Capitolo 129

Una settimana ricca di cinema. In una bancarella con dvd a 3 euro ho sperperato ben 15 euro acquistando i seguenti titoli: “Riff Raff” di Ken Loach, “Niente da nascondere” di Haneke, “Gli Spietati” di Eastwood, “Nel Paese delle creature selvagge” di Jonze e il bellissimo iraniano “I gatti persiani”. Per fortuna quella bancarella gira per il quartiere San Lorenzo di Roma solo l’8 dicembre, se no mi sarei ritrovato in breve tempo sull’orlo della bancarotta.

Nowhere Boy (2010): Che delusione! Mi aspettavo che dall’adolescenza di un certo John Lennon potesse uscir fuori qualcosa di più cazzuto, più intelligente ed invece qui c’è solo gente che piange ogni cinque minuti, porte sbattute continuamente (fanno tanto “sono giovane e ribelle”), e Lennon pare un bullo idiota e senza talento (John Lennon!). Però un grande merito: grazie a questo film ho scoperto la prima incisione di John, Paul e George, “In Spite of All the Danger”, e ormai non smetto un momento di suonarla alla chitarra.

American Life (2010): Sam Mendes dopo “Revolutionary Road”, stupendo, cambia totalmente genere e si butta sulla commedia. Il risultato è ottimo, il film funziona in ogni sua parte, alterna ironia e tenerezza, irriverenza e dolcezza, in un perfetto equilibrio di risate ed emozioni. Bellissima la scena del passeggino, purtroppo già bruciata dal trailer, e bellissimo il film, che esce la prossima settimana la cinema. Che brutto però il titolo proposto in Italia, che cambia l’originale “Away we go” con un altro titolo in inglese che ammicca al più grande successo di Mendes, “American Beauty”. A parte ciò, il film è bellissimo.

I due presidenti (2010): Chiusura molto interessante della trilogia dedicata a Tony Blair. Trovo sempre interessanti i film dedicati ai personaggi della politica, sono un modo per spiare vite poco comuni scoprendo che in realtà sono persone come tutti, con le loro abitudini e le loro debolezze. Clinton e Blair sono visti nel quotidiano, alle prese con decisione determinanti, e il film ha il suo fascino. Piaciuto.

Il responsabile delle risorse umane (2010): Film israeliano/romeno, una commedia on the road della quale si diceva un gran bene. Il viaggio con una bara, le atmosfere dell’est europeo e l’ironia di fondo fa pensare un po’ al bellissimo “Simon Konianski”, uscito qualche mese fa. Anche in questo caso il film è molto bello, ci sono tanti silenzi ma anche tante situazioni un po’ strambe, un carrozzone di personaggi un po’ strampalati, e un viaggio folle tra villaggi e paesini. Poteva essere più divertente, ma ci si rende conto che il fine ultimo del film non è quello di far ridere, bensì di raccontare una bella storia. Lo fa, e anche bene, quindi soldi ben spesi.

L’esplosivo piano di Bazil (2010): Il regista di Amelie ritorna dopo tanti anni, e il suo stile è inconfondibile. In questo film c’è un po’ di Amelie, un po’ di “Delicatessen”, un po’ di tutto a dire la verità, cosa che un po’ manda in confusione. Però i personaggi sono divertenti, ben caratterizzati, e come sempre sono le piccole cose, i piccoli dettagli, a farla da padrone. Grande Dany Boon, e film molto carino: il favoloso mondo di Jean-Pierre Jeunet ha riaperto i battenti, per la gioia di tutti gli orfani di Amelie Poulain!

Frost/Nixon il duello (2008): Ormai vedo un film che ho già visto solo in due occasioni: o viene passato di notte in televisione, oppure ho comprato un dvd che devo ancora scartare. In questo caso è la seconda: se compro un film in dvd prima o poi lo devo rivedere, e questo giaceva sulla mia libreria da ormai un paio di settimane (neanche troppo, a dire la verità). Senza dubbio è stata la settimana di Michael Sheen e dei presidenti americani: dopo “I due presidenti” ecco lo scontro tra Nixon e il giornalista Frost, uno splendido film d’azione dove due persone parlano davanti ad una telecamera. Era dai tempi di Rocky che non si vedeva uno scontro così acceso, dove ogni sessione dell’intervista è come un round della boxe, con il piccolo Frost alle prese con il campione Nixon. Fino allo splendido finale. Ron Howard non ha dovuto inventare niente, era tutto lì, nell’intervista più seguita nella storia della televisione statunitense, ma è riuscito a confezionare tutto alla perfezione. Grande film.

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Fotografo e viaggiatore, cinefilo e blogger, romano e romanista
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3 risposte a Capitolo 129

  1. Ale55andra ha detto:

    Conto di vedere in questi giorni Nowhere boy, I due presidenti e Away we go. Poi voglio recuperare assolutamente Frost/Nixon che mi sono persa colpevolmente al momento della sua uscita.

  2. paveloescobar ha detto:

    Certo che cambiare il titolo originale in un altro titolo sempre in lingua originale è proprio da deficienti…….bah!
    tu dove l'hai visto il film "Away we go", visto che esce settimana prossima?
    Buona serata!

  3. Lessio ha detto:

    per lavoro, fortunatamente mi mandano (o mi faccio mandare) alle anteprime per la stampa

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