Top 20 – I migliori film del 2018

Un altro anno di grande cinema ci abbraccia e ci saluta, aprendo le porte ad una nuova stagione già ricca di appuntamenti importanti. Che bello sedersi su quella poltroncina, al buio di una sala cinematografica, trovandoci, seppur immobili, con una molotov in Missouri o in un motel in Florida, in un bel quartiere messicano o sulle spiagge francesi, pattinando sul ghiaccio o insieme ai cani, sia quelli a due passi da Roma che i randagi di un’isola giapponese. Come da tradizione, ecco la classifica dei miei film preferiti dell’anno, stilata in base alle pellicole uscite nelle sale italiane (o su Netflix) nel 2018: è sempre bene ripetere che si tratta di una classifica che riflette i gusti personali del sottoscritto e non pretende di ergersi come verità assoluta per ciò che riguarda il cinema di quest’anno solare. A conti fatti si tratta di una classifica di emozioni, piuttosto che di film. Che volete farci, da queste parti siamo fatti così. Premesso ciò, voi che titoli avreste inserito?

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In arrivo l’XI° Edizione della Top 20 di UVDC

Dal lontano 2008, ogni anno, vi propongo (propino?) la mia annuale classifica dei miei 20 film preferiti usciti nelle sale italiane durante l’anno solare. Quest’anno siamo giunti all’undicesima edizione di questo appuntamento annuale: sin dal primo anno, come se fosse un festival o una cerimonia di premiazione (UVDC Awards!), realizzo un manifesto per presentare la classifica. Sul poster di quest’anno ho scelto il nostro Marcello Mastroianni, simbolo del cinema italiano e magnifico attore, di cui sentiamo davvero molto la mancanza. Qui di seguito il manifesto e più in basso tutti i poster dal 2008 al 2017 (qual è il vostro preferito?). Restate nei dintorni, perché tra pochi giorni arriva la Top 20 del 2018! Vi auguro un buon 24 e 25 dicembre cinefilo, a prestissimo.

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Top 20 – I migliori film del 2017

E anche il 2017 è volato via… Un altro anno pieno di cinema, di immagini, di piccole e grandi emozioni. Siamo stati comodamente seduti sulla poltroncina del cinema, tuttavia, seppur immobili, abbiamo cantato, ballato e pianto nella città delle stelle, abbiamo sentito il freddo gelido del Massachusetts, riscoperto le vie della Forza, comunicato con intelligenze superiori e provato davvero ogni genere di emozione. Come da tradizione, ecco la classifica dei miei migliori film dell’anno, stilata in base alle pellicole uscite nelle sale italiane nel 2017: è sempre bene ripetere che si tratta di una classifica che riflette i gusti personali del sottoscritto e non pretende di ergersi come verità assoluta per ciò che riguarda il cinema di quest’anno solare. Si tratta di una classifica di emozioni, piuttosto che di film, da queste parti siamo fatti così. Premesso ciò, voi che titoli avreste inserito?

1. La La Land (Damien Chazelle)
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2. Manchester By The Sea (Kenneth Lonergan)
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3. Detroit (Kathryn Bigelow)
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4. Silence (Martin Scorsese)
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5. Your Name (Kimi no na wa, Makoto Shinkai)
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6. Orecchie (Alessandro Aronadio)
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7. Personal Shopper (Olivier Assayas)
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8. Star Wars – Gli Ultimi Jedi (Star Wars – The Last Jedi, Rian Johnson)
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9. Arrival (Denis Villeneuve)
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10. La vendetta di un uomo tranquillo (Tarde para la ira, Raul Arevalo)
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11. Il Cliente (Forushande, Asghar Farhadi)
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12. Loveless (Nelyubov, Andrej Zvjangicev)
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13. Ritratto di famiglia con tempesta (Umi Yori Mo Mada Fukaku, Kore’eda Hirokazu)
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14. Song to Song (Terrence Malick)
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15. Victoria (Sebastian Schipper)
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16. Jackie (Pablo Larrain)
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17. It (Andres Muschietti)
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18. Blade Runner 2049 (Denis Villeneuve)
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19. Vi presento Toni Erdmann (Toni Erdmann)
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20. Madre! (Mother!, Darren Aronofsky)
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Menzione Speciale: Coco

