Capitolo 200

Attenzione, attenzione!!! A quasi cinque anni di distanza dalla nascita di questa rubrica, “Una vita da cinefilo” raggiunge la veneranda quota di 200 capitoli!!! Bisogna festeggiare, urlare, cantare, approfittare della primavera, gioire, amare, andare al cinema, bere, e infine leggere. 200, comunque meno rispetto ai gol in serie A di Francesco Totti, e meno anche degli spartani di Leonida, ma ad ogni modo un traguardo invidiabile (è quasi il doppio rispetto alla carica dalmata della Disney!). Bisogna festeggiare, perciò chiederemo al nostro amico Jay Gatsby di organizzare una bella festicciola in nostro onore, alla quale siete tutti invitati. Grazie a voi.

E morì con un felafel in mano (2001): Uno dei migliori film australiani dello scorso decennio. Il protagonista è Noah Taylor, il celebre supporto tecnologico di “Vanilla Sky”, un trentenne confuso e pieno di problemi, molti dei quali causati dai suoi pittoreschi coinquilini, tra riti pagani, minacce della polizia e frodi. Notevole la colonna sonora, con Moby, Nino Rota, U2, Nick Cave e molti altri. E a proposito: “Perché le tre del mattino è sempre l’ora preferita per metter su un cd di Nick Cave, cadere in depressione e suicidarsi?”. Da recuperare.

Station agent (2003): Piacevolissima sorpresa sbucata nel mezzo della notte dalla programmazione del digitale terrestre. Un appassionato di treni affetto da nanismo (ricordate “Funeral Party”? È lui!) eredita una vecchia stazione in disuso, in un paesino sperduto. Il suo bisogno di tranquillità e silenzio viene messo in discussione dall’incontro con il cubano Joe, dalla parlantina facile, e dalla artista Olivia, che si è isolata dopo la morte del figlio. Tre solitudini si incontrano e crescono insieme. Commedia agrodolce, premio del pubblico al Sundance Film Festival. Bello!

Treno di notte per Lisbona (2011): Classico film che vai a vedere al cinema per noia e che invece ti emoziona a bestia. Jeremy Irons è un vecchio professore che lavora a Berna, e che è ormai affossato nel grigiore della sua esistenza. Una mattina salva una ragazza dal suicidio e in un libro trovato nella giacca di lei trova stimoli, risposte e illuminazioni, oltre ad un biglietto di treno per Lisbona, per quella stessa notte. Decide di partire verso il Portogallo dove, nella ricerca dell’autore del libro e della ragazza scomparsa, troverà quella vita che non ha mai vissuto, attraverso le storie che dai tempi della dittatura portoghese, arriveranno fino alla sua anima. Bellissimo, una sorpresa inaspettata.

No (2012): Pablo Larrain in questo momento è uno dei più importanti cineasti dell’America Latina, e questo film ne è l’ennesima prova. Nel Cile del 1988 il dittatore Pinochet, a causa di forti pressioni internazionali, è costretto a indire un referendum dove potrebbe essere confermato alla guida del Paese per altri otto anni. L’opposizione teme di aver già perso in partenza, sia a causa di possibili brogli, sia a causa del poco tempo a disposizione per far valere le proprie idee. Al giovane pubblicitario Gael Garcia Bernal viene affidato il compito di guidare la campagna per il No e la sua idea sarà rivoluzionaria: convincere il popolo non con la tristezza e la paura della morte, ma con l’allegria. Candidato all’Oscar come miglior film straniero, è ancora nei cinema: correte a vederlo.

