Recensione “Lucky” (2017)

harry dean stanton, lucky, film

Il suono di un’armonica tra i cactus e la polvere del deserto. Il volto scavato di Harry Dean Stanton, alla sua ultima, emozionante, interpretazione. Il film d’esordio di John Carroll Lynch (celebre caratterista, forse lo ricorderete come il sospettato numero uno in “Zodiac” o come barbiere in “Gran Torino”) è un racconto country, una lezione di vita sotto il sole battente di un piccolo paesino del Sud degli Stati Uniti. Una storia che sembra uscita da una canzone di Johnny Cash, presente nel film con la bellissima “I see a darkness”, che sembra esprimere benissimo lo stato d’animo del protagonista (Well, you’re my friend / And can you see / Many times we’ve been out drinking / Many times we’ve shared our thoughts / But did you ever, ever notice / The kind of thoughts I got?).

Lucky è un arzillo pensionato che passa le giornate sempre allo stesso modo: un po’ di ginnastica al mattino, un salto al bar per la colazione e poi allo store per le sigarette, quindi i quiz in televisione e la sera un bicchierino in un locale. Un giorno, dopo un piccolo mancamento, realizza improvvisamente che il tempo è passato e che anche lui sta diventando vecchio: questa consapevolezza cambia il suo umore e la sua vita, che da allora diventerà un viaggio intimo e spirituale alla ricerca della serenità.

La bellezza di questo film è nella quasi inconsapevole poesia che riesce ad emanare attraverso i suoi personaggi, nello spaccato di una comunità provinciale stramba ma unita, dove si indaga costantemente tra le sfumature dell’essere soli e del sentirsi soli (in tal senso quant’è bello il personaggio di David Lynch!). “Lucky” è il racconto, a tratti cinico ma decisamente emozionante, di un ateo indomito che alla soglia dei 90 anni comincia a preoccuparsi per quello che succederà dopo. Harry Dean Stanton tira fuori l’interpretazione della vita, che sembra quasi metacinema, lasciandoci in eredità un personaggio che difficilmente dimenticheremo presto. Come affrontare il vuoto, il buio, il nulla che ci aspetta? Come non farsi schiacciare dal peso del tempo che passa? Lucky ci suggerisce una via, tra piante grasse e testuggini centenarie. Vi innamorerete di questo film.

lucky

 

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