Una Vita da Netflix – Settembre 2018

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Episodio 6. Il vero capodanno per me è il primo settembre, quando le vacanze estive appartengono ai ricordi ed è il momento di ripartire: la scuola o l’università, la stagione calcistica, quella cinematografica e compagnia bella. Personalmente l’inizio della Mostra del Cinema di Venezia è il segno che l’estate è finita. Non divaghiamo però. Siamo qui per vedere insieme le novità settembrine di Netflix (visto che la guida, sempre attiva e costantemente aggiornata, con le sue centinaia di titoli può apparire troppo dispersiva). Dunque, qui c’è tutto ciò che vi serve per godervi il primo mese della nuova annata su Netflix (e non dimenticate Prime Video e Rai Play!): come al solito, non ringraziatemi tutti insieme.

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Andiamo al cinema: le uscite di Aprile 2013

Pasquetta, pesci d’aprile, ed ecco che comincia così uno dei mesi più belli dell’anno. Comincia con una primavera che ancora non è pronta ad esplodere, ma che siamo sicuri ci darà grandi soddisfazioni con il passare dei giorni. Sarà un mese bello pieno di cinema, quindi ecco come di consueto la nostra lista con i migliori film in uscita questo mese (ve lo dico: se cercate roba come “Iron Man 3” cascate proprio male)

04.04.13
Come un tuono: Bellissimo film di Derek Cianfrance, già noto per il recente “Blue Valentine”. Ryan Gosling e Bradley Cooper nello stesso film, splendido soprattutto nella prima parte. Ad ogni modo uno dei migliori film di questo mese (e poi c’è una scena in cui Gosling canta “Dancing in the dark” di Springsteen, vale da sola il biglietto).

Hitchcock: Non è un capolavoro, ma è un film che inevitabilmente incuriosisce. Uno dei più grandi registi di tutti i tempi alle prese con la realizzazione di uno dei più celebri film di sempre, “Psyco”. Anthony Hopkins veste i panni del regista. Va visto, anche solo per curiosità.

Jimmy Bobo – Bullet to the head: Normalmente su questa pagina non trovate film d’azione, ma qui si tratta di Stallone che lavora per il grande Walter Hill, uno che ha diretto un capolavoro come “I guerrieri della notte”, tanto per dirne una. Il film in questione lo abbiamo visto al Festival di Roma, è sì un film d’azione, ma è anche divertente, intrattiene il giusto, non si prende troppo sul serio. Piaciuto.

11.04.13
Noi non siamo come James Bond: Documentario italiano in cui due amici che combattono contro un tumore, partono insieme per ripercorrere i luoghi della loro vita, in un road movie che li porterà alla ricerca di Sean Connery, per loro l’unico e vero James Bond, al quale vogliono chiedere il segreto dell’immortalità. Intimo e pieno di amore per la vita, speriamo in una distribuzione decente.

Il volto di un’altra: Spassoso e strampalato film di Pappi Corsicato, kitsch e al tempo stesso assurdo, ma più che piacevole. Metafora grottesca sulla società basata sull’apparenza e non sui valori. Se non avete la puzza sotto il naso vi farà divertire.

18.04.13
Bomber: Film inglese indipendente, che non abbiamo ancora visto ma che potrebbe rivelarsi una bella sorpresa. L’ottantenne Alistair, ex pilota della RAF, torna nella sua originaria Germania per chiedere scusa alla popolazione del villaggio tedesco da lui bombardato durante la guerra. Con lui lo sbandato figlio Ross, trentenne che ancora non sa che fare nella vita. Si tratta di una commedia on the road che ha tutte le carte in regola per rivelarsi grande (parola di Alexander Payne, che lo ha definito un film “pazzo e meraviglioso”).

Chavez – L’ultimo comandante: Documentario di Oliver Stone dedicato a Hugo Chavez, storico presidente del Venezuela, morto il mese scorso. Il film è stato presentato a Venezia nel 2009, è ovviamente privo del capitolo più recente (la morte, appunto), ma è un documento importante per conoscere gli aspetti di un uomo che ha dedicato la vita al suo Paese.

Treno di notte per Lisbona: Film drammatico con Jeremy Irons. Un professore svizzero salva la vita di una ragazza portoghese. Nella sua giacca da lui trovata sul ponte, trova un libro che lo scuoterà profondamente. Decide così di partire per il Portogallo per rintracciare la ragazza e l’autore del libro, scoprendo un Paese vittima della dittatura, e scoprendo infine se stesso. Potrebbe essere interessante.

25.04.13
Kiki consegne a domicilio: Film del 1987 di Hayao Miyazaki, che grazie alla Lucky Red torna a splendere al cinema, come tutte le pellicole del maestro dell’animazione giapponese. Ogni film di Miyazaki è un film da vedere e rivedere mille volte.

