CAPITOLO 98 – UNA VITA DA CINEFILO

Arriva la primavera e l’inverno se ne va, lasciandoci in quest’ultima settimana l’eredità di ben sei film di cui parlarvi. Mi piacerebbe poter dire che c’è un sole magnifico, e che non potrò dilungarmi molto perché sto per andare a godermi la giornata in qualche villa romana, ma in realtà il cielo è grigio, c’è vento, e della primavera neanche l’ombra… Consoliamoci con il cinema.

TUTTO L’AMORE DEL MONDO (2010): Non ero molto entusiasta all’idea di dover seguire questa proiezione stampa, ma in realtà alla fine non mi è dispiaciuto, è stato piuttosto piacevole. Certo, sono dell’idea che alcune scene rovinino il film (gli ultimi trenta secondi sono imbarazzanti), ma tutto sommato è un’opera prima piuttosto godibile, con alcune scene che ho sempre amato vedere al cinema: sapete, quelle scene di viaggio, in cui qualcuno è in pullman o in treno, e guarda fuori dal finestrino con sguardo assorto, oppure riposarsi sul retro di un furgoncino che sta attraversando un paesaggio campestre. Mi hanno ricordato scene di vita vissuta, e risvegliano sempre una gran voglia di viaggiare.
 

ALMOST FAMOUS (2000): A proposito di pullman e di viaggi on the road, come non amare il cast di questo film mentre intona “Tiny Dancer” di Elton John lungo la strada della riappacificazione, e quella del successo? Conosco questo film piuttosto bene da poterlo definire uno dei “miei” film, l’ho ritrovato in orario notturno sul digitale terrestre e non ho potuto fare a meno di rivederlo ancora una volta. Film meraviglioso, leggero, fresco, dolce, ma anche molto rock, con una colonna sonora interessantissima. Il sorriso di miss Penny Lane poi, vale da solo il prezzo del dvd.
SEVERANCE (2006): Altro film pescato casualmente sul digitale terrestre. Dovrebbe essere una sorta di commedia horror, ma onestamente non fa né ridere né fa paura. Ne avevo sentito parlare benino, motivo per cui ho continuato a vederlo, ma devo dire che finirà ben presto nel mio dimenticatoio.
SHEITAN (2006): Altra commedia horror, in questo caso francese, prodotta e interpretata da Vincent Cassel, consigliata fortemente da un amico (tra l’altro regista di commedie horror…) che mi ha prestato il dvd. A differenza di “Severance”, questo film funziona alla grande: l’atmosfera è assurda e angosciante allo stesso tempo, ma c’è tanta ironia, nell’antagonista Cassel in primis. Un interessantissimo mix di grandi film del genere, da “La Casa” a “Non aprite quella porta”, dove fa più paura ciò che potrebbe succedere rispetto a ciò che effettivamente accade. Davvero un bel film, da ripescare (soprattutto per gli amanti del genere).
LE IENE (1992): Primo film di Quentin Tarantino, che ho rivisto per un paio di buoni motivi: 1) devo scrivere un lavoro sul regista americano e quindi sto ripassando i suoi film; 2) non lo vedevo davvero da tanto tempo. Un gioiello, una sceneggiatura magnifica, un lavoro superbo, praticamente ambientato in un unico ambiente: sembra un’opera teatrale, personaggi che entrano ed escono, vivono e muoiono. Il tutto con dialoghi ad orologeria, pronti ad esplodere. Che filmone.
IL CONCERTO (2009): Avevo amato questo film durante l’ultima edizione del Festival di Roma. Ho approfittato di una serata vuota e noiosa per andarlo a rivedere al cinema. Vogliamo sorvolare sul doppiaggio italiano, imbarazzante? Sorvoliamo. Il film è un’opera magnifica ed emozionante, io posso capire che con dieci minuti di Tchaikovsky in colonna sonora è praticamente impossibile non emozionarsi, però il film è bello davvero, lascia davvero molto dopo l’uscita dalla sala, e poi che bella Melanie Laurent (Au revoir, Shoshanna!). Da vedere.

pubblicato su Livecity

Informazioni su AlessioT

Fotografo e viaggiatore, cinefilo e blogger, romano e romanista
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2 risposte a CAPITOLO 98 – UNA VITA DA CINEFILO

  1. missFunkberry ha detto:

    Non ho sentito una parola contraria su "Il concerto".. insomma mi fido e vado a vederlo!baci miss F.

  2. utente anonimo ha detto:

    Io ho riso quasi tutto il film…a proposito di doppiaggio, ora ho capito come vengono doppiati i film porno…Ivan fedorovic

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