Recensione “Blackhat” (2015)

Michael Mann non fa più un film veramente bello dai tempi di “Collateral”, e sono passati ormai dieci anni. Il suo ultimo “Blackhat” prende il bellone di turno (un seppur bravo Chris Hemsworth, già apprezzato in “Rush” di Ron Howard), qualche ambientazione esotica (Hong Kong e la Malesia) da sconvolgere con le scene d’azione e…