Recensione “Un giorno all’improvviso” (2018)

Poche cose mi danno soddisfazione come quando mi trovo davanti ad un esordio cinematografico così ben realizzato, ispirato, girato benissimo e con degli interpreti straordinari. Ancor più bello è quando l’esordio in questione è quello di un regista italiano, in questo caso Ciro D’Emilio, classe 1986, che regala una boccata d’aria fresca ad una cinematografia spesso troppo concentrata nel raccontare le vite dei piani alti della borghesia romana o al contrario quelle di disperati costretti alla criminalità. Il regista è bravo ad allontanarsi dagli scivoloni dei cliché, scegliendo di raccontare una storia d’amore tra madre e figlio, di passione, di vite sì difficili ma al tempo stesso piene di sorrisi.

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