Recensione “Yesterday” (2019)

Seppur diretto da Danny Boyle, “Yesterday” è un film di Richard Curtis a tutti gli effetti. Il problema con Curtis, in questo caso sceneggiatore, è che ti fa sempre innamorare delle sue protagoniste: la Keira Knightley di “Love Actually” è sempre da qualche parte nei miei sogni più romantici, Marianne di “I love Radio Rock”,…

Recensione “Parigi a piedi nudi” (“Paris Pieds Nus”, 2016)

Il belga Dominique Alba e la canadese Fiona Gordon, coppia di artisti che vive in un’ex-fattoria trasformata in open space nei dintorni di Bruxelles, dirige e interpreta una dolce commedia romantica che strizza continuamente l’occhio a Jacques Tati e ai grandi del cinema muto, da Chaplin a Keaton. Il film è composto da una lunga…

Recensione “Medianeras” (2011)

Quello argentino è un popolo profondamente ironico e al tempo stesso malinconico: forse è per questo che il loro cinema è così valido, perché in qualche modo riflette lo stato d’animo di un Paese in bilico tra gioie e dolori, tra meraviglie della natura e mostruosità architettoniche: l’urbanistica di Buenos Aires, secondo il regista esordiente…

Recensione “Before Midnight” (2013)

Li avevamo conosciuti diciotto anni fa su un treno e li avevamo amati sulle strade di una Vienna primaverile e fatale. Ci siamo innamorati di loro, li abbiamo lasciati là, su un binario, sognando o magari ricordando episodi analoghi delle nostre vite. Forse un po’ nostalgici, un po’ malinconici, perché un pezzetto di quella magia…

Recensione “Questione di tempo” (“About Time”, 2013)

Richard Curtis è un pasticcere del cinema: prepara torte, dolci, e confeziona i film che abbiamo voglia di vedere per sentirci un po’ più sollevati. Il suo segreto è nella scrittura: dalla penna di Richard Curtis nascono personaggi che sanno farci innamorare di loro, che vivono in un mondo in cui chiunque ha un briciolo…