Recensione “Fleabag” (Stagione 1-2)

Nello slang inglese la parola Fleabag indica una persona scorretta e probabilmente non c’è titolo migliore per questa bellissima serie tratta da una piece teatrale scritta dalla protagonista Phoebe Waller-Bridge. In due stagioni (12 puntate in totale) la protagonista, una donna di cui non conosciamo il nome, tenta di sopravvivere alla problematica frenesia della sua vita, tra rapporti complicati con la famiglia, la morte della sua migliore amica e una sfera sessuale e sentimentale piena di fragilità.

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Recensione “La Caduta dell’Impero Americano” (“La Chute de l’Empire Américain”, 2018)

Denys Arcand nel 1986 girava “Il Declino dell’Impero Americano”, seguito poi nel 2002 dal premio Oscar “Le Invasioni Barbariche”: il regista canadese chiude idealmente la sua trilogia con un nuovo film che di questi due si potrebbe definire il seguito spirituale. Arcand sembra essere maturato ancora di più, concentrandosi stavolta sul dio denaro, uno dei più grandi mali del nostro tempo.

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Comincia la corsa agli Oscar 2014: previsioni e voci di corridoio

Mancano due mesi alle nomination ufficiali (verranno annunciate il 16 gennaio) e tre mesi e mezzo alla cerimonia degli Oscar (che si svolgerà il 2 marzo): manca ancora molto, ma la corsa alla statuetta è già cominciata. A darsi battaglia per il premio cinematografico più ambito avremo grandissimi film e straordinari attori: andiamo a vedere, per quanto riguarda le categorie principali, le possibili nomination.

Miglior film: Per il momento si parla di una lotta a due tra “Gravity” di Alfonso Cuaron e “12 years a slave” di Steve McQueen. I possibili outsider sono i due film con Tom Hanks (“Captain Phillips” e “Saving Mr. Banks”), e i due film importanti che devono ancora uscire negli Stati Uniti, ovvero “American Hustle” di David O. Russell e soprattutto “The Wolf of Wall Street” di Martin Scorsese. Tra i dieci candidati rientrerà quasi sicuramente anche questo splendido quartetto: “Nebraska” di Alexander Payne, “Her” di Spike Jonze, “Inside Llewyn Davis” dei Coen, “Blue Jasmine” di Woody Allen. Poche chance di vedere il capolavoro di Kechiche “La vita di Adele” e il bellissimo film di Vallée “Dallas Buyers Club”.

Miglior regia: Anche qui sembra che la statuetta sia contesa da Alfonso Cuaron (“Gravity” e Steve McQueen (“12 years a slave”), con il primo leggermente favorito. Quasi certa la presenza in nomination di Paul Greengrass (“Captain Phillips”), gli altri due posti nella cinquina saranno occupati da due dei seguenti registi: David O. Russell (“American Hustle”), Martin Scorsese (“The Wolf of Wall Street”), Alexander Payne (“Nebraska”), i fratelli Coen (“Inside Llewyn Davis”) e Woody Allen (“Blue Jasmine”). Poche chance per Spike Jonze (“Her”) e John Lee Hancock (“Saving Mr. Banks”).

Miglior attore: Annata meravigliosa per le interpretazioni maschili. Ci sono almeno dieci attori che meriterebbero l’Oscar, e che in quasi qualunque altro anno si sarebbero trovati quantomeno in nomination. Molto probabile che siano nominati per la prima volta lo straordinario Chiwetel Ejiofer di “12 years a slave” e Matthew McConaughey (“Dallas Buyers Club”), fresco vincitore del Festival di Roma come miglior attore. Più che probabile anche la presenza di due veterani come Robert Redford (“All is lost”) e Tom Hanks (per “Captain Phillips”, ma potrebbe anche vincere l’Oscar come miglior attore non protagonista in “Saving Mr. Banks”). E come non nominare il vincitore di Cannes Bruce Dern (“Nebraska”)? Questa la cinquina più probabile, con alcuni eccellenti outsider: potrebbero rientrare nei giochi Leonardo Di Caprio (“The Wolf of Wall Street”), Joaquin Phoenix (“Her”), Oscar Isaac (“Inside Llewyn Davis”) e Daniel Bruhl (“Rush”). Per quanto riguarda la categoria dei “non protagonisti”, gli unici certi della nomination sono come già detto Tom Hanks per “Saving Mr. Banks” e Michael Fassbender per “12 years a slave”. Probabile nomination anche per Jonah Hill (“The Wolf of Wall Street”), il quale però difficilmente potrà spuntarla per quanto riguarda la statuetta.

Miglior attrice: Un po’ più semplice la scelta per quanto riguarda le attrici. Praticamente certe della nomination sono la favorita Cate Blanchett (“Blue Jasmine”), Sandra Bullock (“Gravity”), Judi Dench (“Philomena”) e la solita Meryl Streep (“August: Osage County”). Il quinto posto in nomination se lo contenderanno Emma Thompson (“Saving Mr. Banks”) e la vincitrice di Cannes Berenice Bejo (“Il passato”). Poche chance per Amy Adams (“American Hustle”) e purtroppo anche per la straordinaria Adèle Exarchopoulos (“La vita di Adele”). Per quanto riguarda la miglior attrice non protagonista sicura nomination per Lupita Nyong’o (“12 years a slave”) e Oprah Winfrey (“Lee Daniel’s The Butler”). Probabile nomination (seconda consecutiva) per Jennifer Lawrence (“American Hustle”).

Miglior film straniero: Incredibile ma vero. Il capolavoro di Kechiche, “La vita di Adele”, trionfatore a Cannes, resterà fuori dai giochi per una stupida regola (il film straniero per entrare in gara deve uscire nel proprio Paese entro la fine di settembre, Adele è uscita in Francia soltanto a ottobre). Motivo per cui la scelta per il miglior film straniero si fa molto ardua. Probabile nomination per “Il passato” (Iran) di Asghar Farhadi, “Gloria” (Cile) di Sebastian Lelio e “Il sospetto” di Thomas Vinterberg. Ottime possibilità di entrare in cinquina anche per “La grande bellezza” di Paolo Sorrentino. Ma qui le sorprese non mancheranno.

Miglior sceneggiatura originale: Qui abbiamo già quattro nomi certi, di quattro autori abituati a competere in questa categoria: “Her”, “Blue Jasmine”, “Nebraska” e “Inside Llewyn Davis”. Il quinto nome potrebbe essere quello di “Saving Mr. Banks” o forse di “American Hustle”. Ah, in tutto ciò stavamo quasi dimenticando il bellissimo “Before Midnight”.

Miglior sceneggiatura non originale: Certo della presenza in nomination “12 years a slave”, seguito subito dopo da “The Wolf of Wall Street”. Altri nomi papabili per la cinquina: “Captain Phillips”, “August: Osage County” e “Philomena”. Sarebbe bello trovare in cinquina anche “La vita di Adele” (che può competere in tutte le categorie tranne in quella come miglior film straniero).

Miglior film d’animazione: Per quanto ci riguarda, il vincitore deve essere Hayao Miyazaki per “The Wind Rises”, comunque certo della nomination. Nella cinquina probabile la presenza di “Frozen”, “Monster University”, “Cattivissimo Me 2” e forse del bellissimo “Ernest e Celestine”.

Non resta che aspettare il 16 gennaio per verificare effettivamente le nomination e ovviamente il 2 marzo per conoscere i nomi dei vincitori.