ROME FILM FEST 2010 – GIORNO 1

Inaugurata la quinta edizione del Festival di Roma: protagonista della giornata è stata la sacrosanta contestazione del movimento in difesa della cultura audiovisiva in Italia, che ha occupato pacificamente il tappeto rosso dell’Auditorium per due ore. Non troppo a sorpresa dunque, la giornata che sembrava dovesse riassumersi nella bellezza di Keira Knightley ed Eva Mendes, si è trasformata nella giornata in difesa della cultura in Italia, una contestazione alla quale si è unita anche la Giuria Internazionale, presieduta da Sergio Castellitto, ed infine il cast di “Last Night”, al quale era stato impedito di sfilare sul red carpet. La regista Massy Tadjedin, le già citate Keira Knightley ed Eva Mendes, e l’attore Guillaume Canet, hanno infatti preso parte all’assemblea unitaria dell’audiovisivo italiano («Senza cultura il Paese è nulla», le loro parole).

Le ragioni della contestazione? La distruzione del settore audiovisivo italiano: l’addio alla Casa del Cinema, lo smantellamento imminente di Cinecittà, gli investimenti statali nel settore, ormai al minimo storico. Una risorsa che in Italia è ormai stata trasformata in uno spreco, una lunga e gloriosa tradizione ormai in totale ed inesorabile declino. Avremmo voluto parlare soprattutto del Festival in questo articolo, ma non possiamo non dare spazio ed unirci alla protesta in quanto da sempre figli dell’Arte, della Cultura, del Cinema, senza i quali saremmo nulla.

Per quanto riguarda la kermesse romana la giornata inaugurale ha offerto già alcuni spunti interessanti: tre i film in concorso presentati alla stampa, “Last Night”, un buon dramma sull’infedeltà, “La scuola è finita” di Valerio Jalongo, che viaggia tra alti e bassi, dimostrandosi un buon prodotto seppur lontano dall’eccellenza (la firma di Luchetti tra gli sceneggiatori garantisce tuttavia una certa qualità), e l’iraniano “Dog Sweat”, ennesimo interessante ritratto della gioventù iraniana, costretta a vivere di sotterfugi e clandestinità, oppressa da un Paese che nega ogni libertà d’espressione (lo stesso film è stato girato di nascosto, purtroppo una consolidata abitudine del recente cinema iraniano). Tra le pellicole viste oggi abbiamo apprezzato “Quartier Lointain”, in concorso nella sezione Alice nella Città, e come al solito si dimostra interessantissima la sezione Extra curata da Mario Sesti, con la proiezione di “The Freebie”.

In questa densa giornata inaugurale c’è stato spazio anche per l’atteso omaggio ad Akira Kurosawa, con la proiezione della copia restaurata del meraviglioso “Rashomon”, oltre all’anteprima mondiale di alcune scene in 3D del fantascientifico “Tron – The Legacy”, spettacolare a livello d’intrattenimento, ma ennesimo videogioco cinematografico che su queste pagine solitamente non apprezziamo.

Domani è il giorno di John Landis…

pubblicato su Livecity

Informazioni su AlessioT

Fotografo e viaggiatore, cinefilo e blogger, romano e romanista
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