Recensione “Bardo” (2022)

Il nuovo film di Inarritu si apre in una sala parto dove un neonato decide di tornare nell’utero materno perché “il mondo fa schifo”: un modo piuttosto curioso di aprire una storia ed è immediatamente chiaro che stiamo assistendo alla “cronaca falsa di alcune verità”, come sottolinea il sottotitolo del film (capiremo in seguito il…

Recensione “La gabbia dorata” (“La jaula de oro”, 2013)

Il primo lungometraggio di Diego Quemada-Diez è un’odissea amara e indimenticabile, in cui il mito della frontiera e del sogno americano rivivono in chiave latinoamericana. Il regista iberico si è avvicinato al cinema nel 1995, come assistente di Ken Loach, che gli ha senza dubbio insegnato la lezione principale del suo modo di fare cinema:…