Recensione “Star Wars Episodio VII – Il Risveglio della Forza” (“Star Wars Ep.VII – The Force Awakens”, 2015)

– NO SPOILER –
Nero. La scritta STAR WARS compare sullo schermo, musica di John Williams a tutto volume, e siamo di nuovo bambini. La Forza si è risvegliata. Non so descrivere il mio stato d’animo nelle ore precedenti alla proiezione. Non credo di essermi mai sentito così prima dell’inizio di un film, neanche quando è uscita al cinema la seconda trilogia (probabilmente anche perché ai tempi non c’erano social network ad alimentare il fomento, o l’hype, come si dice adesso): stavolta l’attesa è stata però decisamente premiata con un film che riporta gli appassionati di Guerre Stellari nelle atmosfere di quella trilogia che hanno amato, con cui sono cresciuti, che porta ancora alcuni di loro (non facciamo nomi…), a trent’anni suonati, a fingere di usare la Forza quando si aprono davanti a lui le porte della metropolitana… J.J. Abrams è nerd almeno quanto noi, sapeva di non poter fallire, motivo per cui dà ai fan di Star Wars esattamente ciò che volevano: li nutre con strizzatine d’occhio, battute, riferimenti ai vecchi film (“È un pezzo di ferraglia!”, oppure “Davvero questo è il Millennium Falcon? La nave che ha fatto la rotta di Kessel in 14 parsec?” “12 parsec!”, e così via). Al tempo stesso però, Abrams introduce nuovi personaggi, che somigliano moltissimo a quelli che abbiamo amato per tutta la vita: Rey (la quasi esordiente Daisy Ridley) è perfetta, di origine umile come Luke Skywalker, povera, ma caparbia e con un profondo senso di giustizia. Poe Cameron (Oscar Isaac) è un pilota eccezionale almeno quanto Han Solo, e possiede il sarcasmo e il carisma del personaggio interpretato da Harrison Ford. Il droide BB-8 poi è “monello” tanto quanto lo era R2D2 e così via… L’antagonista è anch’esso costruito su delle basi solide, la presenza di Kylo Ren non è assolutamente forzata e anzi appare pienamente giustificata. Tra tutti questi si inserisce il personaggio di Finn, una figura totalmente assente nei film precedenti, che in un certo senso facciamo inizialmente fatica ad accettare (proprio perché non sappiamo bene a “chi” ricondurlo), ma che con il passare dei minuti e delle battute si impara a conoscere e rispettare.

Insomma, senza entrare troppo nei particolari, questo attesissimo Episodio 7 è una sorta di “Una nuova speranza” per le nuove generazioni: tantissimi sono infatti i riferimenti narrativi che legano la storia a quella del film del 1977. La sensazione è che Abrams abbia voluto accattivarsi la simpatia dei fan inserendo molteplici riferimenti alla vecchia trilogia, ma al tempo stesso preparandoci ai prossimi due film, dove immaginiamo che i nuovi personaggi prenderanno ancora più peso all’interno della storia (soprattutto Rey, destinata ad entrare nel cuore di tutti i fan). Tanti i momenti che hanno fatto correre i brividi lungo le nostre braccia, dal riassunto iniziale (che è assolutamente perfetto, non poteva essere migliore) al ritorno di Han Solo e Chewbecca sul Millennium Falcon (che avevamo già visto nel secondo teaser), fino alla splendida scena finale, che ci lascia sui titoli di coda con la domanda: “Quando esce Episodio VIII??”.

Tante risposte, una storia che ci farà innamorare ancora di più di questa avventura cinematografica, e una nuova attesa che si protarrà fino al 2019. Poco male, c’è una nuova trilogia in ballo, e non vediamo l’ora di vederla, rivederla e parlarne ancora, per tutta la vita. La Forza s’è risvegliata, la nostra passione divampa.