Miglior Serie Tv del 2017: Twin Peaks

Top 10 – Festa del Cinema di Roma 2016

Quest’anno al Festival ho visto 26 film. Visto che una Top 20 sarebbe troppo, e una Top 5 sarebbe troppo poco, vi propongo una Top 10 molto contestabile. Non avendo visto tutto, ovviamente, ma abbastanza (a mio parere), come al solito la classifica è figlia del mio personalissimo punto di vista (cosa piuttosto scontata, ma sempre meglio ribadirla): non si tratta dunque dei dieci film più belli presenti all’undicesima edizione della Festa del Cinema, quanto dei dieci film che ho amato di più, che mi hanno colpito di più, che ad oggi, dopo dieci intensi giorni all’Auditorium, mi sono rimasti addosso di più. Insomma, se non sarete d’accordo, commentate, dite la vostra e fatevi avanti! Per ogni eventuale approfondimento sui film potete leggere i miei diari di bordo giornalieri.

1. Manchester by the sea (Kenneth Lonergan)
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2. Sing Street (John Carney)
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3. Hell or High Water (David Mackenzie)
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4. Train to Busan (Yeun Sang Ho)
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5. Sole Cuore Amore (Daniele Vicari)
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6. The Hollars (John Krasinski)
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7. Genius (Michael Grandage)
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8. Nocturama (Bertrand Bonello)
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9. Al final del tunel (Rodrigo Grande)
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10. Tramps (Adam Leon)
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Altri film degni di menzione: Goldstone, La fille de Brest, Richard Linklater: Dream is Destiny, Florence Foster Jenkins, Captain Fantastic, La Tortue Rouge, Snowden, Goodbye Berlin

 

Top 20 – François Truffaut

François Truffaut è uno dei registi più amati tra queste pagine, forse il più amato di tutti. In questa lista (che non è una Top 20 vera e propria, visto che i film sono 21…) sono elencati tutti e ventuno i lungometraggi diretti dal regista francese in ordine di preferenza personale. Se le idee erano piuttosto chiare per quanto riguarda le prime posizioni, ardua è stata la scelta per la seconda metà della lista, in particolare per le ultime posizioni. Ad ogni modo questi sono i “miei” 21 film di Truffaut, un regista straordinario, dalla filmografia non solo lunga, ma anche ricca di titoli meravigliosi.

1. I quattrocento colpi (Les quatre-cents coups, 1959)
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2. Jules e Jim (Jules et Jim, 1962)
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3. Fahrenheit 451 (1966)
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4. Effetto notte (La nuit américaine, 1973)
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5. Baci rubati (Baisers volés, 1968)
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6. Finalmente domenica! (Vivement dimanche!, 1983)
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7. L’amore fugge (L’amour en fuite, 1979)
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8. Non drammatizziamo… è solo questione di corna (Domicile conjugal, 1970)
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9. La sposa in nero (La mariée était en noir, 1967)
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10. Tirate sul pianista (Tirez sur le pianiste, 1960)
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11. La calda amante (La peau douce, 1964)
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12. L’uomo che amava le donne (L’homme qui aimait les femmes, 1977)
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13.  Gli anni in tasca (L’argent de poche, 1976)
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14. Mica scema la ragazza! (Une belle fille comme moi, 1972)
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15. L’ultimo metrò (Le dernier métro, 1980)
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16. La mia droga si chiama Julie (La sirène du Mississippi, 1969)
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17. La signora della porta accanto (La femme d’à côté, 1981)
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18. La camera verde (La chambre verte, 1978)
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19. Adele H. – Una storia d’amore (L’histoire d’Adèle H., 1975)
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20. Le due inglesi (Les deux anglaises et le continent, 1971)
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21. Il ragazzo selvaggio (L’enfant sauvage, 1969)
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Top 20 – I migliori film del 2015

Un altro anno di grande cinema se ne va: il 2015, così come i suoi predecessori, ci ha regalato grandi emozioni e film straordinari: un anno di cinema che ci ha portato a Broadway, dietro le quinte di un faticosissimo spettacolo teatrale; ci ha fatto tornare su una Galassia lontana lontana, dove abbiamo potuto nuovamente sentire un tremito nella Forza; ci ha permesso di intraprendere un lungo viaggio a piedi, per ritrovare noi stessi; ci ha inoltre portato sullo sgabello di una batteria e su un taxi iraniano, sul pianeta Marte e nella testa di una bambina, gomito a gomito con le sue emozioni. Siamo andati alla ricerca di un cane, ma anche sulle spiagge fumate della California, in compagnia di un detective d’altri tempi…

Come da tradizione, ecco la classifica dei migliori film dell’anno, stilata in base alle pellicole uscite nelle sale italiane in tutto il 2015: è sempre bene ripetere che si tratta di una classifica che riflette i gusti personali del sottoscritto e non pretende di ergersi come verità assoluta per ciò che riguarda il cinema di quest’anno solare. Si tratta di una classifica di emozioni, piuttosto che di film, da queste parti siamo fatti così. Premesso ciò, voi che film avreste inserito?