Il grande Gatsby (2013): Un mesetto fa un’amica mi aveva convinto a leggere il libro prima dell’uscita del film: “Per quanto possa esser bello il film, non sarà mai bello come il libro di Fitzgerald. Meglio sapere la storia prima di vedere il film, piuttosto che prima di leggere il libro”. Mai consiglio fu più saggio: il libro, finito di leggere in un bar di Berlino, mi ha fatto piangere lacrime calde, è di una bellezza infinita. Tutto ciò per dire che avevo qualche aspettativa prima del film, che in realtà non è così male, ma che in fin dei conti poteva essere molto meglio. Il problema è che Luhrmann e Fitzgerald appartengono a due mondi diversissimi, e la loro contaminazione ha dato luogo ad un film non esageratamente riuscito, che è senza dubbio piacevole per gli occhi, ma non per il cuore. Ad ogni modo mi rivendo il consiglio della mia amica: leggetevi il libro prima di vedere il film.

La casa (2012): Il film originale, che lanciò Sam Raimi nella storia del cinema, è stato uno dei primi film che ho visto in vita mia (sì lo so, ho avuto un’infanzia particolare!), ed uno dei film ai quali sono più affezionato in assoluto. Mi sembrava doveroso vedere e giudicare questo remake, che in realtà è di una bruttezza imbarazzante: povero di idee, politicamente corretto, noioso. Dimenticate i tempi in cui Bruce Campbell si ritrova solo nella notte, circondato da demoni, con schizzi di sangue verde che macchiano lo schermo e altre meraviglie del genere. Qui è tutto molto meno interessante, dalla fotografia alla regia, dalle interpretazioni alle (discutibili) trovate in fase di scrittura. Sapere che Sam Raimi e Bruce Campbell sono i produttori di questo remake mi ferisce il cuore: per soldi hanno venduto anche loro l’anima al diavolo. Uno dei peggiori film visti negli ultimi anni.

Machuca (2004): Altro film cileno che altro non fa che alimentare la nostalgia per quel magnifico Paese che mi ha ospitato un annetto fa… Si tratta di una delle pellicole più celebri della cinematografia cilena, la storia di due ragazzini (uno borghese, l’altro povero) che stringono amicizia nel Cile di Allende, poco prima del colpo di stato di Pinochet che avrebbe portato desolazione e terrore. Molto carino, splendida e tenera la scena in cui i due protagonisti baciano la bella Manuela Martelli, tra un sorso di latte e un bacio. E pensare che cinque anni fa ho studiato in biblioteca per sei mesi gomito a gomito proprio con lei, a saperlo le avrei offerto almeno un cappuccino, o un latte macchiato! Scherzi a parte, un bel film.

L’ultimo spettacolo (1971): Peter Bogdanovich racconta con malinconia e realismo la vita quotidiana in un paesino del Texas, alle soglie della guerra in Corea. Una piccola sala di proiezione è il centro nevralgico della vita giovanile del paese, dove un giovanissimo Jeff Bridges e il suo migliore amico hanno le prime esperienze sentimentali e sessuali, e la vita va avanti, tra i baci di Cybill Shepherd (sì, la stessa stupenda ragazza di “Taxi Driver”) e il bisogno di sentirsi qualcuno. Il bellissimo bianco e nero aiuta ad alimentare la macchina del ricordo e della malinconia. Un intenso affresco della provincia statunitense degli anni 50.

Bronson (2008): Ci sono alcuni film che riescono a convincere dopo soli cinque minuti; “Bronson” è uno di questi. Diretto da Nicolas Winding Refn prima del successo di “Drive”, si tratta della storia vera del detenuto più celebre del Regno Unito, salito alla ribalta per la sua condotta violenta e per la sua voglia di apparire. Esteticamente è un film memorabile, spinto alla teatralità estrema, pieno di colori, quasi grottesco nella sua assurda visione della realtà. Ma in tutto ciò appare originale e pieno di ritmo, la violenza c’è ma non è mai gratuita, ed è il protagonista a rubare la scena a tutto ciò che lo circonda. Un eccellente antipasto, in attesa dell’imminente “Only God Forgives”.

