Festa del Cinema di Roma 2018 – Giorno 10

Notti-magiche

Ultimo giorno di Festa del Cinema. Tutto appare malinconico: il lungotevere deserto del sabato mattina è meno ridente rispetto ad una settimana fa, all’Auditorium, immerso nella sonnolenza mattutina, tutto tace. Si entra in Sala Sinopoli per l’ultima proiezione di questa edizione e si chiacchiera, si approfitta fino all’ultimo per scambiarsi idee, commenti e aneddoti. Durante i giorni di festival sono tutti troppo impegnati a lavorare e a scrivere per trovare il tempo di dirsi due parole, ma oggi gli animi si rilassano, i tempi si dilatano e c’è spazio per i saluti e un po’ di socialità fuori dai social, bestia rara.

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Festa del Cinema di Roma 2018 – Giorno 9

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Penultimo giorno. Il temuto sciopero-day, che ha obbligato un po’ tutti a muoversi in macchina per raggiungere l’Auditorium. Come fare quando 4 milioni di romani (ok, forse un po’ meno…) si riversano in strada nella stessa fascia oraria in cui devi uscire anche tu? Semplice: si esce mezzora prima del previsto. Ed eccomi dunque, con il cd di “La La Land” nello stereo, on the road su Lungotevere alle 7.40, fantasticando su una versione romana della scena di “Another Day of Sun”, con gli automobilisti sopra il cofano a cantare e ballare. Non è successo niente di tutto ciò purtroppo, anche perché di traffico ne ho trovato fortunatamente poco. Il più era fatto: ora non restava che vedere i film di oggi.

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Festa del Cinema di Roma 2018 – Giorno 8

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Una settimana fa cominciava la Festa del Cinema, con tutto il suo bagaglio di aspettative, speranze e desideri. Ci chiedevamo chi avremmo visto, chi sarebbe venuto a Roma, quali film ci avrebbero fatto battere il cuore, quali chicche avremmo scoperto. Come sempre quando comincia quasi non vedi l’ora che finisca, adesso invece che la fine si avvicina, già sai che ti mancherà: è sempre così. La consolazione è che domani, penultimo giorno, passerò l’intera giornata all’Auditorium, per vedere un paio di film e forse recuperarne un altro paio (uno sicuramente). Ma domani è un altro giorno, quindi dedichiamoci a ciò che è successo oggi.

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Festa del Cinema di Roma 2018 – Giorno 6

auditorium

In 13 edizioni di Festa del Cinema forse è capitato soltanto una o due volte di non recarmi all’Auditorium durante il festival. Oggi ho ripetuto questo evento, un po’ per motivi di lavoro, un po’ perché non c’era praticamente niente che giustificasse la mia presenza alla Festa, motivo per cui ho deciso di sfruttare la giornata per riposarmi e per dedicarmi un po’ alle mie cose lavorative, che ovviamente non posso proprio sospendere del tutto durante i dieci giorni della rassegna cinematografica. Ad ogni modo ho mandato un doppelganger all’Auditorium, quindi non temete: anche oggi avrete il vostro diario quotidiano.

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Festa del Cinema di Roma 2018 – Giorno 3

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Sono tornato a casa da poco, dopo 14 ore passate all’Auditorium. Parlare di cinema dopo aver concluso la giornata con il documentario di Michael Moore è un po’ complicato, farlo in maniera leggera come provo sempre a fare io in questo caso diventa ancora più difficile. Ci proveremo: il sabato tradizionalmente è il primo giorno bellissimo di Festival: la sveglia alle 7, dopo averla già testata nei due giorni precedenti, fa un po’ meno paura. L’odore di pane del forno sotto casa pervade il cortile del palazzo. Attraversare Roma in macchina, nel deserto del sabato mattina, è meraviglioso: la mia Bobby Jean rossa scivola spedita sul Lungotevere come la barchetta di Georgie all’inizio di “It”, il sole bacia Castel Sant’Angelo e l’Ara Pacis, il parcheggio è là che mi aspetta. Tutto fa presagire che si tratterà di una giornata bellissima.

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Festa del Cinema di Roma 2018 – Giorno 2

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La seconda giornata di proiezioni si è aperta con il terrore: no, non sto parlando di “Halloween”, ma del traffico di Lungotevere alle 8 del mattino di un giorno feriale. Avrei voluto farmi largo a colpi di clacson, urlando “mi aspetta Michael Myers!”, ma a Roma certe cose è meglio non farle, capace che poi qualcuno ti risponde “magari!”.

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Festa del Cinema di Roma 2018 – Giorno 1

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Tredicesima edizione della Festa del Cinema di Roma e anche tredicesima volta che mi trovo qui all’Auditorium a raccontarvi l’evento. Tante cose sono cambiate da quell’ormai lontana prima edizione: ci sono meno soldi, sono cambiati quattro sindaci e l’Italia non solo non è più campione del mondo, ma quest’anno al mondiale non è neanche andata. Al di là di ciò che può esser cambiato in dodici anni (Totti non gioca più!), in chi scrive, in chi legge e nella manifestazione in sé, anche stavolta sono qui, probabilmente perché non potrei essere altrove, anche se talvolta mi domando il motivo che mi spinge ad alzarmi alle 7 tutte le mattine per andare a Roma Nord a guardare film, mangiando male e dormendo peggio. Sarà la passione, sarà la tradizione, sarà che mi sono riempito di lavoro a settembre e ottobre proprio per avere il tempo di partecipare anche a questa Festa del Cinema. Già che ci siamo, balliamo.

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Verso la Festa del Cinema di Roma 2018

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Ancora una decina di giorni prima dell’inizio della tredicesima edizione della Festa del Cinema di Roma (18-28 ottobre). Ricordo ancora il primo giorno della prima edizione, in quell’ormai lontano 2006 quando la sbornia per il mondiale vinto cominciava finalmente a scemare e quel piccolo me di dodici anni fa cominciava un corso di laurea magistrale che avrebbe cambiato la sua esistenza. Ora, nel 2018, l’Italia non è andata al Mondiale e invece di macchine volanti e skateboard senza ruote abbiamo una classe politica inadeguata e tanta monnezza per le strade. Il cinema e l’arte però, magari, ci salveranno dalle fake news e dalle raggelanti notizie quotidiane. Forse.

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Recensione “Bande à Part” (1964)

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Era il 2010 quando una giovane versione di me stesso vagava per Parigi di notte in quella breve parentesi di pochi mesi in cui la mia vita apparteneva a quella città. In un cineclub vicino alla Sorbona, la Filmotheque du Quartier Latin, proiettavano “Bande à part”, film del 1964 di Jean Luc Godard, reso celebre dalla corsa al Louvre omaggiata dai sognatori di Bertolucci. Un’ora e mezza più tardi mi ritrovai a danzare sui marciapiedi parigini, colto da un’improvviso soffio di leggerezza: era stato il film a darmi quelle sensazioni. Tutto questo preambolo per annunciare una splendida notizia: “Bande à part”, finora inedito nelle sale italiane, arriva finalmente al cinema in versione restaurata grazie a Movies Inspired. Il 12 febbraio sarà l’occasione per conoscere Odile, Frantz e Arthur, per ballare insieme a loro, per correre tra le sale del Louvre e battere finalmente il record di quell’americano di San Francisco.

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