1. Star Wars – Il Risveglio della Forza (The Force Awakens, J.J. Abrams)starwars

2. Vizio di forma (Inherent Vice, Paul Thomas Anderson)
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3. Birdman (Alejandro Gonzalez Inarritu)
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4. Wild (Jean-Marc Vallée)
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5. White God – Sinfonia per Hagen (Fehér Isten, Kornél Mundruczó)
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6. Youth – La Giovinezza (Youth, Paolo Sorrentino)
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7. Whiplash (Damien Chazelle)
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8. Mad Max: Fury Road (George Miller)
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9. Sarà il mio tipo? (Pas son genre, Lucas Belvaux)
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10. Leviathan (Leviafan, Andrei Zvyagintsev)
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11. Taxi Teheran (Taxi, Jafar Panahi)
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12. Mustang (Deniz Gamze Erguven)
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13. Sopravvissuto: The Martian (The Martian, Ridley Scott)
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14. Diamante Nero (Bande de filles, Céline Sciamma)
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15. Non essere cattivo (Claudio Caligari)
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16. Forza Maggiore (Force Majeure, Ruben Ostlund)
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17. Perfect Day (A perfect day, Fernando Leon de Aranoa)
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18. The Lobster (Yorgos Lanthimos)
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19. Fino a qui tutto bene (Roan Johnson)
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20. Inside Out (Pete Docter)
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Menzione speciale: Eden (Mia Hansen Love), Janis (Amy Berg)

Top 20 – I miei film della vita

Finora vi ho sempre proposto le classifiche con i miei film preferiti dell’anno, e mai nessuno che mi avesse chiesto quali fossero i miei film preferiti della vita… Certo, stilare una classifica del genere è praticamente impossibile, ma dopo un lunghissimo lavoro di taglia e cuci, di sofferenze atroci, di autoflagellazione per l’omissione di questo o quel film, ce l’ho fatta. Come sempre è doveroso premettere alcune cose: è una classifica di cuore, dove sono presenti venti film che quando vengono nominati da qualcuno è come se stessero parlando di me. Venti film per cui mi sento chiamato in causa. Venti film che mi fanno sentire a casa. Forse dovreste essere piuttosto malati di cinema per avere un rapporto del genere con delle immagini in movimento, ma in qualche modo magari riuscirete a capire ciò che intendo. Fa male dover lasciare fuori molte pellicole che amo, ma venti film dovevano essere, e venti film sono. In rigoroso ordine di preferenza…

1. I 400 colpi (Les 400 coups, François Truffaut, 1959)
Il mio film della vita? Probabilmente sì. Va’ a capire perché, sono immensamente, follemente, totalmente innamorato di questo film. Immagino Antoine Doinel come una sorta di mio alter-ego cinematografico, tra di noi c’è una sorta di affinità spirituale. Quella lunga corsa verso il mare poi mi scioglie il cuore ogni volta che la rivedo.
Ok, è il mio film della vita, senza alcun dubbio.

2. Io e Annie (Annie Hall, Woody Allen, 1977)
Il film perfetto. Divertente, drammatico, dolce, assurdo, malinconico, riempie il cuore per poi farti piangere con il sorriso sulle labbra. Ci sono battute e dialoghi che andrebbero scolpiti sui palazzi, per non perderli mai di vista. Woody Allen e Diane Keaton sono una delle coppie più belle che abbia mai visto in un film e mi trascino nella vita tutte le strambe conclusioni che questo film mi ha insegnato. E cioè che abbiamo tutti bisogno di uova.

3. Il Laureato (The Graduate, Mike Nichols, 1967)
Benjamin Braddock è il mio eroe romantico per eccellenza. Come Antoine Doinel, è una sorta di ribelle, un ragazzo alla ricerca di un posto nel mondo. L’unica certezza è il suo amore per Eleine, che lo strappa via dalla noia della vita borghese, fino ad un’impossibile e impraticabile fuga d’amore. Ma è il cinema ragazzi, e tutto può succedere, soprattutto quando in sottofondo ci sono le canzoni di Simon & Garfunkel.