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Recensione “Kiki consegne a domicilio” (“Majo no takkyūbin”, 1989)

Continua la spledida iniziativa della Lucky Red, che anno dopo anno sta riproponendo su grande schermo la cinematografia di uno dei più grandi maestri del cinema d’animazione, Hayao Miyazaki. “Kiki” è un film di formazione, probabilmente meno avvincente rispetto ad altre pellicole più ispirate e più appassionanti regalateci dallo Studio Ghibli (penso a “Laputa – Il castello nel cielo”, “Porco rosso”, “La città incantata” o “Il castello errante di Howl”, per citarne alcuni). Ad ogni modo è una storia che racchiude a sé molti degli elementi che hanno reso Miyazaki una persona alla quale voler davvero bene: i suoi film sono dolci, pieni di calore umano, che quasi abbracciano lo spettatore, regalandogli poesia, umanità, voglia di star bene.

La strega Kiki, come da tradizione, compiuti 13 anni lascia casa sua per trascorrere in un’altra città il suo anno di apprendistato. A cavallo della sua scopa e in compagnia del gatto parlante Jiji, Kiki si lancia alla ricerca di una nuova città, finendo nella immaginaria Koriko. Qui vive i primi momenti di difficoltà, dovuti all’approccio con questo luogo ancora sconosciuto, ma affascinante. Con l’aiuto di una fornaia dal cuore d’oro Kiki comincia un’attività di consegne a domicilio, conosce i primi amici e imparerà a conoscere le sue possibilità, i suoi talenti, fino a raggiungere l’ispirazione e una nuova maturità.

Come disse Marco Muller alla consegna del Leone d’Oro alla carriera a proposito del regista giapponese: “La filosofia di Miyazaki unisce romanticismo e umanesimo a un piglio epico, una cifra di fantastico visionario che lascia sbalorditi. Il senso di meraviglia che i suoi film trasmettono risveglia il fanciullo addormentato che è in noi”. Al termine di un film di Miyazaki (e “Kiki” non fa eccezione) si ha infatti sempre il desiderio impossibile di tornare bambini per un momento, per godere delle infinite possibilità di quell’età, della spensieratezza e della gioia di vivere la giornata, costruendoci giorno dopo giorno il nostro futuro. È per questo forse che il suo cinema è così amato: sa cullare i sogni del nostro passato, anche quelli che avevamo dimenticato, dandoci in qualche modo la possibilità di viverli. È sempre bello lasciarsi andare di fronte ad un suo film: lunga vita ad Hayao Miyazaki.

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Andiamo al cinema: le uscite di Gennaio 2013

Concluso il 2012, con la sua mole di film natalizi di discutibile valore e le sue noiosissime giornate di festa, eccoci finalmente nel nuovo anno. Il 2013 è l’anno che porterà ai nostri occhi i nuovi lavori di Paul Thomas Anderson, Quentin Tarantino, Terrence Malick, Tim Burton, Darren Aronofsky e molti altri: c’è da stare allegri. Continuiamo quindi con la nostra guida ai film da vedere al cinema a gennaio, perché di questi tempi è sempre buona cosa non sbagliare film. Ne approfitto per farvi gli auguri, in particolare a tutti coloro che lavorano nei ristoranti, nei negozi, che portano le pizze, che si arrangiano e si sacrificano facendo qualsiasi cosa per sopravvivere per la loro arte e per le loro passioni. Ecco, soprattutto per voi, i più grandi auguri per l’anno nuovo e per tutti quelli a seguire. Tenete duro, ne varrà sempre la pena.

03.01.13
The Master: Si comincia l’anno alla grande, con il film di Paul Thomas Anderson, vincitore di miglior regia e migliori attori a Venezia. Philip Seymour Hoffman mette su una setta religiosa, scegliendo lo sbandato Joaquin Phoenix come suo braccio destro. Ma quando il culto inizia a guadagnare credibilità tra la gente, il ragazzo comincia a mettere in discussione il suo maestro. Profuma di grandissimo film.

