Recensione “Roubaix, Une Lumière” (2019)

Il cinema francese vanta una straordinaria tradizione con il genere poliziesco, a tal punto da dar vita ad un filone tutto suo, il cosidetto polar, che prende nome dalla crasi tra il poliziesco e il noir. Il nuovo film di Arnaud Desplechin comincia come noir – le luci della notte, il commissario solitario, la voce…

Capitolo 298

L’estate non sembra volersi arrendere. Sarà per questo che non sono ancora tornato a vivere il cinema a pieno regime, che è il motivo per cui è da un po’ che non pubblico recensioni. In compenso sto comunque guardando molti film, sono super preso da una serie tv (come vi ho già anticipato nel capitolo…

Capitolo 297

Settembre è arrivato e con esso la nuova stagione (“Sono stufa di sentir parlare di queste stramaledette stagioni, nella vita reale si chiamano anni, sai, da gennaio a dicembre!” “Non per tutti è così”). Mentre scrivo si sta svolgendo il Festival di Venezia che mai come quest’anno sto seguendo con molto distacco e per la…

Capitolo 296

Sono rientrato in città già da due settimane, più o meno pronto per la nuova stagione, che formalmente faccio cominciare dal 1 settembre, ma che nella testa si azzera nel momento in cui ogni anno rimetto piede a Roma. Questo mese c’è davvero del bel materiale di cui parlare, tra filmoni del passato, classici intramontabili…

Recensione “Tenet” (2020)

Nalon id alozzacrepus atilos al é “teneT” osetta otnat li , otted oh emoC. omaicnimociR. kO. Ok. Ricominciamo. Come ho detto, il tanto atteso “Tenet” è la solita supercazzola di Nolan. Il primo blockbuster dell’era Covid si basa su un’idea più che allettante, sulla quale era davvero difficile reggere un film intero senza perdersi nel…

Recensione “Ema” (2019)

I colori, il ritmo, le onde, la musica, il fuoco. E ancora ritmo, ritmo, ritmo. Larrain, dopo la doppietta “Neruda” e “Jackie” torna ad occuparsi della società cilena, permettendoci di ballare non sempre in maniera chiara e sicura: è lui però che conduce le danze e se ci lasciamo trasportare il premio finale sarà enorme….

Recensione “Galveston” (2018)

C’è sempre qualcosa che affascina nel racconto di persone in fuga, che siano giovani francesi di corsa verso il mare o due innamorati che scappano dalla loro cittadina di perdenti, la mitologia dietro a questo grande tema è ricca di esempi e suggestioni. Ad alimentare un soggetto così interessante a livello cinematografico contribuisce Melanie Laurent,…

Recensione “Homemade” (2020)

Diciassette storie, diciassette cortometraggi ideati e realizzati durante il lockdown, diciassette modi diversi di raccontare la quarantena, la solitudine, l’assenza, la mancanza. Questo è molto più è “Homemade”, una delle chicche nascoste di Netflix, che mette insieme una bellissima collezione di registi internazionali per una serie di cortometraggi originale, a tratti divertente, a tratti alienante,…

Capitolo 292

Uno non fa in tempo a sbattere le palpebre che si trova senza neanche accorgersi a metà giugno. La mia fase da film vecchi in bianco e nero sembra essere passata, anche se spero di riabbracciarla prima dell’estate (ho già un paio di titoli in programma). Estate: non so voi ma la velocità con cui…

Recensione “Paris, Texas” (1984)

In “Paris, Texas” c’è tutto quello che amo vedere in un film: la strada, il viaggio, un protagonista tormentato, nessun antagonista (se non gli eventi della vita), la giusta ironia, un sottofondo di malinconia e romanticismo, una fotografia stupefacente e una colonna sonora perfetta. E poi molto altro. Vincitore della Palma d’Oro a Cannes, il…