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4. Il segreto dei suoi occhi (El secreto de sus ojos, Juan José Campanella, 2009)
In mezzo a tutti questi cult, è un film anomalo, ve lo concedo. Per me però è stata una delle esperienze cinematografiche più incredibili della mia vita. Avete presente quando le emozioni sono talmente forti che non riuscite più a tornare alla realtà? Ho visto questo film di mattina durante una proiezione stampa e fino a metà pomeriggio non sono riuscito a spiccicare parola, avevo paura che aprendo la bocca le emozioni potessero uscire fuori e andare perse per sempre. Così non è stato, sono ancora tutte là. Amo questo film alla follia.

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5. Jules e Jim (Jules et Jim, François Truffaut, 1962)
Altro film di Truffaut, non a caso è il mio regista preferito. Jeanne Moreau è uno dei miei grandi amori cinematografici e la scena della corsa sul ponte è una delle cose più belle che abbia mai visto dentro uno schermo. Avete presente quando nei libri si fanno le orecchie per non perdere una frase che abbiamo amato? Ecco, qui andrebbero fatte le orecchie ad ogni singola linea di dialogo. Tragico e meraviglioso. Immenso.

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6. Carlito’s Way (Brian De Palma, 1993)
Non so se avete presente lo sguardo di Al Pacino sotto la pioggia, quando, dopo cinque anni di prigione, osserva da un tetto Gail che danza sulle note de “Il duetto dei fiori”, riparandosi dall’acqua sotto il coperchio di una pattumiera. Ecco, quello sguardo, quella musica, quell’amore, quella malinconia, quella grazia: una vera e propria poesia in immagini. E stiamo parlando di un gangster movie con meravigliose sfumature noir. Impossibile non amarlo.

7. Il buono il brutto il cattivo (Sergio Leone, 1966)
Sono cresciuto con questo film, lo ricordo in televisione durante le vacanze di Natale che da bambino trascorrevo in Puglia con i miei genitori. Strano film da associare al Natale, a pensarci. Quella musica, il “triello” finale, la corsa verso l’oro (sì, credo di essere un amante delle corse cinematografiche). Il sigaro che “ti aiuterà a digerire”, il ponte da far saltare: forse si possono imparare più cose sul cinema guardando questo film che in cinque anni di università…

8. 2001 Odissea nello spazio (2001 A space odyssey, Stanley Kubrick, 1968)
Kubrick è stato per tutta la mia adolescenza e ben oltre il mio regista preferito. “2001” è il film che più mi sconvolge per la sua perfezione, ma è qui a rappresentare anche “Shining”, “Orizzonti di Gloria”, “Il Dottor Stranamore”, “Barry Lyndon”, “Full Metal Jacket”, “Arancia Meccanica”, “Eyes Wide Shut”. Insomma, Stanley Kubrick meriterebbe una classifica a parte.

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9. Guerre Stellari (Star Wars, George Lucas, 1977)
Ancora stelle, ancora lo spazio, ma tutt’altra fantascienza. Anche qui “Guerre Stellari” rappresenta tutta la vecchia trilogia, quindi in questa posizione si dovrebbe tener conto anche de “L’impero colpisce ancora” e de “Il ritorno dello Jedi”. Tra i miei dieci film della vita perché è quello che da bambino mi ha fatto innamorare del cinema.  E perché ancora oggi, in fondo in fondo, desidero sempre essere un cavaliere Jedi: ho più di trent’anni e quando si aprono le porte della metropolitana fingo di usare la Forza. Sono problemi.

10. I Goonies (The Goonies, Richard Donner, 1985)
A metà classifica, in chiusura della Top 10, il film della mia infanzia per eccellenza, qui in rappresentanza di tutte quelle pellicole anni 80 per cui ci sarebbe bisogno di un’altra classifica a parte (fa dunque le veci di “Ritorno al futuro”, “Ghostbusters”, “La storia infinita”, “Grosso guaio a Chinatown” e molti altri…). Un film che mi fa ridere e mi trasmette voglia di vivere una grande avventura, ancora oggi, a trent’anni suonati. Un pezzo della mia vita e probabilmente uno dei film che ho visto più volte nella mia esistenza.