La migliore offerta: Il trailer non mi intriga particolarmente, ma di norma un film di Giuseppe Tornatore lo vedo sulla fiducia, e così sarà anche stavolta. L’esperto d’arte Geoffrey Rush viene invitato da una donna per fare una valutazione, sarà l’inizio di un rapporto che cambierà la sua vita. Potrebbe essere un film rischioso, fossi in voi aspetterei il parere di qualcuno fidato che vedrà il film nei prossimi giorni…

Buon anno Sarajevo: Film slavo presentato alla scorsa edizione del Festival di Cannes. Non sappiamo come e quanto sarà distribuito, ma potrebbe rivelarsi un gioiellino. Di nicchia, ma merita una chance.

The Ghostmaker: Normalmente in questa rubrica è piuttosto raro trovare film horror. Stavolta facciamo un’eccezione, visto che si tratta di un film indipendente italo-americano, con una storia curiosa: un gruppo di amici trova una bara antica attraverso la quale possono trasformarsi in fantasmi ogni volta che lo desiderano. Inizialmente è un gioco, poi la situazione precipita. Mi incuriosisce non poco.

10.01.13
Cloud Atlas: Dai registi di Matrix, un film dove le azioni e gli effetti delle vite delle persone impattano e gli uni con le altre, attraverso passato, presente e futuro. Con Tom Hanks, Halle Berry, Susan Sarandon, Hugh Grant. Interessante.

A Royal Weekend: Bill Murray protagonista. Non c’è altro da aggiungere. Vabbè dai, possiamo dire che si tratta della storia dell’incontro tra il re e la regina d’Inghilterra nella casa di Franklin Delano Roosevelt e sua moglie, nel giugno del 1939. Non troppo drammatico, non troppo comico, con quel protagonista varrà sicuramente il prezzo del biglietto.

17.01.13
Django Unchained: L’atteso nuovo film di Quentin Tarantino. Lo schiavo Django viene liberato da un cacciatore di teste tedesco, che gli insegnerà il mestiere, diventando il suo maestro. Beh, sapete di quale regista stiamo parlando, quindi non penso che abbiate bisogno ulteriormente dei miei commenti. Passiamo oltre.

Frankenweenie: Il nuovo film (d’animazione) di Tim Burton. Dopo aver perso il suo cane, il giovane Victor sfrutta la scienza per riportare in vita il suo amico, con qualche variazione. Per Tim Burton vale lo stesso discorso fatto per Tarantino: sapete di chi si parla, quindi sapete meglio di me se andarlo a vedere o no. Per noi, neanche a dirlo, è un film obbligatorio.

Qualcosa nell’aria: Nella Parigi degli anni 70 un giovane liceale è coinvolto totalmente dal fermento politico e creativo di quel periodo. Il nuovo film di Olivier Assayas sulle rivoluzioni studentesche di quegli anni: se vi piace il genere e soprattutto se vi piace il cinema francese, potrebbe essere il film per voi.

24.01.13
Lincoln: Il nuovo film di Steven Spielberg, che racconta gli ultimi mesi di vita del 16° presidente statunitense. Un film di Spielberg è sempre un film di Spielberg.

31.01.13
Il figlio dell’altra: A causa di uno scambio di neonati, la vita di due famiglie viene sconvolta nel momento in cui Joseph, durante le visite per il servizio militare israeliano, scopre di essere in realtà il figlio naturale di una famiglia palestinese, così come Yacine lo è di una israeliana.

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Andiamo al cinema: le uscite di Dicembre 2012

Tra una cosa e l’altra, è arrivato il grande freddo, e con lui l’ultimo mese di questo splendido 2012. Si sa, quando piove e la temperatura si abbassa, la soluzione migliore è chiudersi dentro a un cinema e godersi qualche storia. Quale però? Come scegliere cosa vedere, soprattutto in un mese come questo, pieno di filmacci e di commedie natalizie? Eccoci qua, come di consueto, per consigliarvi come spendere al meglio i vostri soldi, perché come tutti sappiamo c’è la crisi, e di questi tempi sbagliare film può essere un duro colpo. Buona chiusura di anno.

