Capitolo 269

Da che mondo è mondo, l’inizio del Festival di Venezia ma soprattutto quello del campionato di calcio segnano definitivamente l’inizio di una nuova annata, qualunque sia la data. L’estate tramonta malinconicamente alle nostre spalle mentre ci prepariamo ad altri dodici mesi di film, serie tv e tutto quanto. Avete ricaricato le batterie? Siete pronti per una nuova stagione? Io vi rispondo appena finisco il trasloco. Buon 2019/2020 a tutti voi!

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A proposito di “Blinded By The Light”, Springsteen e Noi

Il rapporto tra Springsteen e i suoi fan è quanto di più viscerale possa esistere nel mondo della musica (guardate ad esempio il bellissimo documentario “Springsteen and I”) e non è una sorpresa se il film “Blinded By The Light” utilizzi le sue canzoni per spingere un ragazzo inglese di famiglia pachistana, costretto a crescere in una città grigia in cui il futuro che è stato confezionato per lui gli sta strettissimo, fuori dai confini dei suoi desideri, sia geografici che sentimentali (e sorprende ancor meno che il film sia tratto da una storia vera). A me è capitata più o meno la stessa cosa e immagino, come a me, anche a centinaia di altri fan del Boss.

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Capitolo 252

Se vi dicessi che negli ultimi dieci giorni ho visto dodici (12!!) film? Sembra incredibile anche a me, mi domando dove abbia trovato il tempo per farlo, come e quando sia successo. Causa di tutto ciò, va detto, è stato il rewatch della saga di Harry Potter (8 film!), che mi ha tenuto praticamente ogni sera appiccicato allo schermo: il resto è stata ordinaria amministrazione (un cinema, un’anteprima, roba così). Dodici film in dieci giorni e l’inverno che si avvicina. Progetti per il futuro: non sottovalutare le conseguenze del piumone.

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Recensione “Thunder Road” (2018)

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Un film destinato a diventare un cult: due anni fa mi capitò sotto gli occhi il cortometraggio di un certo Jim Cummings che aveva appena vinto il premio della giuria al Sundance (potete vederlo qui). Caso volle che il titolo di quel cortometraggio era lo stesso della mia canzone preferita e di quella che, a mio modesto parere,  è la più grande canzone mai scritta: “Thunder Road” di Bruce Springsteen (che ovviamente è il motivo attorno al quale si svolge la storia). Grazie ad una raccolta fondi su Kickstarter quel cortometraggio di 12 minuti oggi è un film di un’ora e mezza che sta riscuotendo premi e applausi in mezzo mondo: Jim Cummings scrive, dirige e interpreta un’opera prima di incredibile forza e commovente bellezza, trattando con ironia e sprazzi di talento temi piuttosto delicati come l’elaborazione del lutto e la difficoltà di essere padre.

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