Festa del Cinema di Roma 2019 – Giorno 9

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Siamo agli sgoccioli. Ultimo giorno pieno all’Auditorium, la bellezza di quattro film visti e la triste aria da fine della fiera. Sarà per lo spauracchio dello sciopero dei mezzi pubblici, sarà perché è il penultimo giorno e il fattore “sticazzi” scorre potente in molti di noi, fatto sta che le sale oggi, a differenza degli altri giorni, erano non proprio gremitissime (almeno per le proiezioni stampa al mattino, perché quelle aperte al pubblico, nel pomeriggio, erano abbastanza piene).

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Festa del Cinema di Roma 2019 – Giorno 5

Quinto giorno di Festa del Cinema: solitamente il lunedì è necessariamente un giorno moscio, dopo i fasti del weekend, ma oggi di moscio non c’è stato niente, a partire dal traffico del Lungotevere al mattino, che mi ha bruscamente riportato alla realtà. La proiezione stampa di The Irishman era stamattina alle 9 e l’obiettivo del giorno era di arrivare all’Auditorium entro le 8.30 per riuscire ad accaparrarsi i posti migliori (anzi, i posti e basta, vista la quantità di persone che non sono riuscite ad entrare in sala, per cui è stato deciso di fare una proiezione bis al Teatro Studio alle 9.30).

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Festa del Cinema di Roma 2019 – Giorno 4

Se ieri, sabato, il programma è stato intenso e bellissimo (sia a livello di film che di incontri), non si può dire lo stesso della giornata di oggi, una domenica piuttosto grigia, non solo da un punto di vista meteorologico. Due film, entrambi debolucci (anche se ho l’impressione di aver mancato il film migliore del giorno, che recupererò domani) e poi nel pomeriggio gli incontri con Bret Easton Ellis e Fanny Ardant, ai quali non ho potuto assistere.

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Festa del Cinema di Roma 2019 – Giorno 3

Da che mondo è mondo il sabato di Festival è il giorno più ricco, ma non mi sarei mai aspettato che sarebbe stato così impegnativo. Il motivo è che questo è probabilmente il primo anno su 14 edizioni in cui riesco ad entrare a tutti gli incontri tra gli artisti con il pubblico (o almeno a tutti gli incontri a cui decido di presenziare, visto che sarebbe massacrante assistere a tutto il ricchissimo programma della Festa). E così il resoconto di oggi si chiude con due film visti, una conferenza stampa, due incontri con il pubblico e ben 15 immagini raccolte per il progetto Film People.

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Festa del Cinema di Roma 2019 – Giorno 2

Altro giro, altra corsa. Il secondo giorno di Festival paradossalmente è uno dei più tosti: non hai la freschezza e l’adrenalina della giornata d’apertura e non hai ancora preso ritmo e abitudine per affrontare 10 ore di seguito all’Auditorium. Quel che peggio, continui ad accumulare ore di sonno da dover recuperare, prima o poi, nella vita. Il bilancio di questo secondo giorno tuttavia è positivo: due film, la conferenza stampa di Ron Howard e l’incontro ravvicinato con Edward Norton.

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Festa del Cinema di Roma 2019 – Giorno 1

Il primo giorno di Festa del Cinema è sempre un po’ il giorno delle riscoperte. Riscopri una Roma mattutina che non sei abituato a conoscere, riscopri quanto ti faccia piacere circondarti di persone che dalla mattina alla sera parlano solo di cinema (perché qui non si può proprio parlare d’altro), riscopri quanto sia bello salutare persone che vedi una sola volta all’anno (ogni volta a ottobre sembra una rimpatriata di compagni di scuola), riscopri quanti siano scomode le poltroncine dell’Auditorium, quanto sia pesante la mancanza di sonno e soprattutto riscopri quanto si è disposti a rinunciare in nome di una passione splendida quanto invadente.

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Verso la Festa del Cinema di Roma 2018

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Ancora una decina di giorni prima dell’inizio della tredicesima edizione della Festa del Cinema di Roma (18-28 ottobre). Ricordo ancora il primo giorno della prima edizione, in quell’ormai lontano 2006 quando la sbornia per il mondiale vinto cominciava finalmente a scemare e quel piccolo me di dodici anni fa cominciava un corso di laurea magistrale che avrebbe cambiato la sua esistenza. Ora, nel 2018, l’Italia non è andata al Mondiale e invece di macchine volanti e skateboard senza ruote abbiamo una classe politica inadeguata e tanta monnezza per le strade. Il cinema e l’arte però, magari, ci salveranno dalle fake news e dalle raggelanti notizie quotidiane. Forse.

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