06.12.12
Moonrise Kingdom: Lo abbiamo già visto due volte e possiamo garantire. Wes Anderson vale sempre il prezzo del biglietto, con questa strepitosa fuga d’amore e la buffa tenerezza dei suoi personaggi. Una presa a bene, come si dice dalle mie parti. E poi Bill Murray, Edward Norton e Bruce Willis, un gruppo di scout, un’ambientazione curiosa e originale. Forse il film del mese.

Ruby Sparks: Chi non ha amato “Little Miss Sunshine”? Da quanto tempo aspettavamo un altro film degli stessi registi? Da tanto. Questo è la risposta a tutte le nostre attese: un giovane scrittore raggiunge il successo e perde improvvisamente la sua creatività. Per cercare di stimolare la mente comincia ad immaginare la donna dei suoi sogni, le scrive addirittura delle lettere, e d’un tratto la ragazza si materializza, mandando nel panico il protagonista. Sicuramente uno dei film da vedere questo mese.

13.12.12
Lo Hobbit: Se avete amato la trilogia de “Il signore degli anelli”, non penso che riuscirete a perdervi questo prequel, firmato ancora una volta da Peter Jackson. Talmente mainstream che non penso ci sia molto altro da dire: noi lo vedremo.

La parte degli angeli: Ken Loach è uno dei nostri registi preferiti, uno dei pochi per il quale ci concediamo il grande onore di acquistare dvd a scatola chiusa, senza neanche aver visto il film in questione. Quindi figuratevi se non vi consiglio di andare al cinema per il suo ultimo lavoro. Uno degli ultimi grandi botti di fine anno, da vedere.

20.12.12
Love is all you need: Susanne Bier, regista danese premio Oscar, torna in sala con una commedia romantica e intelligente, il film giusto per distrarsi un minimo durante le impegnative e faticosissime feste natalizie.

To the wonder: Dopo il capolavoro “The tree of life”, ritorna Terrence Malick. Ora, magari sotto le feste avrete voglia di vedere qualcosa di meno impegnativo, ma anche solo le immagini di Malick sono sempre un buon motivo per andare al cinema, in qualunque periodo dell’anno, in qualunque momento della vita.

Ralph spaccatutto: Film d’animazione della Disney Pixar, già amato e applaudito al Festival di Roma, a proposito del quale abbiamo già parlato a lungo su queste pagine. Un film d’animazione dal sapore vintage, in cui i personaggi dei videogames di una sala giochi di notte prendono vita, e ci mostrano il loro mondo. Divertente e bellissimo. Da vedere, pieno di succose citazioni, soprattutto per chi è cresciuto negli anni 80.

La regola del silenzio: In questo dicembre di commedie, film leggeri e pellicole d’animazione, non può mancare un bel thriller e il ritorno di un regista d’autore come Robert Redford. La vita di un avvocato viene sconvolta quando un giovane reporter svela la sua vera identità (negli anni 70 era un attivista, tuttora ricercato per omicidio). Il protagonista deve così darsi alla fuga e ritrovare il suo passato.

Vita di Pi: Il nuovo film di Ang Lee. Un ragazzo indiano di nome Pi, figlio di un guardiano dello zoo, dopo un naufragio si trova alla deriva nell’Oceano Pacifico, in compagnia di una iena, una zebra, un orango e una tigre. Film d’avventura, non una priorità di dicembre, ma se la storia vi attira, perché no?

Moonrise-Kingdom-protagonisti

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Andiamo al cinema: le uscite di Novembre 2012

Novembre e la sua pioggia, come cantavano i Guns. Dopo la Notte delle Streghe comincia sotto una pioggia torrenziale il mese che ci porterà il Festival del Cinema di Roma, e con esso un gran numero di uscite cinematografiche di qualità. Come ogni mese eccoci qui a segnalarvi i film da vedere, per ripararsi dalla pioggia, affondare nel buio della sala e viaggiare per un paio d’ore. Buon novembre, di cinema e non.

08.11.12
Argo: Ben Affleck ormai è diventato un regista di ottima fattura. “Argo”, ispirato ad una storia vera, ne è la conferma: un agente della CIA finge di girare un film nell’Iran degli Anni 70 a copertura dell’operazione di salvataggio di sei ostaggi statunitensi. Potrebbe essere uno dei film del mese.