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Ecco perchè il teaser di “Star Wars episodio VII – Il risveglio della Forza” ci è piaciuto tanto

C’è voluto qualche giorno per assorbirlo completamente. Così come voi, abbiamo dovuto vedere e rivedere a ripetizione il teaser del nuovo episodio di “Star Wars”, non ci abbiamo dormito dalla voglia di vederlo ancora, e adesso che l’entusiasmo si è leggermente raffreddato, possiamo parlare con più calma di ciò che abbiamo effettivamente visto e soprattutto capire perché ci è piaciuto così tanto. Ovviamente si tratta soltanto di un teaser, che mostra sicuramente qualcosa e al tempo stesso quasi niente: J.J. Abrams sa come accattivarsi le simpatie del pubblico, e questo teaser ne è la conferma. Sono bastati ottanta secondi per fomentare gli appassionati di tutto il mondo, senza neanche mostrare i protagonisti della trilogia originale, ovvero Mark Hamill, Carrie Fisher e Harrison Ford. Come è stato possibile?

Il teaser si apre con una lunga dissolvenza dal nero, quindi vediamo qualcosa che ci è decisamente familiare: il deserto di Tatooine, lo stesso dove finiscono i droidi nel primo film di “Guerre Stellari”, lo stesso dove sono cresciuti Anakin e Luke Skywalker. La voce fuori campo ci annuncia che “c’è stato un risveglio”, e ci domanda se l’abbiamo percepito. Quindi ecco qualcosa che ci sorprende: l’attore John Boyega, spaventatissimo, indossa l’uniforme dei soldati imperiali, che però sappiamo essere tutti cloni del cacciatore di taglie Jango Fett. Quindi possiamo dedurre che il personaggio si sia travestito da soldato imperiale, come fecero Han Solo e Luke nel primo film (ovvero nell’episodio IV). Ecco allora un nuovo, simpaticissimo, droide che “corre” all’impazzata, sembra fuggire da qualcosa e la musica in sottofondo ci suggerisce un pericolo. Infatti subito dopo vediamo i soldati imperiali armarsi con le loro pistole e il portello di un’astronave che si apre, pronto a farli scendere in battaglia. Quindi l’impero non è ancora caduto del tutto? Ma chi lo guida, se sia l’imperatore che Darth Fener sono morti? Torniamo per un momento su Tatooine, c’è un altro nuovo personaggio, vestito proprio come gli abitanti del pianeta desertico, interpretato da Daisy Ridley: anche lei come il droide sembra stia fuggendo da qualcosa, e lo fa a bordo di un rozzo e rumoroso mezzo di trasporto, che sembra in linea con la poetica inventata da Lucas di voler raccontare una fantascienza dove la tecnologia è rovinata, usata, talvolta malfunzionante. Altro stacco e altro personaggio: Oscar Isaac è a bordo di un caccia X-Wing, volto preoccupato, in volo su una sorta di lago tra le montagne. Sembra dunque che ci sarà da combattere, ma stavolta non nello spazio, come ci eravamo abituati nei film precedenti (anzi, lo spazio in questo teaser non si vede mai, a parte come sfondo per il titolo, alla fine). Bene, in pochi secondi abbiamo fatto la conoscenza dei buoni, adesso però bisogna vedere contro chi stanno combattendo: un bosco innevato, un individuo incappucciato cammina di spalle e mentre la voce off afferma che stiamo osservando “il lato oscuro”, il sith attiva la sua spada laser dalla lama rossa, che ci regala subito una grande novità: in un secondo tempo si attivano anche altri due piccole lame laterali, un po’ come alcune antiche spade medievali. Schermo nero, la voce ci presenta infine “la luce”: la musica di John Williams sparata a tutto volume accompagna il volo del Millennium Falcon, l’indimenticabile astronave pilotata da Han Solo (sì, proprio lei, quella che ha fatto la rotta di Kessel in meno di 12 parsec!). Siamo tornati nel pianeta desertico di cui sopra (che pensiamo sia Tatooine, ma ovviamente non è un dato certo), e il Falcon sembra essere inseguito da due caccia imperiali. Quindi titolone, la musica raggiunge l’apice, e l’attesa può cominciare.