Capitolo 233

etspielberg

Buon anno, ragazzi e ragazze. Le feste sono finalmente finite e si torna alla vita reale. La mancanza di lavoro tra Natale e l’Epifania mi ha portato a vedere molti più film del solito, motivo per cui vi tocca sopportare un capitolo con ben nove pellicole. Prima di addentrarci nel racconto vi lascio qualche inutile statistica a proposito del mio 2017. Secondo Letterboxd (il sito sul quale aggiorno il mio diario dei film visti), l’attore che ho visto di più nell’anno appena trascorso è Adam Driver (che ho già rivisto anche nel 2018), mentre il regista di cui ho guardato più film è David Lynch. Ah, a quanto pare nel 2017 ho visionato la bellezza di 120 film. Vabbè, bando alle ciance, passiamo alla ciccia.

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Capitolo 72

Cari goodfellas, eccomi di ritorno dalla mia “residenza estiva” in quel di Monopoli (Puglia) per raccontarvi un’altra annata di cinema, sempre se non sarò licenziato prima! In queste due settimane ho passato in rassegna tutti gli orari delle retrospettive cinematografiche estive del paese, ma alla fine non sono riuscito a vedere niente. In compenso ho convinto mia madre ad andarsi a guardare “Gran Torino” («che capolavoro», il suo commento al ritorno). Gli unici tre film sopravvissuti a queste due settimane di vacanza sono i seguenti. Ben ritrovati.

Io sono leggenda (2007): Ogni anno appena arrivo a Monopoli mi tuffo immediatamente in un negozio di dvd, prima ancora di tuffarmi a mare. Quest’anno il dvd in offerta a meritare i miei soldi è stato questo film che, visto al cinema un paio di anni fa, mi era piaciuto moltissimo. Rivederlo ha confermato tutto quello che ricordavo: atmosfera apocalittica angosciante (scusate l’allitterazione), la musica di Bob Marley, Will Smith e un pastore tedesco meraviglioso, virus letale, ritmo (non solo quello giamaicano) a grandi livelli. Un grande film, anche se secondo me il titolo è ridicolo.

Scuola di mostri (1987): Posso vantarmi di aver visto questo film per ragazzi per ben due volte al cinema (avevo 6 anni e a quei tempi ogni tanto si restava in sala a vedere di nuovo il film dopo la prima proiezione pomeridiana…). Nasce sulla scia de “I Goonies”, anche se qui manca la straordinaria caratterizzazione dei personaggi del film di Donner. Diverte la presenza, sulla sponda dei “cattivi”, dei grandi classici del cinema horror (cioè Dracula, Frankenstein, l’Uomo lupo, la mummia, il mostro della laguna); dall’altro lato un gruppetto di ragazzini esperti di mostri sembrano gli unici capaci di fermare l’avanzata del male, anche attraverso dialoghi di questo tipo: «Dagli un calcio nelle palle, dagli un calcio nelle palle» «Ma non ce l’ha le palle» «Daglielo!» «Ma come, l’uomo lupo ha le palle?». Non lo vedevo da quando ero piccolo, è stato piacevole.

Otto e mezzo (1963): Cosa dire a proposito di un film sul quale è stato già detto tutto? Inutili parole le mie, di fronte ad un film tanto eccezionale, un attore (Marcello Mastroianni) incredibilmente speciale, una messa in scena (di Federico Fellini) così regale, un titolo così affascinante. Ma che cos’è questo lampo di felicità che mi fa tremare, mi ridà forza, vita? È il cinema amici miei, niente di più, niente di meno.

pubblicato su Livecity