Ballata dell’odio e dell’amore: Alex De La Iglesia è un altro dei bravi registi della nuova ondata di cinema spagnolo. In questo film ambientato nella Spagna di Franco, due pagliacci del circo si ritrovano a combattere durante la guerra civile spagnola, per conquistare l’amore di un’acrobata. Curioso, del regista ci si può fidare.

La collina dei papaveri: Diretto dal figlio, ma scritto dallo stesso Hayao Miyazaki, è un altro dei meravigliosi miracoli realizzati dallo Studio Ghibli. Uno di quei film che quando finisce ti fa sentire pieno di calore umano, a tal punto da voler abbracciare chi hai accanto. Film meraviglioso, da vedere.

La nave dolce: Il nuovo film di Daniele Vicari, dopo lo splendido “Diaz”. Questa volta l’occhio del regista si affida al documentario per raccontare lo sbarco di centinaia di albanesi sulle coste pugliesi nel 1991, a bordo della nave Vlora, presa d’assalto e dirottata.

Paris-Manhattan: Commedia francese che vede al centro della storia una ragazza single e la passione che nutre per Woody Allen, nella quale si rifugia spesso per schermarsi dalle pressioni del mondo circostante. Incuriosisce, potrebbe rivelarsi una piacevole sorpresa.

15.11.12
Qualcuno da amare: Abbas Kiarostami è il regista, e già questo dovrebbe bastare, anche se quest’anno molti grandi autori hanno fallito il colpo. L’incontro a Tokyo tra un anziano signore ed una giovane donna. Da verificare, ma potrebbe rivelarsi un bel film.

22.11.12
Dracula 3D: Il nuovo film di Dario Argento, che piaccia o no. Per gli appassionati del genere, e per un regista che negli ultimi anni ha regalato parecchie delusioni. Staremo a vedere se con Dracula il nostro regista riuscirà a tornare ai livelli di un tempo. Personalmente sono scettico, ad ogni modo segnalo il film per stima nei confronti del regista.

Il Sospetto: Altro film d’autore, stavolta è il turno di Thomas Vinterberg. Lucas è maestro d’asilo in un piccolo paesino della Danimarca. Un giorno la figlia del suo migliore amico racconta una bugia, aprendo le porte ad una caccia alle streghe che vede Lucas ingiustamente coinvolto.

One Life: Documentario di immagini meravigliose e splendida tenerezza: il viaggio intrapreso da una serie di animali dal momento in cui nascono fino al momento in cui mettono al mondo una nuova generazione. Una storia semplice che mostra personaggi straordinari. Per riconciliarsi con il mondo.

29.11.12
Di nuovo in gioco: Clint Eastwood dicendo che “Gran Torino” era il suo ultimo film da attore, ci aveva detto una bugia. Eccolo di nuovo qui, in un film non suo, nella parte di un talent scout di baseball ormai agli sgoccioli della sua carriera. C’è tanta carne al fuoco, Amy Adams nei panni della figlia con la quale ha un rapporto problematico, e Justin Timberlake nei panni di uno scout rivale innamorato di Amy Adams. Da vedere? Forse.

Lawless: Presentato al Festival di Cannes, una nuova storia ambientata ai tempi del proibizionismo. Tre fratelli che distillano alcol clandestinamente, senza fare guerra a nessuno. Ma qualcuno farà la guerra a loro: un poliziotto corrotto che farà di tutto per distruggere le loro ambizioni. Basato su una storia vera, sembra interessante, anche se si sente già da qui l’odore di “già visto”.

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Andiamo al cinema: le uscite di Ottobre 2012

Erano ben cinque anni che il mese di ottobre non cominciava di lunedì. Un mese che comincia di lunedì ha tutta l’aria di essere un mese importante, come se dovesse rappresentare in qualche modo l’inizio di qualcosa di grande. Arrivano le prime piogge d’autunno, qualche giacca un po’ più pesante esce fuori dall’armadio dove ha dormito negli ultimi mesi, i cinema tornano a riempirsi. Come ogni mese, ecco qui di seguito una lista con le uscite più interessanti di ottobre, per orientarvi in una scelta altrimenti ardua.

