Recensione “Un amore di gioventù” (“Un amour de jeunesse”, 2011)

Kierkegard diceva: “La vita può essere capita solo all’indietro, ma va vissuta in avanti”. Mia Hansen-Love, una delle più promettenti registe francesi degli ultimi anni, sembra abbia incentrato la sua terza pellicola intorno a questa citazione, affidando alla strepitosa Lola Créton, quasi esordiente, il compito di condurre l’altalena di emozioni di Camille, la protagonista del…