Capitolo 153

La notizia migliore della settimana è che quel bamboccio di Harry Potter ha finalmente concluso le sue avventure insieme all’amico roscio, a parte questo il cinema non offre molto in questo periodo, motivo per cui, come ogni luglio, mi sono buttato molto di più sulla musica (concerti di autori molto “cinematografici”, se così possiamo dire, come Ennio Morricone, Yann Tiersen e Franco Battiato). Intanto Woody Allen ha cominciato le riprese del suo film romano, ma nonostante le mie buone intenzioni non sono ancora riuscito a trovarlo da nessuna parte, eppure Roma non è così grande. Mi sono consolato con un paio dei suoi film.

COSA FARE IN CASO DI INCENDIO? (2001): Bellissimo film di Gregor Schnitzler, su un gruppo di scapestrati rivoluzionari berlinesi che si ritrovano vent’anni dopo le loro marachelle pre-caduta del muro. Commedia onesta, con personaggi simpatici e buon ritmo, ma soprattutto con una colonna sonora da applausi: “The Everlasting” dei Manic Street Preachers (uno dei capisaldi della mia adolescenza, recuperatela!), “No Surprises” dei Radiohead (prima ancora che venisse sdoganata da “L’appartamento spagnolo”), “A song for the lovers” di Richard Ashcroft e qualcos’altro qua e là. Film da ripescare.

BASTA CHE FUNZIONI (2009): Il miglior film di Woody Allen dai tempi di “Match Point”, una commedia che per certi versi si avvicina a quelle dell’Allen più ispirato, con tante risate e anche tanta amarezza. Perché se l’entropia è il motivo per cui non si può rimettere il dentifricio nel tubetto, il segreto che ci suggerisce Woody è che qualunque amore riusciate a dare o ad avere, qualunque felicità riusciate a rubacchiare o a procurare, qualunque temporanea elargizione di grazia, basta che funzioni. Come dargli torto?

HARRY A PEZZI (1997): No, non si parla di Harry Potter, non qui, ma dell’Harry di Woody Allen, una commedia che omaggia “Il posto delle fragole” di Bergman con delle gran belle gag (strepitoso Robin Williams sfocato o il diavolo Billy Crystal) e un finale che ricorda molto quello più celebre dello splendido “Big Fish” (realizzato qualche anno più tardi). Non sarà il più bel film di Allen, ma è sicuramente uno dei suoi film migliori degli anni 90.

pubblicato su Livecity

Informazioni su AlessioT

Fotografo e viaggiatore, cinefilo e blogger, romano e romanista
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