11. Rocky (John G. Avildsen, 1976)
Altro capolavoro. Riscatto, resurrezione personale, voglia di dimostrare a se stesso prima che al mondo di non essere soltanto un “bullo di periferia”. Un piccolo miracolo cinematografico, girato con un budget basso, che dopo quarant’anni ancora emoziona il mondo. La vittoria di Rocky è in quel “ti amo” conclusivo che Adriana gli urla per la prima volta, appena salita sul ring, nella confusione e nell’euforia generale. E chi ha bisogno di altro? Da lacrime e da applausi.

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12. Braveheart (Mel Gibson, 1995)
Nel 1996 avevo 15 anni ancora da compiere e a parte i miei cult personali, non ero un grande appassionato di cinema. Un bel giorno su TelePiù (che avevo in casa esclusivamente per vedere le partite di calcio) mi metto a guardare “Braveheart”, perché non avevo di meglio da fare, probabilmente. Tre ore dopo ero in lacrime, con il cuore che stava saltando fuori dal petto, e decisi che non avrei mai più smesso di vedere film. Come vedete, ho mantenuto la promessa.

13. Febbre a 90° (Fever Pitch, David Evans, 1997)
Ricordo perfettamente quando vidi per la prima volta il trailer di questo film. Ai tempi ero un malato di calcio, soprattutto di calcio inglese (oggi mi sono dato una bella calmata, seguo solo il calcio italiano e ormai vedo “soltanto” le partite della mia squadra…): finalmente avevo trovato il film che riusciva a capirmi, che non mi faceva sentire in colpa se amavo così tanto la Roma. Colin Firth divenne per me come un padre spirituale e, dopo aver letto il libro, Nick Hornby diventò il mio miglior amico “immaginario”. In una classifica con i miei film della vita, “Febbre a 90°” non mancherà mai.

14. Gli intoccabili (The Untouchables, Brian De Palma, 1987)
È stato il mio film preferito in assoluto per un buon lustro, prima di essere scalzato da Truffaut. Ora, con il passare degli anni, prediligo un tipo di cinema differente, motivo per cui è sceso così in basso in questa Top 20. Ad ogni modo amo questo film, per cui ogni volta che mi ritrovo a guardarlo comincio a fare un tifo da stadio per Eliot Ness e i suoi amici. Cast spaventoso, una regia immensa, la colonna sonora di Morricone da brividi. La scena dell’ascensore poi, per non parlare di quella della scalinata… Che film.

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15. Prima dell’alba (Before Sunrise, Richard Linklater, 1995)
Se c’è un piccolo sognatore dentro qualcuno di noi, quello scomodo individuo romantico che si muove sotto la nostra pelle amerà questo film fino alle lacrime.  Ci farà commuovere perché forse ci ricorderà vagamente quella notte che abbiamo vissuto anche noi in questo o quel viaggio, o forse ci commuove perché noi un’esperienza così non la vivremo mai. Ci commuove perché ci ricorda quando eravamo un po’ più giovani, ingenui e forse avventurosi, e ci commuove perché sembra così surreale e al tempo stesso vero. Perché Jesse e Celine non sembrano personaggi, ma persone. E io li amo per questo.

16. The Tree of Life (Terrence Malick, 2011)
Pietra miliare del cinema di questo nuovo millennio, quello di Malick è un film che cresce dentro di noi lentamente, negli anni, e ancora oggi avvertiamo la meraviglia che ci accarezza la pelle. Come una farfalla che si posa sulla mano, come una goccia di pioggia che si riversa nel mare, come il sorriso di chi ti vuole bene: il film di Malick non è qualcosa che si racconta, è qualcosa che si vive. E tra tutte le funzioni che si possono associare al Cinema, questa è assolutamente quella di cui sento fortemente bisogno. Vivere, amare, ridere. Meravigliarsi.

17. Sideways (Alexander Payne, 2004)
Alexander Payne, tra quelli in attività, è forse il mio regista preferito. Ogni volta che mi torna in mente questo film, ricordo soprattutto l’esperienza cinematografica più divertente della mia vita, quando tutto al cinema è perfetto, quando ridi fino a star male per scene forse meno esilaranti di quello che sono in realtà, perché poi le risate passano e il giorno dopo senti su di te tutta la malinconia dello straordinario Miles di Paul Giamatti. Perché per cinque anni il mio blog personale, il mio primo blog, ha avuto il nome di questo film. E perché ogni dannata volta che apri una bottiglia di vino, pensi a quei due amici in viaggio tra i vigneti della California. Cult.