04.10.12
Padroni di casa: Elio Germano e Valerio Mastandrea insieme, due piastrellisti incaricati di risistemare la terrazza di casa di un cantante interpretato da Gianni Morandi. Un concerto che si avvicina, la diffidenza della comunità. Diretto da Edoardo Gabbriellini, potrebbe rivelarsi una piacevole sorpresa.

Un sapore di ruggine e ossa: Già visto in occasione della rassegna “Cannes a Roma”, possiamo garantire che un film di Audiard è sempre un film da non perdere. Un pugile si ritrova con il figlio di cinque anni tra le mani, senza lavoro, senza grandi prospettive sul futuro. L’incontro con Marion Cotillard, rimasta senza gambe a causa di un incidente sul lavoro, darà nuova linfa vitale ad entrambi. Bellissimo.

The story of film: Documentario dedicato alla storia del cinema internazionale. Quindici episodi messi insieme per raccontare l’evoluzione della settima arte, con interviste a registi ed attori leggendari. Un buon modo per conoscere o ripassare la storia di ciò che amiamo.

Ted: Il creatore dei Griffin e un orsacchiotto di peluche sboccato in stile Mr. Wiggles. Non posso garantire che valga il prezzo del biglietto, ma sicuramente varrà una bella serata senza pensieri. Con Mark Wahlberg e Mila Kunis.

11.10.12
Killer Joe: Dal regista de “L’esorcista”, William Friedkin, la storia di un ragazzo che si rivolge ad un killer professionista per uccidere la madre e recuperare i soldi della sua assicurazione sulla vita. Un piano assurdo che si evolverà sempre peggio. Con Matthew McConaughey ed Emile Hirsch.

On the road: Il celebre romanzo di Jack Kerouac arriva finalmente nelle sale italiane. A Cannes non ha avuto un grande successo, e se le aspettative sono troppo alte sarà facile andare incontro ad una delusione. Ma è pur sempre “On the road” di Kerouac al cinema, e resistergli è praticamente impossibile.

Tutti i santi giorni: Commedia romantica di Paolo Virzì. La storia di una coppia, lui portiere di notte, lei aspirante cantante, impiegata in un autonoleggio. Si incontrano solo la mattina quando lui torna e la sveglia per la colazione. Un contorno di personaggi assurdi (i vicini di casa) e il sottofondo di una metropoli particolare come Roma.

18.10.12
Cogan – Killing them softly: Una partita di poker illegale viene interrotta da una banda di ladruncoli. La mafia chiama così Jackie Cogan (Brad Pitt) per trovare i colpevoli e mettere le cose a posto. Presentato a Cannes.

Le migliori cose del mondo: Sono della teoria che se un film brasiliano arriva addirittura ad essere distribuito nelle sale italiane un motivo ci deve essere. Non può che essere un buonissimo film. Fosse un film statunitense sarebbe facile incappare nel filmaccio, ma se una pellicola arriva da un Paese cinematograficamente poco celebre, si può quasi andare al cinema certi di vedere un gran bel film. Storia di un ragazzo quindicenne alle prese con l’adolescenza e tutto ciò che ne consegue.

25.10.12
Amour: L’attesissimo film di Haneke, vincitore del Festival di Cannes. La storia d’amore tra due ottantenni, con un magnifico Jean-Luis Trintignant.

Le belve: Oliver Stone, Benicio Del Toro, Salma Hayek, John Travolta. Due imprenditori californiana producono la migliore erba mai coltivata. Una vita idilliaca finché dei trafficanti messicani non irrompono nei loro piani imponendosi come soci. L’inizio di una battaglia tra volontà.

