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Recensione “The Big Sick” (2017)
Purtroppo nel momento in cui The Big Sick è uscito in sala, il disastroso titolo italiano (Il matrimonio si può evitare… l’amore no) era riuscito nella formidabile impresa di tenermi lontano dal volerlo vedere. A fine dicembre però ho trovato la pellicola di Michael Showalter in molte liste dei migliori film dell’anno, a tal punto…
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Recensione “Life” (2015)
Le luci rosse di una camera oscura. Una radio trasmette il blues di Lightnin’ Hopkins. Sono passati appena trenta secondi e Anton Corbijn ci ha già apparecchiato la tavola e ci ha fatto sedere. Così come nello splendido Control, film d’esordio di Corbijn, dove un giovanissimo Ian Curtis tornava a casa e metteva su un…
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Recensione “Nausicaa della Valle del Vento” (1984)
Il primo lungometraggio scritto e diretto da Hayao Miyazaki torna al cinema grazie a Lucky Red: in questo autunno piovoso non c’è niente di meglio del caldo abbraccio dell’autore giapponese per riscaldare mente e anima. In questo film del 1984 troviamo già moltissimi degli elementi ricorrenti della cinematografia di Miyazaki: il rispetto per la natura,…
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Recensione “Forza Maggiore” (2014)
Si tratta di forza maggiore qualsiasi energia esterna contro la quale il soggetto non è in grado di resistere e che perciò lo costringe necessariamente ad agire, in un modo o nell’altro. Ad esempio una valanga, una massa di neve che improvvisamente si mette in moto su un pendio e che precipita verso valle a…
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Recensione “I Origins” (2014)
Raramente mi sciolgo in lacrime davanti a un film. Certo, succede che ogni tanto abbia gli occhi lucidi, amo da morire quando ho la pelle d’oca, ma piangere è un evento più unico che raro. Il nuovo film di Mike Cahill, che già mi aveva emozionato con Another Earth, è riuscito nell’impresa di farmi passare…
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Recensione “Tutto Può Cambiare” (2013)
Cosa c’è di più bello che vedere una persona alla deriva rimettersi in pista? Probabilmente la risposta è: vederne due. John Carney, già regista del gioiello irlandese Once (se non l’avete visto smettete di leggere e correte subito a guardarlo!), ama raccontare due cose: anime perdute in cerca di un nuovo inizio e soprattutto lei,…
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Recensione “Medianeras” (2011)
Quello argentino è un popolo profondamente ironico e al tempo stesso malinconico: forse è per questo che il loro cinema è così valido, perché in qualche modo riflette lo stato d’animo di un Paese in bilico tra gioie e dolori, tra meraviglie della natura e mostruosità architettoniche: l’urbanistica di Buenos Aires, secondo il regista esordiente…
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Recensione “Class Enemy” (2013)
Arriva in Italia, grazie alla Tucker Film, il secondo dei tre finalisti del premio Lux (che sarà assegnato a dicembre al miglior film dell’unione europea). La Slovenia e il regista esordiente Rok Bicek dimostrano ancora una volta che il cinema balcanico non è soltanto Kusturica: Bicek mette in scena, attraverso il microcosmo del liceo, le…

