Recensione “Vizio di forma” (“Inherent Vice”, 2014)

Prendete un romanzo di Bukowski, “Pulp”, ad esempio. Prendete personaggi assurdi che sembrano usciti dalla testa dei fratelli Coen. Metteteci dentro la Los Angeles hippie de “Il grande Lebowski”, un intreccio noir ingarbugliato come ne “Il grande sonno” e condite il tutto con lo stile visivo di un magnifico Paul Thomas Anderson, che per la…

Capitolo 178

E anche quest’anno è passato da Roma un po’ di festival di Cannes, quanto basta per farci respirare un po’ d’aria della Croisette, resa ancora più credibile da un inaspettato incontro in sala con Nanni Moretti (presidente della Giuria), seduto a poche poltroncine di distanza da me. Visti i risultati della nazionale all’europeo, forse è…