Io e te: Il nuovo film di Bernardo Bertolucci, tratto dal romanzo omonimo di Ammaniti. Un giovane quattordicenne si chiude in cantina fingendo di essere partito in settimana bianca con i suoi amici. La sorellastra lo scopre, costringendolo ad affrontare la vita.

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Andiamo al cinema: le uscite di Settembre 2012

Ritorna settembre, ricomincia l’annata cinematografica, con la Mostra di Venezia e i film al cinema. Una stagione che sembra preannunciarsi ricca di grandi film, anticipata pochi giorni fa dall’uscita dell’attesissimo capitolo finale del cavaliere oscuro di Christopher Nolan, che tutti correranno a vedere al cinema. Per quel che riguarda il mese di settembre ci permettiamo come d’abitudine di consigliarvi i film da vedere, o perlomeno di segnalarvi qualche uscita interessante, perché con i prezzi raggiunti oggi dalle sale sbagliare film da vedere è veramente un delitto.

07.09.12
Bella addormentata: Chi ama il film d’autore italiano non può perdersi l’ultimo lavoro di Marco Bellocchio. Ambientato in varie città italiane, una serie di personaggi (interpretati, tra gli altri, da Isabelle Huppert, Maya Sansa e Toni Servillo) si muove sullo sfondo degli ultimi giorni di vita di Eluana Englaro. In concorso a Venezia.

Shark: Film d’azione che sembra essere interessante. Uno tsunami si abbatte sulla costa australiala, radendo al suolo la città e inghiottendo il supermercato: un gruppo di superstiti cerca di mettersi in salvo tra gli scaffali, ma l’acqua continua a salire, circondata da cavi elettrici che pendono dal soffitto, e inoltre si ritrovano attaccati da un branco di squali bianchi. Alta tensione.

14.09.12
È stato il figlio: Daniele Ciprì in concorso a Venezia, con Toni Servillo protagonista. Dopo aver perso la figlia nel corso di una sparatoria tra gang, una famiglia che vive nel quartiere Zen di Palermo riceve come risarcimento una Volvo. Il figlio maschio uscendo di casa graffia la portiera della macchina facendo infuriare il padre, che però finirà ucciso dalla reazione del figlio stesso. Un’Italia pazza e quasi surreale.

Gli equilibristi: Anche questo in concorso a Venezia, firmato da Ivano De Matteo. Valerio Mastandrea vive una vita tranquilla con moglie e due figli. Quando la donna scopre che il marito la tradisce, la “vita tranquilla” crolla, e i due si separano. Cosa succede in Italia ad una coppia che si separa.

Prometheus: Prequel di “Alien”, firmato Ridley Scott. Ambientato circa una trentina d’anni prima degli eventi avvenuti nei vari film della serie, un viaggio negli angoli più oscuri dell’universo, oltre ad una battaglia sanguinosa per salvare il futuro della razza umana.

21.09.12
Queen Live in Budapest 86: Le riprese del concerto che i Queen tennero a Budapest nel 1986 insieme a 25 minuti di immagini mai viste prima, tra le quali quelle girate dopo la performance dello stesso anno al Live Aid di Wembley. Freddie Mercury risorge al cinema.

Il rosso e il blu: Commedia agrodolce all’italiana, ambientata in una scuola romana. Le storie di un professore che ha perso la passione per il suo lavoro, un giovane supplente che cerca di “riabilitare” una studentessa ribelle e una preside rigorosa costretta ad occuparsi di un alunno dimenticato dalla madre. Con Margherita Buy, Riccardo Scamarcio e Roberto Herlitzka.

Woody: Documentario su Woody Allen presentato a Cannes la scorsa primavera. È la prima volta che Allen concede alla macchina da presa di filmare la sua vita e il suo processo creativo, permettendo a Robert Weide di realizzare la più completa biografia sull’icona newyorkese. Imperdibile.

28.09.12
Reality: Presentato a Cannes, il film di Matteo Garrone su un pescivendolo che sogna di partecipare al Grande Fratello, per dare una svolta economica e sociale alla sua vita. Ma a volte i sogni si trasformano in ossessioni… Da vedere.

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