Recensione “Médecin de Nuit” (2020)

Una Parigi notturna, cupa e ostile, uno strepitoso Vincent Macaigne, medico di notte solitario, malinconico ma determinato. Una regia che pedina costantemente il suo antieroe Mikaël, una sorta di cowboy urbano, tra i labirinti di una città popolata da personaggi cagionevoli, di salute o di sentimenti. Una delle belle sorprese della Selezione Ufficiale di Cannes…

Recensione “Rifkin’s Festival” (2020)

Dopo quasi sei mesi torniamo in una sala cinematografica ed è stato un po’ come rinascere, anche se una proiezione stampa è un’esperienza diversa dalla pura fruizione da spettatore, vedere un film su grande schermo è una cosa che non può assolutamente mancare per così tanto tempo nella vita di una persona. Appena si sono…

Recensione “Un altro giro” (“Druk”, 2020)

Thomas Vinterberg e Mads Mikkelsen tornano a collaborare otto anni dopo il meraviglioso “Il Sospetto” e riescono nuovamente a colpire perfettamente nel segno. “Un altro giro” è una sorta di commedia nera a tinte drammatiche, in cui l’applicazione di una bizzarra teoria cambierà totalmente le vite di quattro amici e colleghi. Al centro della storia…

Recensione “Minari” (2020)

Minari è una resistentissima erba coreana capace di crescere dappertutto, ovunque venga piantata. Una metafora piuttosto interessante se rapportata alla famiglia protagonista della storia, di origine per l’appunto coreana, che ha appena lasciato la California per inseguire il sogno lavorativo del capofamiglia, Jacob, deciso a costruire una fattoria nel mezzo dell’Arkansas. Un’altra metafora è quella…

Recensione “Wendy” (2020)

Sette anni dopo il suo potentissimo esordio con quella meraviglia cinematografica di “Re della Terra Selvaggia” (se non lo avete visto, recuperatelo immediatamente!), Benh Zeitlin sembra non aver ancora abbandonato quelle atmosfere tra il cupo e il fiabesco, dove la fantasia corre tra gli ostacoli e le minacciose sfide provenienti dall’età adulta. E quale migliore…

Recensione “Roubaix, Une Lumière” (2019)

Il cinema francese vanta una straordinaria tradizione con il genere poliziesco, a tal punto da dar vita ad un filone tutto suo, il cosidetto polar, che prende nome dalla crasi tra il poliziesco e il noir. Il nuovo film di Arnaud Desplechin comincia come noir – le luci della notte, il commissario solitario, la voce…

Recensione “Tenet” (2020)

Nalon id alozzacrepus atilos al é “teneT” osetta otnat li , otted oh emoC. omaicnimociR. kO. Ok. Ricominciamo. Come ho detto, il tanto atteso “Tenet” è la solita supercazzola di Nolan. Il primo blockbuster dell’era Covid si basa su un’idea più che allettante, sulla quale era davvero difficile reggere un film intero senza perdersi nel…

Recensione “Ema” (2019)

I colori, il ritmo, le onde, la musica, il fuoco. E ancora ritmo, ritmo, ritmo. Larrain, dopo la doppietta “Neruda” e “Jackie” torna ad occuparsi della società cilena, permettendoci di ballare non sempre in maniera chiara e sicura: è lui però che conduce le danze e se ci lasciamo trasportare il premio finale sarà enorme….