Capitolo 241

manhattanallen

Come al solito uno non si può distrarre un attimo e si ritrova con un altro capitolo pieno di film: 8 pellicole viste nelle ultime due settimane, complici i giorni di festa, il ponte del 25, quello del Primo Maggio e le ferie forzate. Mi sto lamentando? Giammai. Tre proiezioni stampa (prima di Cannes c’è sempre un bel pienone), due rewatch del passato, un paio di film su Netflix, una capatina al cinema e un bel po’ di episodi di serie tv, tanto per non farsi mancare niente. Via con la sigla, perché c’è molto di cui parlare.

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Capitolo 240

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L’iniziativa Cinemadays (cinema a 3 euro) è finita, ma non posso dire di non averla sfruttata a dovere. Prevedevo una scorpacciata di film e così è stato: tre capatine al cinema in quattro giorni, due film su Netflix, qualche serie tv (che ormai non può più mancare), ma soprattutto il film più bello dell’anno: Roma-Barcellona. Per quanto mi riguarda il prossimo anno lo manderei agli Oscar in rappresentanza dell’Italia, anche se mi dicono che non vale. A proposito, martedì prossimo esce “Loro” di Sorrentino, ma temo proprio che guarderò Liverpool-Roma: Paolo non me ne volere, recupereremo in un altro momento, ok?

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Capitolo 239

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La vita di un cinefilo è strana: nello scorso capitolo per mettere insieme cinque film ci sono volute un paio di settimane. Adesso invece, complici le vacanze di Pasqua, dopo già una settimana mi ritrovo con sette film di cui parlare, quattro dei quali appartengono ai mirabolanti anni 80 (sarà la febbre “Ready Player One”, sarà un po’ di nostalgia). Tra l’altro la prossima settimana ci sono i cinemadays, quattro giorni di cinema a 3 euro (da lunedì 9 a giovedì 12). Prevedo scorpacciate.

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Capitolo 238

natalie

Marzo come sempre è stato un mese pazzo, un po’ avaro di film, forse a causa di un rilassamento fisiologico dopo la scorpacciata ansiogena di cose da recuperare prima degli Oscar. Solo cinque film in questo capitolo, qualche aggiornamento sulle serie tv e poco altro. Ne approfitto per annunciarvi una novità che avevo avuto modo di dirvi soltanto sulla pagina Facebook: qui in alto, sotto l’immagine principale, ho aggiunto la sezione Cosa vedere al cinema, che aggiorno più o meno ogni giovedì con i miei commenti ai film presenti in sala (solo quelli che ho visto, ovviamente), visto che in molti mi dicevano che avevano difficoltà a trovare consigli sui film da vedere al cinema, viste le tante recensioni in homepage. Come vedete, basta chiedere: Mister Wolf vi risolve il problema (tipo quello della guida a Netflix, di cui vi ho parlato qui). Bene, messe in chiaro le novità, passiamo ai film di questo capitolo…

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Capitolo 237

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E alla fine arrivò marzo, con la notte degli Oscar, le elezioni e i primi giorni caldi dopo una gelida coda invernale. Sugli Oscar abbiamo detto di tutto e di più, quindi non aggiungerò mezza parola, mentre qualcosa da dire ce l’ho a proposito delle ultime visioni di questo periodo, tra Netflix, dvd, film rivisti e cose più o meno nuove. In questo capitolo ho pure aggiunto la voce “serie tv”, ancora poi dite che parlo solo di film…

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Capitolo 236

Who Framed Roger Rabbit

E niente, talvolta neanche te ne accorgi, ma in tre settimane sono passato attraverso altri 8 film e nel momento di ricapitolare le visioni dell’ultimo periodo mi ritrovo dunque una lista immensa di cose da scrivere. Siccome anche stavolta vi toccherà leggere un papiro (non imparerò mai!), preferisco non dilungarmi troppo nell’introduzione, lasciandovi subito ai film. La prossima volta tenterò di fare il bravo, ma con questo freddo siberiano prevedo ulteriori chiuse cinematografiche con piumone e biscotti: “la primavera intanto tarda ad arrivare”, diceva il Maestro. Buona lettura.

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Capitolo 235

shutterisland

Eccoci a febbraio. Tempo di recuperi in vista degli Oscar ma è anche tempo di uscire un po’ di casa, visto che a Roma l’inverno non è mai arrivato, anzi, nel cortile di casa le mimose sono già in fiore. In queste ultime due settimane, come potete vedere, il blog è cambiato, così come la grafica: è tutto più bello (spero) e più grande, ma ovviamente a non cambiare, purtroppo per voi, sono i contenuti. In compenso ci sono tante immagini in più (da buon fotografo non posso resistere al loro richiamo visivo) e qualche altra cosetta che vi lascio scoprire da soli. Bene, dopo questo breve riassunto delle novità vi lascio finalmente al motivo per cui immagino che siate qui: i film.

