Recensione “Solo Dio perdona” (“Only God forgives”, 2013)

Spettacolarizzare la violenza non è semplicissimo: ci sono tante regole non scritte da seguire, bisogna trovare una propria estetica, essere originali e non buttare sangue gratuito sullo schermo. Insomma, se vi chiamate Nicolas Winding Refn, avete già i requisiti giusti per poterlo fare. Il regista danese, cresciuto negli States, si trova di fronte alla ingiusta e proibitiva impresa di confermarsi dopo il suo film di maggior successo, quel “Drive” che gli ha regalato popolarità e l’amore unanime di critica e pubblico. Probabilmente il maggior difetto di “Solo Dio perdona” è proprio questo: di arrivare dopo il film che ha permesso a Refn di vincere la Palma d’Oro a Cannes per la migliore regia. Troppo alte le aspettative, troppo il bisogno di ritrovare le atmosfere silenziose, romantiche e violente del film precedente. Ma qui si parla di un altro film, e a questo bisognerebbe attenersi. Superata la fase delle aspettative e del confronto, il film è una ginocchiata in pancia, colpisce, quasi investe con la sua fotografia rossa di sangue, passione e cattiveria, e ci lascia infine sui titoli di coda con una melodica ballata in thai.

Julian gestisce un club di pugilato a Bangkok, per coprire i loschi traffici che porta avanti insieme a suo fratello Billy. Una notte proprio Billy violenta e uccide una minorenne, la figlia di un magnaccia locale, costringendo un sadico poliziotto in pensione, Chang, a tornare in attività per ucciderlo. A Bangkok arriva allora la vendicativa madre di Julian e Billy, donna tutta d’un pezzo nonché capo di una potente organizzazione criminale. Il suo arrivo scatena un’ondata di sangue, vendette e regolamenti di conti, che porterà la situazione, già calda, ad un eccesso vorticoso di violenza e morte.

Ryan Gosling, ancora una volta protagonista silenzioso, dà l’impressione di essere quasi imprigionato sempre nello stesso personaggio (pensiamo al già citato “Drive”, ma anche al recente “Come un tuono” di Derek Cianfrance) e nonostante la sua bravura indiscussa ci auguriamo per la sua carriera un futuro lontano dall’eroe muto dallo sguardo deciso. Al contrario Kristin Scott Thomas, quasi irriconoscibile nei panni della madre, conferma ancora una volta di essere una delle migliori attrici europee degli ultimi anni (o forse la migliore?). Refn, nonostante la tiepida accoglienza riservatagli a Cannes, colpisce ancora duro, con un film pieno di stile, fascino, violenza mai banale e di quella rossa passione che guida le azioni dei suoi burattini. Sia chiaro, “Solo Dio perdona” non poteva essere un altro “Drive”, ma questo già si sapeva, no?

solodioperdona

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Andiamo al cinema: le uscite di Maggio 2013

Il nostro maggio farà a meno del vostro coraggio? Speriamo di no per voi, perché i cinema sono pronti a riempirsi di grandi film. C’è il Festival di Cannes in arrivo, e con esso i botti di una primavera intensa, ricca di cinema di alto livello. Come ogni mese eccoci qua allo scopo di consigliarvi le migliori uscite cinematografiche del mese, perché con i prezzi che hanno raggiunto le sale al giorno d’oggi, sbagliare film è decisamente qualcosa da evitare.

02.05.13
Il cecchino: Visto lo scorso autunno al Festival di Roma, il nuovo film di Michele Placido è un onestissimo poliziesco (il polar tanto amato dai francesi) ambientato a Parigi, con Daniel Auteuil, Mathieu Kassovitz, Luca Argentero e Violante Placido. Non sarà un capolavoro ma se volete passare un paio d’ore di buon cinema non troppo impegnato, è il film giusto da vedere.

Muffa: Film turco che ha riscosso parecchi consensi lo scorso anno a Venezia. È la storia di un ferroviere che non ha più notizie di suo figlio da ormai 18 anni, quando fu arrestato a causa delle sue idee politiche. Ogni mese manda una lettera al Ministero degli Interni e alla Questura per ribadire la sua speranza di ritrovare il figlio perduto. Un giorno, riceve finalmente una risposta… Interessante.

