Capitolo 260

Ad un passo dalla primavera, finalmente. Marzo come da tradizione è un mese un po’ pazzo, ho praticamente disertato i cinema (non dovrei dirlo!), anche se conto di recuperare qualcosa domani che è mercoledì. Solo 6 film visti per ora in quest’ultimo residuo di inverno, oltre a qualche serie tv iniziata e seguita con grande lentezza. Bando alle ciance, andiamo a parlare di ciò che ho visto ultimamente.

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Recensione “Mid90s” (2018)

L’esordio di Jonah Hill dietro la macchina da presa è un nostalgico viaggio negli anni 90, a bordo di uno skateboard. Visto che gli Anni 80 sono stati ormai ripresi e citati a dismisura da film e serie tv, Hill passa dunque al decennio successivo, quello che ha realmente vissuto da adolescente, omaggiandolo prima con il titolo e poi con le sue Tartarughe Ninja, Hulk Hogan, i Nirvana, il Super Nintendo, le Liquidator, le serate Blockbuster e molto altro, raccontando il suo mondo in 4:3 e dandoci quasi l’impressione di osservare il girato di una videocamera amatoriale.

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Capitolo 259

Marzo è un mese pericoloso per un cinefilo. Arrivano le prime giornate calde, le ore di luce aumentano e la sera è quasi piacevole uscire a bere una cosa con gli amici. La vita sociale risorge dalle tenebre invernali e bussa alla porta con insistenza, mentre film e serie tv ti guardano con gli occhi gonfi di lacrime di chi non vuol essere abbandonato. Soluzione momentanea: uscire a bere prima di cena e dedicare la serata al Cinema. Tuttavia la primavera si avvicina, altre battaglie tra vita reale e vita da cinefilo sono in procinto di esplodere. Ne sapremo di più nel prossimo capitolo…

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Capitolo 258

Oggi vi sto scrivendo da un pullman che mi sta riportando a Roma dopo alcuni giorni di lavoro nelle Marche. Il gioco della settimana è stato quello di trovare scorci in pieno stile Twin Peaks tra i monti marchigiani e devo dire di essermi immedesimato piuttosto bene, tra ceppi di legno, alberi a perdita d’occhio e paesini in cui tutti si conoscono. Ma parliamo di film, in attesa di recuperare le ultime due pellicole candidate agli Oscar, ci sono state diverse visioni piuttosto interessanti.

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Recensione “La Casa di Jack” (“The House That Jack Built”, 2018)

Il cinema di Lars Von Trier, specialmente nell’ultimo decennio, oscilla costantemente tra la genialità e la follia, in una competizione senza vincitori né vinti. Il nuovo film del regista danese, grazie al quale è stato nuovamente ammesso al Festival di Cannes dopo le infelici dichiarazioni a proposito di Hitler nel 2011, è un viaggio infernale nella mente di un serial killer: ingegnere nel cervello, architetto nel cuore, psicopatico nell’anima.

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Capitolo 256

Non sono mai stato un amante delle feste natalizie, però cavolo, che bello avere il tempo per vedere 8 film in 8 giorni. Altro capitolo ricchissimo di visioni (4 rewatch e 4 inediti), compreso l’ormai tradizionale film di capodanno, di cui vi parlerò più avanti. Nel ribadirvi gli auguri per il nuovo anno, vi lascio immediatamente ai commenti ai film, perché c’è tanta bella roba.

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Recensione “Suspiria” (2018)

L’atteso “Suspiria” di Luca Guadagnino è un film che vive di pulsioni e istinto, di angosce e agitazioni. È un remake sorprendente, che probabilmente dividerà i cultori del film originale di Dario Argento, così ben radicato nell’immaginario cinematografico da rendere rischioso e pericoloso qualunque tentativo di riarrangiamento. Guadagnino eppure nell’occhio del ciclone sembra sentirsi a suo agio e riesce a realizzare qualcosa di totalmente nuovo, pur restando fedele al mistero di un film che tutti abbiamo visto e amato.

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Capitolo 254

Dicembre. L’autunno scivola rapidamente verso l’inverno e, con esso, si avvicina anche il Natale. Questo significa che si avvicina il momento di stilare la classica Top 20 e che quindi ho circa due settimane per recuperare tutti i film “papabili” che ancora non ho visto quest’anno (tipo, giusto per citarne alcuni, “Roma”, “A Star is Born”, “Cold War” e soprattutto “Summer”, che probabilmente non riuscirò a vedere). Due settimane e poco più per la classificona di fine anno. Ce la posso fare.

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Recensione “Juliet, Naked” (2018)

Quando si pensa a Nick Hornby la mente va automaticamente a libri come “Febbre a 90°”, “Alta Fedeltà” o “About a Boy”, tutte opere realizzate negli anni Novanta. Purtroppo quella che probabilmente è la sua migliore opera degli ultimi dieci (e forse quindici) anni non ha avuto la stessa fortuna dei romanzi già citati: sto parlando di “Tutta un’altra musica” (“Juliet, Naked” in originale), altro splendido racconto di amore e rock, che viene riproposto adesso in una pellicola di Jesse Peretz con la speranza di restituire al libro di Hornby il successo che merita.

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Recensione “Ride” (2018)

Valerio Mastandrea come attore ormai lo conosciamo tutti e lo abbiamo sempre apprezzato per la sensibilità, per la capacità di entrare in empatia con i personaggi che interpreta: per questo motivo la sua recitazione è così valida. Ora, con tutta l’esperienza accumulata come attore, il nostro Valerio prova il grande salto e si mette dietro la macchina da presa, con ottimi risultati.

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