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Capitolo 234

momo

Uno non si può distrarre un attimo che si ritrova a dover scrivere nuovamente di otto film (tutti piuttosto recenti, tra l’altro). Va bene che la mia vita d’inverno è tutta casa e cinema, e che a volte le due cose coincidono, va bene anche che la mancanza di serie tv da seguire in maniera ossessiva ha aumentato la quantità di film, ma così forse sto un po’ esagerando. Scherzo, non mi sto lamentando, anzi, se potessi ne guarderei ancora di più…

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Capitolo 233

etspielberg

Buon anno, ragazzi e ragazze. Le feste sono finalmente finite e si torna alla vita reale. La mancanza di lavoro tra Natale e l’Epifania mi ha portato a vedere molti più film del solito, motivo per cui vi tocca sopportare un capitolo con ben nove pellicole. Prima di addentrarci nel racconto vi lascio qualche inutile statistica a proposito del mio 2017. Secondo Letterboxd (il sito sul quale aggiorno il mio diario dei film visti), l’attore che ho visto di più nell’anno appena trascorso è Adam Driver (che ho già rivisto anche nel 2018), mentre il regista di cui ho guardato più film è David Lynch. Ah, a quanto pare nel 2017 ho visionato la bellezza di 120 film. Vabbè, bando alle ciance, passiamo alla ciccia.

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Capitolo 232

E anche questo Natale… è passato. Capitolo natalizio della vita da cinefilo, con molti film d’animazione (ben tre, come è richiesto sottovoce dal periodo), un paio di gustosissime anteprime e soprattutto tre re-visioni di un certo livello. Anche stavolta ci sono molti film, ma che vi devo dire, ho ripreso un ritmo invidiabile, complici soprattutto le feste natalizie e ancor di più il freddo: (quasi) qualunque cosa possiate pensare non sarà mai migliore di un bel film sotto il piumone. Ultimo capitolo dell’anno quindi, ci risentiremo presto con la Top 20 e con un nuovo numero del magazine (!), nel frattempo andiamo a dare un’occhiate alle ultime visioni di questo periodo. A presto, cari affezionatissimi.

Tre manifesti a Ebbing, Missouri (2017): A gennaio avrete già la possibilità di vedere uno dei migliori film del prossimo anno. Il regista di “In Bruges” mette insieme un trio niente male (Frances McDormand, Woody Harrelson e Sam Rockwell) per una grandiosa black comedy, con battute al fulmicotone e un’ambientazione che fa pensare vagamente ai libri di Lansdale. Non lo dico spesso, ma stavolta non posso farne a meno: è davvero imperdibile.

Il figlio della sposa (2001): Ma quanto è bello il cinema argentino? Non mi stancherò mai di ripeterlo. L’ultima volta che avevo visto questo gioiello di Juan Josè Campanella (regista del capolavoro premio Oscar”Il segreto dei suoi occhi”) mi trovavo in America Latina e mi guardavo i film in lingua originale per imparare la lingua. A distanza di tanti anni è ancora più piacevole, più tenero, un po’ malinconico forse, ma sempre bello, bello, bello. Vi presto il dvd oppure lo trovate su Netflix. Guardatelo.

Loving Vincent (2017): Interamente dipinto a mano da un centinaio di artisti addestrati a dipingere nello stile di Van Gogh: il film sarebbe stato ugualmente interessante senza la meraviglia visiva che ci offre? Probabilmente no, ma anche grazie alla forza delle immagini regala un’ora e mezza di eccellente intrattenimento. Una bella indagine intorno alla morte del pittore olandese, da vedere.

Il Re Leone (1994): Altro film d’animazione, ma di tutt’altro genere. Vi devo confessare una cosa: non l’avevo mai visto! Eh lo so, ma nel 1994 quando uscì ero appena entrato nella fase “ho 13 anni e non guardo più film per bambini”. Sarebbe stato molto meglio vederlo allora, perché adesso, pur dovendo ammettere che si tratta di un bel film, non l’ho potuto apprezzare come avrei dovuto: per me il Re Leone sarà sempre Gabriel Omar Batistuta, non posso farci niente.

Coco (2017): E niente, la Pixar ha fatto un altro miracolo cinematografico. Esce al cinema tra tre giorni e, qualunque sia la vostra età, vi dico che dovreste proprio andarlo a vederlo. La musica è protagonista, così come l’importanza della famiglia, della memoria, del ricordo. Messico e nuvole, la faccia triste dell’America. Stupendo.

Love Actually (2003): Mi potete citare “Una poltrona per due” o “Mamma ho perso l’aereo” o quello che vi pare, sono tutti film bellissimi. Ma dal 2003 per me esiste un solo film di Natale: “Love Actually”. Non so se si può definire un “guilty pleasure”, ma io sto proprio in fissa con questo film di Richard Curtis e lo devo vedere ogni anno, obbligatorio. Cast pazzesco, scene cult a non finire (su tutte il balletto di Hugh Grant e la dichiarazione d’amore a Keira Knightley), risate e un po’ di sane emozioni. Mamma mia quant’è bello.

Star Wars – Gli ultimi Jedi (2017): Il Natale va passato con le persone che ami, motivo per cui sono andato al cinema a rivedere Star Wars. Confermo tutto ciò che ho già scritto a proposito: il passato deve essere messo da parte, perché qui si comincia a menare duro. Episodio cupo, nonostante le gag, con Rey e Kylo Ren protagonisti assoluti, complementari, veri traini spirituali del destino della saga. Quel finale poi…

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