18. Midnight in Paris (Woody Allen, 2011)
Non storcete il naso. Non preferisco questo film a, non so, “Manhattan”, per esempio, ma se devo fare una classifica dei film della vita, ho molti più motivi per inserire questo piuttosto che quel capolavoro del 1979. Dovete sapere che l’anno prima che uscisse questo film per un breve periodo ho vissuto a Parigi: camminavo di sera per le strade in cerca di ispirazione, di risposte sulla mia vita; scrivevo, ero un po’ innamorato, vivevo la città sulla pelle. Poi a maggio dell’anno seguente il film esce in Francia e alcuni amici francesi mi mandano messaggi che si possono riassumere nella frase: “Woody Allen ha scritto un film su di te”. Anche quando è uscito in Italia molti amici mi scrivevano per dirmi che dopo aver visto questo film hanno pensato tanto a me. C’è una scena sulle scale di Montmartre in cui Owen Wilson parla con Marion Cotillard della bellezza di Parigi: io avevo detto le stesse parole, nello stesso luogo, un anno prima. Ora forse potete capire perché è in questa classifica.

19. Una vita difficile (Dino Risi, 1961)
Tra i miei film della vita non poteva mancare un vero film italiano. Intono ai 18 anni ho amato follemente il cinema neorealista, ma ora, a distanza di anni, il film italiano che sento ancora dentro, che sento totalmente mio, è questo capolavoro di Risi con probabilmente il miglior Alberto Sordi di sempre. La storia italiana vista con gli occhi di un uomo che non si è mai piegato, che non ha mai abbassato la testa, che la vita l’ha subita, ma che può essere fiero di se stesso. Un film che dovrebbero insegnare nelle scuole. Quella scena sul lungomare di Viareggio è uno dei fotogrammi del film della mia vita. Si ride e si piange. Stupendo.

Massari & Sordi

20. Alta Fedeltà (High Fidelity, Stephen Frears, 2000)
In una classifica sui venti film della propria vita il ventesimo posto è molto più difficile del primo. Chi far entrare all’ultimo momento? Chi lasciare fuori? Qui poteva esserci “Casablanca”, “Luci della città”, “Walk the Line”, “Il buio oltre la siepe”, addirittura “L’appartamento spagnolo”, o ancora “I love Radio Rock”, “Lo chiamavano Trinità” o “I diari della motocicletta”. Ha prevalso il cuore: “Alta Fedeltà” è il film tratto dal mio libro preferito in assoluto (che ho letto cinque volte…), e l’ho visto talmente tante volte che potrei abbassare il volume e rifare il doppiaggio. Rob Gordon è un altro mio indimenticabile alter-ego cinematografico. E poi c’è un cameo di Bruce Springsteen!

Top 20 – I migliori film del 2014

Se ne va un altro anno di grande cinema: il 2014, così come i suoi predecessori, ci ha regalato grandi emozioni e film straordinari. Come da tradizione, ecco la classifica dei migliori film dell’anno, stilata in base alle pellicole uscite nelle sale italiane in tutto il 2014: è sempre bene ripetere che si tratta di una classifica che riflette i gusti personali del sottoscritto e non pretende di ergersi come verità assoluta per ciò che riguarda il cinema di quest’anno solare. Si tratta di una classifica di emozioni, piuttosto che di film, da queste parti siamo fatti così. Premesso ciò, voi che film avreste inserito?

