Capitolo 161

Capitolo un po’ sottotono questa volta. Soltanto quattro film, tutti molto diversi tra loro: una commedia francese appena uscita in sala, una commedia inglese di qualche anno fa, un film turco premiato a Cannes e un film di fantascienza americano. È cominciato l’autunno, che come tutti dovreste sapere è la stagione più ricca a livello cinematografico, e di conseguenza sono in arrivo tanti di quei film che non so se riuscirò a star dietro a tutto ciò che vorrei vedere, tipo, per fare qualche nome: “Drive”, “A Dangerous Method” (Cronenberg!), “Jane Eyre”, “Tomboy”, “l’amore che resta” (Van Sant!), “Il villaggio di cartone” (Olmi!), “This Must Be The Place” (Sorrentino!). Forse è troppo anche per me.

NIENTE DA DICHIARARE (2011): Dany Boon ritorna dopo averci raccontato il suo Nord, e insiste nel voler ridere con le differenze culturali e geografiche. Qualche risata qua e là, ma il film risulta un po’ penalizzato dal doppiaggio italiano (la scena della cena, molto divertente, risente molto della mancanza della lingua originale, poiché è tutto un gioco basato sull’accento belga). Carino, diverte a tratti, il buon Dany Boon non poteva di certo bissare il successo di “Giù al nord”, ma nessuno lo pretendeva in fondo.

COSE DA FARE PRIMA DEI 30 (2004): Beh siccome tra meno di venti giorni compirò i fatidici 30, mi sono incuriosito dal titolo di questo film e così me lo sono visto. In realtà non è niente di eccezionale, una commedia inglese piuttosto sottotono, ma ha alcuni spunti simpatici: un gruppo di amici prossimi ai 30 si incontrano ogni domenica per giocare a calcio, ma ormai la loro età li mette di fronte ad alcune decisioni importanti. PS: accetto suggerimenti su “cose da fare prima dei 30”, ma anche su “cose da fare dopo i 30”…

ONCE UPON A TIME IN ANATOLIA (2011): Gran Premio della Giuria a Cannes, presentato in anteprima italiana al primo Festival del Cinema Turco a Roma. Il film forse è un po’ prolisso, dura una ventina di minuti di troppo, ma c’è un gusto per l’immagine, per la fotografia, che lascia affascinati ad ogni singola inquadratura. Un procuratore, accompagnato da un commissario, un dottore, e alcuni soldati, accompagna un assassino alla ricerca di un cadavere sepolto lontano dai confini municipali. Se uscirà in Italia non si sa, ma è un film tecnicamente validissimo, molto interessante anche dal punto di vista narrativo.

L’ALBA DEL PIANETA DELLE SCIMMIE (2011): Di solito non mi vedo film di questo genere, ma essendo un amante del primo indimenticabile “Il pianeta delle scimmie” del 1968, ero decisamente curioso di vedere cosa avessero imbastito in questo prequel. Si può guardare, non c’è che dire, non sarà il film più bello dell’anno, ma neanche il peggiore. E poi il Golden Gate trasformato in terreno da battaglia tra uomini e scimmie ha decisamente il suo perché. Ad essere onesti mi è piaciuto più di quanto pensassi, e mi ha fatto venir voglia di rivedere il primo film della serie (da non confondere con il remake di Tim Burton, uno dei delitti cinematografici dello scorso decennio).

pubblicato su Livecity

Informazioni su AlessioT

Fotografo e viaggiatore, cinefilo e blogger, romano e romanista
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