Recensione “Funny Ha Ha” (2002)

A proposito di film invisibili, sono riuscito finalmente a recuperare una pellicola che mi stava particolarmente a cuore: l’esordio cinematografico di Andrew Bujalski nonché il film che ha aperto le porte al genere mumblecore (a suo modo già introdotto dieci anni prima dal primo Linklater di “Slacker”). Proprio Bujalski ha coniato il termine “mumblecore” durante…