1. Boyhood (Richard Linklater)

2. Frances Ha (Noah Baumbach)

3. Nebraska (Alexander Payne)

4. Lei (Her, Spike Jonze)

5. Si alza il vento (Kaze tachinu, Hayao Miyazaki)

6. A proposito di Davis (Inside Llewyn Davis, Joel e Ethan Coen)

7. Ida (Pawel Pawlikowski)

8. Il regno d’inverno – Winter Sleep (Kis uykusu, Nuri Bilge Ceylan)

9. Alabama Monroe (The Broken Circle Breakdown, Felix Van Groeningen)

10. Medianeras (Gustavo Taretto)

11. The Congress (Ari Folman)

12. Tracks – Attraverso il deserto (Tracks, John Curran)

13. Grand Budapest Hotel (Wes Anderson)

14. Locke (Steven Knight)

15. The Wolf of Wall Street (Martin Scorsese)

16. Prossima fermata Fruitvale Station (Fruitvale Station, Ryan Coogler)

17. Due giorni, una notte (Deux jours, une nuit, Jean-Pierre e Luc Dardenne)

18. Solo gli amanti sopravvivono (Only lovers left alive, Jim Jarmusch)

19. American Hustle (David O. Russell)

20. Mommy (Xavier Dolan)

Menzioni speciali: Dallas Buyers Club, Alla ricerca di Vivian Maier, Pride

Top 20 – I migliori film del 2013

Se ne va un altro anno di cinema: il 2013, così come i suoi predecessori, ci ha regalato grandi emozioni e film straordinari. Anche quest’anno la classifica dei migliori film dell’anno è stilata in base alle pellicole uscite nelle sale italiane in tutto il 2013: è sempre bene ripetere che si tratta di una classifica che riflette i gusti personali del sottoscritto e non pretende di ergersi come verità assoluta per ciò che riguarda il cinema di quest’anno solare. Si tratta di una classifica di emozioni, piuttosto che di film, da queste parti siamo fatti così. Premesso ciò, voi che film avreste inserito?

1. La vita di Adele (La vie d’Adèle, Abdellatif Kechiche)001

2. Re della terra selvaggia (Beasts of the southern wild, Behn Zeitlin)002

3. Holy Motors (Leos Carax)003

4. Rush (Ron Howard)Rush

5. La quinta stagione (La cinquième saison, Peter Brosens e Jessica Woodworth)005

6. Il passato (Le passé, Asghar Farhadi)006

7. Before midnight (Richard Linklater)007

8. Searching for Sugar Man (Malik Bendjelloul)008

9. Oh boy (Jan Ole Gerster)009

10. Prisoners (Denis Villeneuve)010

11. La gabbia dorata (La jaula de oro, Diego Quemada-Diez)011

12. Django Unchained (Quentin Tarantino)012

13. To the wonder (Terrence Malick)013

14. No (Pablo Larrain)014

15. Treno di notte per Lisbona (Night train to Lisbon, Bille August)015

16. Il lato positivo (Silver linings playbook, David O. Russell)SILVER LININGS PLAYBOOK

17. I sogni segreti di Walter Mitty (The secret life of Walter Mitty, Ben Stiller)017

18. La mafia uccide solo d’estate (Pierfrancesco Diliberto)018

19. Gravity (Alfonso Cuaron)019

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Top 20 – I migliori film del 2012

Ed ecco un altro anno di cinema che se ne va: un 2012 probabilmente meno ricco di grandi nomi rispetto allo scorso anno, ma senza dubbio pieno di grandi film che ricorderemo nei tempi a venire. La classifica qui di seguito è stilata in base ai film usciti nelle sale italiane in tutto il 2012, come di consueto riflette i gusti personali del sottoscritto e non pretende di ergersi come verità assoluta per ciò che riguarda il cinema di questo anno solare. Si tratta di una classifica di emozioni, piuttosto che di film, da queste parti siamo fatti così, e piuttosto che abbassare la testa al business senza anima di Hollywood, ci piace emozionarci con qualcosa di vero. Premesso ciò, voi che film avreste inserito?

1. Diaz (Daniele Vicari)

2. Paradiso amaro (The Descendants, Alexander Payne)

3. La guerra è dichiarata (La guerre est déclarée, Valerie Donzelli)

4. Ruby Sparks (Jonathan Dayton e Valerie Faris)

5. Tutti i nostri desideri (Toutes nos envies, Philippe Lioret)

6. Il sospetto (Jagten, Thomas Vinterberg)

7. Il castello nel cielo (Laputa, Hayao Miyazaki)

8. Moonrise Kingdom (Wes Anderson)

9. Another Earth (Mike Cahill)

10. Eva (Kike Maillo)

11. Cesare deve morire (Paolo e Vittorio Taviani)

12. Un sapore di ruggine e ossa (Des rouilles et d’os, Jacques Audiard)

13. C’era una volta in Anatolia (Bir zamanlar Anadolu’da, Nuri Bilge Ceylan)

14. Reality (Matteo Garrone)

15. Woody (Robert B. Weide)

16. Cogan (Andrew Dominik)

17. Argo (Ben Affleck)

18. La parte degli angeli (The angels’ share, Ken Loach)

19. Piccole bugie tra amici (Les petits mouchoirs, Guillaume Canet)

20. Hunger (Steve McQueen)