Recensione “The Housemaid” (“Hanyeo”, 2010)

Vedere un film coreano significa ormai rifarsi gli occhi: la cura estetica per l’inquadratura, la fotografia, i movimenti di macchina, la composizione dell’immagine, la musica. Un’attenzione quasi ossessiva per ogni dettaglio scenico, oltre ad una serie di splendidi soggetti, dal thriller al dramma, che fanno della sua cinematografia una delle più belle ed interessanti dell’ultimo…