09.05.13
La Casa: Atteso remake del capolavoro cult di Sam Raimi del 1981. È un film pericoloso, perché costretto a fare i conti con la storia del cinema horror, ma ad ogni modo va visto proprio per soddisfare questa curiosità: sarà all’altezza del precedente? Ovviamente no (senza Raimi né Bruce Campbell non c’è partita), ma potrebbe rivelarsi comunque un horror di buon livello. Per gli amanti del genere.

No: Ultima fatica del cileno Pablo Larrain, candidato agli Oscar come miglior film straniero. La vera storia sul referendum che si è svolto in Cile nel 1988, allo scopo di confermare o allontanare il dittatore Augusto Pinochet, strafavorito alla vigilia (anche grazie alle pressioni da lui esercitate sul popolo). Ad un giovane pubblicitario viene affidata la campagna per il NO, con pochi mezzi a disposizione e sotto il controllo del governo il giovane Saavedra concepirà un’idea ambiziosa: la libertà è allegria. Con Gael Garcia Bernal protagonista, potrebbe essere uno dei film del mese.

Post Tenebras Lux: Tanti applausi lo scorso anno a Cannes per questo film messicano, diretto da Carlos Reygadas. Juan e la sua famiglia si trasferiscono dalla città in campagna, ritrovandosi catapultati in un mondo totalmente differente, con altri tempi, altre abitudini. Un’altra vita, spiazzante, contrastante, che porterà Juan a porsi delle domande…

16.05.13
Il grande Gatsby: Dal celebre romanzo di Francis Scott Fitzgerald, l’atteso film che aprirà il prossimo Festival di Cannes. Diretto da Baz Luhrmann e interpretato da Leonardo Di Caprio, Carey Mulligan e Tobey Maguire, la storia di Nick Carraway, un uomo del Midwest, che trasferitosi a Long Island resta affascinato dallo stile di vita del suo vicino di casa, il signor Gatsby. Diventerà testimone di tutto ciò che accadrà…

23.05.13
La grande bellezza: Il nuovo film di Paolo Sorrentino, in competizione al Festival di Cannes. Toni Servillo è un celebre giornalista che si muove tra cultura e mondanità in una Roma calda, inafferrabile, affascinante. Altro film candidato ad essere il migliore del mese, e il nome del regista ormai è una garanzia. Da vedere.

Andiamo al cinema: le uscite di Marzo 2013

E finalmente arrivò marzo, ci avviciniamo alla primavera e ci godiamo questi ultimi spiccioli d’inverno, mentre il cinema continua a macinare, incurante del tempo, del clima, del caldo o del freddo. Come ogni mese eccoci qua a proporvi il meglio da vedere in sala, perché è pure vero che siamo senza governo, senza Papa, senza capo della polizia, ma almeno abbiamo sempre il cinema, e non è poco.

07.03.13
Il grande e potente Oz: Film curioso. La giovinezza del Mago di Oz, la sua vita prima di diventare il suddetto, dopo una fantastica trasvolata in mongolfiera che lo porterà a scoprire il mondo di Oz. Regia di Sam Raimi, con James Franco, Mila Kunis, Rachel Weisz, Michelle Williams e addirittura Zach Braff.

Il Lato Positivo: Una delle sorprese degli Oscar, almeno a livello di nomination (ben otto!). Potrebbe essere uno dei film del mese, forte di una grande sceneggiatura e delle interpretazioni di Bradley Cooper, il redivivo Robert De Niro e la vincitrice dell’Oscar Jennifer Lawrence.

14.03.13
Il figlio dell’altra: Potrebbe essere una delle sorprese del mese. Film francese di Lorraine Levy, in cui il protagonista, un ragazzo israeliano, durante le visite mediche per il servizio di leva scopre di non essere il figlio biologico dei suoi genitori, visto che appena nato è stato scambiato per sbaglio con Yacine, palestinese. La rivelazione crea scompiglio e riflessioni all’interno delle due famiglie.

