Arriva “The Mandalorian”, tra classici western e guerre stellari

La nuova piattaforma streaming Disney+, che in Italia arriverà soltanto il 31 marzo del 2020, ha appena fatto il suo esordio negli Stati Uniti, con all’occhiello lo spin-off di Star Wars “The Mandalorian”, in cui racconterà in 8 episodi le gesta di un cacciatore di taglie proveniente dal pianeta Mandalore, la cui armatura, tipica del luogo, è stata resa celebre dal bounty killer Boba Fett nella trilogia originale (e in seguito da suo padre Jango Fett nel prequel).

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Vedere “Friends” per la prima volta, 25 anni dopo

Negli anni 90 e poi nei 2000, quando “Friends” impazzava sugli schermi italiani, io non lo vedevo, se non sporadicamente quando malauguratamente mi trovavo a casa di qualche compagno/a di classe nell’orario in cui lo trasmettevano. Non l’ho mai visto prima di quest’anno, il 2019, in cui curiosamente ricorre il 25° anniversario della sit-com e devo dire che vederlo adesso ha tutto un altro sapore, nel bene e nel male.

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Recensione “Blaze” (2018)

Ethan Hawke scrive e dirige un biopic tenero e amaro al tempo stesso, inzuppato di malinconia, confermandosi un autore sensibile e versatile: per questo motivo tutto ciò che tocca è oro, che siano i romanzi che ha scritto, i personaggi che ha interpretato, i film che ha diretto. Qui cambia totalmente genere e registro, raccontando la storia di Blaze Foley, cantautore country ucciso a 39 anni, grazie al quale Ben Dickey si è portato via dal Sundance il premio come miglior attore.

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Top 10 – Festa del Cinema di Roma 2019

Quest’anno al Festival ho visto soltanto 18 film (e pensare che dieci anni fa arrivavo a vederne quasi 30, non sono più il ghepardo di una volta). Visto che ad una Top 20 non arrivo e che una Top 5 sarebbe troppo poco, vi propongo una Top 10 molto contestabile. Non avendo visto tutto, ovviamente, ma abbastanza (a mio parere), come al solito la classifica è figlia del mio personalissimo punto di vista (cosa piuttosto scontata, ma sempre meglio ribadirla): non si tratta dunque dei dieci film più belli presenti alla quattordicesima edizione della Festa del Cinema, quanto dei dieci film che ho amato di più, che mi hanno colpito di più, che ad oggi, dopo dieci intensi giorni all’Auditorium, mi sono rimasti addosso di più. Insomma, se non sarete d’accordo, commentate, dite la vostra e fatevi avanti! Per ogni eventuale approfondimento sui film potete leggere i miei diari di bordo giornalieri.

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Festa del Cinema di Roma 2019 – Giorno 7 e 8

Come vi avevo già annunciato il diario del Giorno 7 ieri non c’è stato perché non mi sono recato all’Auditorium. Riassumerò la giornata di ieri in due righe: Jennifer Lopez fa lo spogliarello in Hustlers, ma soprattutto, e ripeto, soprattutto, c’era Gabriel Omar Batistuta alla Festa del Cinema e io non lo sapevo! Non lo sapevo!! Com’è possibile che mi sia sfuggita una cosa del genere è inspiegabile: presentava un documentario su di lui nella sezione indipendente Alice nella Città (motivo per cui non ne sapevo nulla, visto che il programma di Alice è differenziato rispetto al programma della Festa del Cinema). Sto impazzendo dalla frustrazione, ma vabbè, basta con il Giorno 7, passiamo a ciò che è accaduto oggi.

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Festa del Cinema di Roma 2019 – Giorno 6

travolta

Dopo aver visto The Irishman e aver incontrato Martin Scorsese è davvero difficile scendere di livello. Ci puoi provare, ma di fronte ad un tipo di cinema che non solo non può giocare nello stesso campionato, ma che forse non è neanche lo stesso sport, puoi solo restare immobile, a contemplare la cima della montagna, pensando a quanto è stato bello esserci arrivati.

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Festa del Cinema di Roma 2019 – Giorno 5

Quinto giorno di Festa del Cinema: solitamente il lunedì è necessariamente un giorno moscio, dopo i fasti del weekend, ma oggi di moscio non c’è stato niente, a partire dal traffico del Lungotevere al mattino, che mi ha bruscamente riportato alla realtà. La proiezione stampa di The Irishman era stamattina alle 9 e l’obiettivo del giorno era di arrivare all’Auditorium entro le 8.30 per riuscire ad accaparrarsi i posti migliori (anzi, i posti e basta, vista la quantità di persone che non sono riuscite ad entrare in sala, per cui è stato deciso di fare una proiezione bis al Teatro Studio alle 9.30).

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Festa del Cinema di Roma 2019 – Giorno 3

Da che mondo è mondo il sabato di Festival è il giorno più ricco, ma non mi sarei mai aspettato che sarebbe stato così impegnativo. Il motivo è che questo è probabilmente il primo anno su 14 edizioni in cui riesco ad entrare a tutti gli incontri tra gli artisti con il pubblico (o almeno a tutti gli incontri a cui decido di presenziare, visto che sarebbe massacrante assistere a tutto il ricchissimo programma della Festa). E così il resoconto di oggi si chiude con due film visti, una conferenza stampa, due incontri con il pubblico e ben 15 immagini raccolte per il progetto Film People.

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Festa del Cinema di Roma 2019 – Giorno 2

Altro giro, altra corsa. Il secondo giorno di Festival paradossalmente è uno dei più tosti: non hai la freschezza e l’adrenalina della giornata d’apertura e non hai ancora preso ritmo e abitudine per affrontare 10 ore di seguito all’Auditorium. Quel che peggio, continui ad accumulare ore di sonno da dover recuperare, prima o poi, nella vita. Il bilancio di questo secondo giorno tuttavia è positivo: due film, la conferenza stampa di Ron Howard e l’incontro ravvicinato con Edward Norton.

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Festa del Cinema di Roma 2019 – Giorno 1

Il primo giorno di Festa del Cinema è sempre un po’ il giorno delle riscoperte. Riscopri una Roma mattutina che non sei abituato a conoscere, riscopri quanto ti faccia piacere circondarti di persone che dalla mattina alla sera parlano solo di cinema (perché qui non si può proprio parlare d’altro), riscopri quanto sia bello salutare persone che vedi una sola volta all’anno (ogni volta a ottobre sembra una rimpatriata di compagni di scuola), riscopri quanti siano scomode le poltroncine dell’Auditorium, quanto sia pesante la mancanza di sonno e soprattutto riscopri quanto si è disposti a rinunciare in nome di una passione splendida quanto invadente.

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