Top 20 – I migliori film del 2009

L’ultimo anno del decennio sta lentamente scivolando via per lasciare spazio al 2010, e come di consueto per noi è tempo di stilare bilanci e classifiche: che anno di cinema è stato il 2009? Di certo un anno di grandi autori (Eastwood, Tarantino, Haneke, Allen, Loach e tanti altri) e di film che verranno ricordati tra i migliori dell’intero decennio (un’altra classifica che sarebbe piuttosto interessante stilare, stay tuned..!). Andiamo a spulciare la mia Top20 cinematografica, basata su 139 film visti in sala, un elenco che premia tipi diversi di cinema e che esclude provocatoriamente alcuni film molto amati da pubblico e critica (”Nemico Pubblico” su tutti).

1. GRAN TORINO (Clint Eastwood): L’ultimo dei grandi classici
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2. BASTARDI SENZA GLORIA (Quentin Tarantino): La Seconda Guerra Tarantiniana

3. IL NASTRO BIANCO (Michael Haneke): Bergman in Germania

4. BASTA CHE FUNZIONI (Woody Allen): Con Woody funziona sempre
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5. THE WRESTLER (Darren Aronofsky): Risveglio dal sogno americano

6. I LOVE RADIO ROCK (Richard Curtis): Sulla nave del rock and roll

7. VALZER CON BASHIR (Ari Folman): Ballando con un fucile in mano

8. FORTAPASC (Marco Risi): Il più bel film italiano dell’anno

9. NEL PAESE DELLE CREATURE SELVAGGE (Spike Jonze): Mellon Collie and The Infinite Sadness

10. IL MIO AMICO ERIC (Ken Loach): Il ritorno del Re

11. LASCIAMI ENTRARE (Tomas Alfredson): Amici di sangue

12. A SERIOUS MAN (Joel & Ethan Coen): L’insignificanza dell’uomo
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13. MILK (Gus Van Sant): La politica di Sean Penn

14. CHE – L’ARGENTINO (Steven Soderbergh): La rivoluzione di “Beniche” del Toro

15. REVOLUTIONARY ROAD (Sam Mendes): Leo & Kate, la coppia scoppia

16. NEMICO PUBBLICO N°1 (Jean-François Richet): Altro che Michael Mann

17. MOON (Duncan Jones): Space Oddity

18. FROST/NIXON (Ron Howard): Sfida televisiva all’ultimo round

19. UNA NOTTE DA LEONI (Todd Phillips): La nuova frontiera della comicità

20. UP (Pete Docter, Bob Peterson): Tra le nuvole per amore

Recensione “Il mio amico Eric” (“Looking for Eric”, 2009)

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Chi non conosce Eric Cantona? Poche righe per i profani: calciatore di culto degli anni 90, leggenda del Manchester Utd, “Le Roi” è stato uno dei più indimenticabili ed estroversi numeri 7 della storia del calcio, scolpito per sempre nella memoria degli appassionati per i suoi gol, il suo colletto alzato, ma anche per un celebre calcio volante ad un tifoso avversario, che gli costò ben nove mesi di squalifica. Ma, chiariamo subito, non si tratta di un film su Eric Cantona, il Re, è invece la storia di un postino sfiduciato e disilluso, messo di fronte agli errori della sua vita, dove l’unico ricordo dolce del suo passato sembra essere un meraviglioso gol a pallonetto del suo idolo (cercate “Cantona Sunderland” su YouTube e capirete cosa significa fare del calcio un’arte), perché «puoi cambiare moglie, cambiare partito, cambiare fede, ma non puoi cambiare mai la squadra per cui fai il tifo», come dice uno dei personaggi del film.

Eric Bishop è un uomo di mezza età costretto a crescere due figliastri ereditati da un matrimonio fallito (lei è fuggita). L’incontro con Lily, il grande amore del suo passato dal quale era scappato, fa rimbombare in lui tutti i fallimenti della sua vita: gli errori di ieri, le insicurezze di oggi, il grigiore del domani. In un momento di sconforto l’immagine di Eric Cantona, il suo idolo, il suo modello, “esce” dall’enorme poster della stanza da letto per aiutare Eric il postino a riportare la vita nei binari giusti, un immaginario Virgilio che con la sua filosofia donerà nuova linfa al suo protetto, rendendolo nuovamente capace di affrontare i gironi infernali della quotidianità.

Ken Loach firma il suo gioiello, se non il suo capolavoro: stavolta non si tratta di un film per palati fini, ma di una pellicola completa, una commedia surreale e drammatica, intensa, piena di emozioni ed intrisa della magia del suo personaggio più carismatico, il re Eric Cantona, che lega il suo ricordo più bello non ad un gol, ma ad un passaggio vincente, perché l’importante è fidarsi dei compagni di squadra, degli amici, sempre. Una splendida storia di uomini, ma come dice il leggendario numero 7 del Manchester Utd: «non sono un uomo, sono Cantona». E scusate se è poco.

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