La scelta di Barbara: Forse il miglior film tedesco dell’anno scorso, finalmente arriva anche nelle nostre sale. Ambientato nella Germania Est nel 1978, è la storia di una donna in fuga dalla repubblica democratica tedesca. Da vedere.

21.03.13
Gli amanti passeggeri: Il nuovo film di Pedro Almodovar, con Penelope Cruz, Antonio Banderas e Paz Vega. Durante il viaggio in aereo tra Madrid e Città del Messico i passeggeri vivono un momento di panico in seguito ad un’inaspettata situazione di pericolo. Il regista spagnolo torna alla commedia, se vi piace Almodovar non potrete perderlo.

Mea Maxima Culpa: Interessantissimo documentario statunitense su uno dei più scioccanti casi di pedofilia che hanno coinvolto la chiesa cattolica. L’indagine su padre Murphy, accusato su oltre 200 abusi su minori, che arriva fino a coinvolgere la Curia Romana e Benedetto XVI. Da brividi.

Headhunters: Thriller norvegese basato su un contrabbandiere di opere d’arte. Il tentativo di furto di un quadro pregiato si trasforma in qualcosa di diverso, che cambierà completamente la vita del protagonista. Potrebbe rivelarsi una sorpresa.

28.03.13
Su Re: Interessantissimo film sardo, che racconta la passione di Cristo in un luogo diverso da quello storico, la Sardegna, così come nelle opere dei pittori rinascimentali gli episodi del Vangelo sono ambientati nel loro tempo e con i loro costumi.

Top 20 – I migliori film del 2009

L’ultimo anno del decennio sta lentamente scivolando via per lasciare spazio al 2010, e come di consueto per noi è tempo di stilare bilanci e classifiche: che anno di cinema è stato il 2009? Di certo un anno di grandi autori (Eastwood, Tarantino, Haneke, Allen, Loach e tanti altri) e di film che verranno ricordati tra i migliori dell’intero decennio (un’altra classifica che sarebbe piuttosto interessante stilare, stay tuned..!). Andiamo a spulciare la mia Top20 cinematografica, basata su 139 film visti in sala, un elenco che premia tipi diversi di cinema e che esclude provocatoriamente alcuni film molto amati da pubblico e critica (”Nemico Pubblico” su tutti).

1. GRAN TORINO (Clint Eastwood): L’ultimo dei grandi classici
gran-torino

2. BASTARDI SENZA GLORIA (Quentin Tarantino): La Seconda Guerra Tarantiniana

3. IL NASTRO BIANCO (Michael Haneke): Bergman in Germania

4. BASTA CHE FUNZIONI (Woody Allen): Con Woody funziona sempre
Basta_che_funzioni

5. THE WRESTLER (Darren Aronofsky): Risveglio dal sogno americano

6. I LOVE RADIO ROCK (Richard Curtis): Sulla nave del rock and roll

7. VALZER CON BASHIR (Ari Folman): Ballando con un fucile in mano

8. FORTAPASC (Marco Risi): Il più bel film italiano dell’anno

9. NEL PAESE DELLE CREATURE SELVAGGE (Spike Jonze): Mellon Collie and The Infinite Sadness

10. IL MIO AMICO ERIC (Ken Loach): Il ritorno del Re

11. LASCIAMI ENTRARE (Tomas Alfredson): Amici di sangue

12. A SERIOUS MAN (Joel & Ethan Coen): L’insignificanza dell’uomo
aseriousman

13. MILK (Gus Van Sant): La politica di Sean Penn

14. CHE – L’ARGENTINO (Steven Soderbergh): La rivoluzione di “Beniche” del Toro

15. REVOLUTIONARY ROAD (Sam Mendes): Leo & Kate, la coppia scoppia

16. NEMICO PUBBLICO N°1 (Jean-François Richet): Altro che Michael Mann

17. MOON (Duncan Jones): Space Oddity

18. FROST/NIXON (Ron Howard): Sfida televisiva all’ultimo round

19. UNA NOTTE DA LEONI (Todd Phillips): La nuova frontiera della comicità

20. UP (Pete Docter, Bob Peterson): Tra le nuvole per amore