Recensione “Life” (2015)

Le luci rosse di una camera oscura. Una radio trasmette il blues di Lightnin’ Hopkins. Sono passati appena trenta secondi e Anton Corbijn ci ha già apparecchiato la tavola e ci ha fatto sedere. Così come nello splendido “Control”, film d’esordio di Corbijn, dove un giovanissimo Ian Curtis tornava a casa e metteva su un…