Festa del Cinema di Roma 2023: A Zonzo Come un Gonzo

GIORNO 9
Sembrava ancora lontano, invece quel giovedì 26 ottobre che tanto stavo aspettando, giorno dopo giorno, è finalmente arrivato. Capirete dopo, probabilmente, il perché. Il mio giovedì, nonché penultimo giorno di Festa del Cinema, comincia dopo 8 incredibili ore di sonno: mi sento rinato. Sarà una giornata molto lunga, con tre film, una partita di Coppa Uefa – ehm, Europa League – allo Stadio Olimpico e il mio incontro ravvicinato con Patricia Arquette e Willem Dafoe. Oggi sono nuovamente costretto a prendere l’auto, giacché rientrerò a casa dopo mezzanotte, ma non è grave. Mi metto in macchina con una sensazione di riposo che non provavo più da molto tempo, non trovo traffico, sistemo la mia Bobby Jean nel solito parcheggio segreto di quando c’è la Festa del Cinema (che non vi rivelerò mai), quindi ho tutto il tempo di fare una bella colazione prima del film di questa mattina, dedicato al cosiddetto padre del giornalismo “Gonzo”. Il Gonzo è infatti quel genere letterario e giornalistico in cui le percezioni personali dell’autore e le vicissitudini di chi scrive sono il vero cuore del racconto. Vi ricorda forse qualcosa?

Gonzo Girl, esordio dietro la macchina da presa di Patricia Arquette, è un film lisergico, sopra le righe e riesce a comunicare il processo creativo di un genio autodistruttivo in maniera limpida e decisamente contagiosa. Il modo in cui la Arquette riempie la scena, con colori, personaggi, oggetti e dialoghi fulminanti (“Mai fidarsi di un bianco che suona il sax”, afferma il protagonista riferendosi a Bill Clinton), sembra appartenere più alla New Hollywood anni 70 – o comunque al cinema statunitense del secolo scorso – che al cinema contemporaneo. Camila Morrone (nota più per essere l’ex di DiCaprio che per i suoi ruoli cinematografici, nonostante in questo film sia molto brava) diventa assistente di un genio della letteratura ormai in declino: lo scopo della ragazza è di far superare il blocco dello scrittore a Willem Dafoe, scrittore troppo incline a mantenere alto il suo regime di droghe di ogni genere e alcol a fiumi. Il personaggio di Dafoe fa pensare spesso, anche per l’abbigliamento, a Johnny Depp di Paura e Delirio a Las Vegas e non è un caso che lo scrittore a cui il film fa riferimento (la vicenda è infatti ispirata a una storia vera) sia lo stesso del romanzo da cui poi è stato tratto il film di Terry Gilliam. Il film, così come la bellezza della protagonista femminile (e sono così a quota tre innamoramenti cinematografici nel giro di una settimana), ti tiene attaccato allo schermo, così come la clamorosa interpretazione di Willem Dafoe, che da oggi sarà ricordato per l’esclamazione volata nel buio della sala durante la proiezione, espressa da un’anziana giornalista, non proprio nuova alle chiacchiere durante i film: “Ma quante facce fa!?”.

Gonzo Girl (Patricia Arquette)
•••½


Finito il film, ho tutto il tempo di pranzare con calma, in attesa della conferenza stampa del film che è prevista per le 15. Ho portato con me il dvd di Boyhood, il film che ha permesso a Patricia Arquette di vincere un Oscar, e spero di riuscire a farmelo firmare dall’attrice, al tempo stesso però mi rendo conto che alle 15.30 ho un altro film, Sweet Sue, l’esordio di Leo Leigh (figlio di Michael) e non so bene come far quadrare entrambe le cose. Le conferenze stampa precedenti vanno un po’ per le lunghe e il cast di Gonzo Girl arriva in Petrassi soltanto alle 15.25. Indeciso sul da farsi, mi pongo una domanda: “Tra dieci anni ricorderò con più piacere un film visto in più o un incontro con Patricia Arquette, Willem Dafoe, Camila Morrone, con la possibilità di scattare qualche foto e di farmi firmare la copertina del dvd?”. La risposta è così naturale che non ho più dubbi sulla decisione da prendere: d’altronde ogni volta che scegli perdi qualcosa, il punto è capire cos’è che non sei disposto a perdere. Resto in conferenza stampa e riesco in tutti i miei intenti: scattare foto agli interpreti, passare a Patricia Arquette la copertina del mio dvd di Boyhood per una firma e complimentarmi con lei per l’ottimo film. Ormai sono le 16 e ho un paio d’ore prima di vedere almeno l’altro film di giornata, Cottontail, che mi sembra decisamente una storia nelle mie corde.

La farò breve: Cottontail, causa ritardo nel Red Carpet del suo cast, non comincerà prima delle 18.20 e io molto prima delle 21 devo essere allo stadio per Roma-Slavia Praga, un appuntamento che aspetto da 27 anni. Il motivo? Aprirò una parentesi: il 19 marzo 1996, nel quarto di finale di Coppa Uefa tra le stesse due squadre, la mia Roma, dopo essere andata in vantaggio per 3-0 e aver ribaltato lo 0-2 della gara d’andata grazie ad una prestazione meravigliosa del suo capitano Giuseppe Giannini, subì il gol dello Slavia Praga a pochi minuti dal termine dell’incontro, che ci costò l’eliminazione dalla coppa. Per molti tifosi della mia generazione quella partita ha rappresentato la fine dei sogni dell’infanzia, la scoperta di quanto la vita potesse essere crudele, brutta, ma al tempo stesso anche l’orgoglio di amare una squadra così sfortunata. Erano 27 anni che aspettavo di incontrare nuovamente lo Slavia Praga e ho mantenuto la promessa fatta al me stesso quattordicenne: ci sarei dovuto essere nel momento in cui il club ceco fosse tornato a giocare contro la Roma. Chiusa parentesi. Dicevamo: il film comincia troppo tardi e così come alle 18 mi siedo in sala sperando nell’inizio della proiezione, allo stesso modo ne esco, correndo di nuovo sul Red Carpet in attesa a questo punto dell’arrivo del cast di Gonzo Girl, che avevo già incontrato in conferenza stampa qualche ora prima. In tutto questo ambaradan di spostamenti mi sono perso l’arrivo sul tappeto rosso di Cecile De France, che non avrò più modo di rivedere durante questa Festa del Cinema.

Verso mezzanotte e mezza rientro a casa, esausto per la lunghissima giornata, ma soddisfatto: ho un nuovo dvd firmato, ho scattato qualche buona foto, sono arrivato a quota 200 ritratti con il progetto Film People e soprattutto, la Roma ha vinto 2-0. What else?


Posted

Comments

Lascia un commento

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Usa il pulsante di ricerca per trovare la recensione di un film

Iscriviti per ricevere i nuovi articoli del blog direttamente sulla tua email

Benvenuto su Una Vita da Cinefilo!

Iscriviti gratis per avere accesso ai piani segreti della Morte Nera

(inserisci l'email e riceverai i nuovi articoli direttamente sulla posta)

Continua a leggere