Capitolo 112

Luglio è cominciato e la grande notizia del mese è il mio ritorno in sala da spettatore pagante, dopo quasi un mese di clamorosa astinenza. Il caldo ha fatto il resto: qualche altro film visto a casa tanto per non farsi mancare nulla, e soprattutto evitare insolazioni…

Bright Star (2010): Uno dei film che volevo vedere da un po’ di tempo, e finalmente ho avuto l’occasione. C’era chi diceva che si trattava di un bellissimo film e chi ha detto che era una palla: vere entrambe le affermazioni, ma a regalare fascino al film è sicuramente la storia vera che c’è dietro e soprattutto la grande fama del personaggio. Voglio dire, John Keats è sempre John Keats (anzi, amici romani, se avete tempo fate un salto ad ammirare la sua tomba nel cimitero di Testaccio, è una meraviglia).

Una Notte Blu Cobalto (2010): Opera prima con alti e bassi. Sicuramente è un buon film, il problema è che avendo fatto per tanti anni le consegne in pizzeria, come il protagonista, ho notato troppe cose da farmi storcere il naso (voglio dire, se mi fossi fermato a prendere un caffè e a chiacchierare tra una consegna e l’altra mi avrebbero licenziato dopo un giorno). Ma sorvolando su tutto questo, è comunque un film interessante, racconta bene l’atmosfera e il sottile equilibrio sul quale camminano i ragazzi della mia generazione nell’Italia di oggi. Non è male davvero, ma poteva essere meglio.

La Sottile Linea Rossa (1998): Che opera, potente e imponente, grandiosa e gigantesca. Un cast di volti noti che non finisce più, un realismo ed un’umanità da mettere i brividi. Certo, vista la sua durata non è consigliabile cominciarlo a vedere a mezzanotte, ma è comunque un film che va necessariamente visto, essendo uno dei migliori film di guerra mai girati.

Io Non Sono Qui (2007): L’avevo visto solo al cinema, per poi acquistarlo qualche mese fa ad una bancarella al meraviglioso prezzo di 5 euro. Finalmente ho avuto tempo per rivederlo ed è stato nuovamente colpo di fulmine: Bob Dylan raccontato da tanti personaggi, ognuno a rappresentare uno dei volti del cantautore statunitense. Denuncia, genio e sregolatezza, musica e cinema, chitarra acustica e svolta elettrica. C’è tutto e anche di più. La scena più bella? La relazione tra Heath Ledger e Charlotte Gainsbourg che nasce sulle note della stupenda “I Want You”.

C’era Una Volta il West (1968): Dvd comprato sei mesi fa a 3 euro, il miglior rapporto prezzo-qualità della storia dei rapporti prezzo-qualità. Altro capolavoro di Sergio Leone, la fine del west raccontata dai suoi ultimi protagonisti e da un’orgogliosa vedova in carriera, la migliore Claudia Cardinale mai ammirata. Quentin Tarantino ha definito questo film “un ottimo manuale di regia interattivo”, ma secondo me è riduttiva come definizione, anche perché Sergio Leone va oltre ogni definizione.


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3 risposte a “Capitolo 112”

  1. Avatar Ale55andra

    La sottile linea rossa per me è un capolavoro.I'm not there, un film veramente monumentale, la sequenza che hai citato è straordinaria, ma ce ne sono a bizzeffe nel film.C'era una volta il west voglio rivederlo, perchè è passato troppo tempo.Gli altri purtroppo non li ho visti, ma conto di recuperare almeno Bright star di cui sono curiosa.

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  2. Avatar utente anonimo

    Scusa l'OT, ma volevo comunicarti che ho citato il blog per il Premio Dardos : http://cinemissile.blogspot.com/2010/07/premio-dardos.html .Non intervengo mai, ma ti seguo con interesse.Missile

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