Capitolo 194

Eccoci a febbraio. Continua il My French Film Festival, con i suoi lungometraggi online fino al prossimo 17 febbraio: la mia presenza nella giuria dei blogger impone un occhio particolare ai film in concorso, motivo per cui vi trovate di fronte ad un capitolo esageratamente francese (cosa che con tutta probabilità vedrete anche nel prossimo, visto che mi mancano ancora 3 o 4 film). Ad ogni modo non solo film francesi, ma anche cinema in sala e due pellicole del XIX secolo. Non ci facciamo mancare mai niente.

Pleasantville (1998): Ricordo di averlo visto ai tempi di Tele+, e di averlo moderatamente apprezzato. Ora che mi è capitato per caso in tv, l’ho rivisto e nuovamente apprezzato. E poi c’è una signora colonna sonora. Film originalissimo, bizzarro, con quei lampi di colore che lentamente ritinteggiano la fotografia in bianco e nero e l’universo di una città immaginaria, finalmente pronta ad uscire dalla caverna e a scoprire i colori della vita. Alcuni momenti sono davvero bellissimi. Da recuperare.

Nodo alla gola (1948): Hitchcock è sempre Hichcock. Il film è cominciato alle 3.30 di notte, ho deciso di guardare soltanto dieci minuti, giusto per. Quando un’ora e mezza dopo ho letto la scritta “the end” mi sono reso conto di esser stato rapito dalla pellicola, e addio sonno. Praticamente girato in piano sequenza, tecnicamente perfetto. E che tensione.

La desintegration (2012): Tre ragazzi musulmani della periferia di Lille vengono plagiati da un loro nuovo amico che li convincerà a lanciarsi in un attacco terroristico suicida. Interessante in alcuni punti, ma in fin dei conti non troppo memorabile.

Lincoln (2012): Spielberg sa ancora il fatto suo. Il suo ultimo film parte magari un po’ in sordina, ma scena dopo scena acquisisce forza, potenza, fino al suo bellissimo apice (la conta dei voti). Strepitoso Tommy Lee Jones, straripante Daniel Day Lewis. Bellissimo film, tanta politica e poca azione: nonostante ciò, è avvincente.

Zero Dark Thirty (2012): Il nuovo film della Bigelow è stato un po’ troppo gonfiato da bei paroloni e fiumi di parole che lo acclamano. Se da un lato si assiste ad una messa in scena tecnicamente sublime, dall’altro il film appare un tantino fazioso e auto celebrativo. L’ossessione Bin Laden vista dagli occhi di un’agente della CIA che in un certo qual modo dovrebbe metaforicamente rappresentare gli Stati Uniti interi, ma che più che altro dà l’impressione di sembrare una grande masturbazione cinematografica della Bigelow. Lo sfogo finale della Chastain però è una poesia e forse è l’immagine più forte che resta del film. Vale il prezzo del biglietto? Sì. Mi è piaciuto? Non esageratamente.

Une bouteille à la mer (2012): Per il momento è il miglior film che ho visto tra i lungometraggi in concorso al My French Film Festival. Una ragazza francese che vive in Israele manda un messaggio in una bottiglia, e lo abbandona nel mare di Gaza. A riceverlo sarà un ragazzo palestinese, con il quale comincerà un’amicizia via mail che cambierà le vite di entrambi. Bello, semplice nella sua profondità, mi ha coinvolto.

Louise Wimmer (2012): Bah. Una donna sull’orlo della disperazione, cerca di cambiare in qualche modo la sua vita. Non offre molto a chi lo guarda, sofferenza, disagio, un po’ di noia. Non è un brutto film, per niente, ma sinceramente non ero dell’umore adatto per farmela prendere così a male.

De bon matin (2012): Un impiegato di banca si alza una mattina e va in ufficio come sempre, solo che stavolta tira fuori una pistola e uccide i suoi capi. In attesa dell’arrivo della polizia, ripensa alle situazioni e ai motivi che l’hanno spinto a questa azione estrema. Funziona.

pubblicato su Livecity

Informazioni su AlessioT

Fotografo e viaggiatore, cinefilo e blogger, romano e romanista
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2 risposte a Capitolo 194

  1. paveloescobar ha detto:

    Weh!
    Ma dove li posso vedere online questi film?
    Comunque Lincoln mi è piaciuto, bello Nodo alla gola di Hitchcock…….
    Pleasantville bel film, uno dei migliori degli anni 90……..
    senti ma parlando di cinema francese, hai visto “Frank Costello faccia d’angelo” con Delon?
    Ciao!

  2. Lessio ha detto:

    I film francesi di cui parlo nel post si possono vedere (fino al 17 febbraio) sul sito del festival: http://www.myfrenchfilmfestival.com/it/ (ma per i “comuni mortali” ogni film costa 2 euro e ogni cortometraggio 1 euro). Il film di Melville non l’ho visto ma credo proprio che meriti, grazie per avermelo ricordato.
    A presto

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