Festa del Cinema di Roma 2018 – Giorno 6

auditorium

In 13 edizioni di Festa del Cinema forse è capitato soltanto una o due volte di non recarmi all’Auditorium durante il festival. Oggi ho ripetuto questo evento, un po’ per motivi di lavoro, un po’ perché non c’era praticamente niente che giustificasse la mia presenza alla Festa, motivo per cui ho deciso di sfruttare la giornata per riposarmi e per dedicarmi un po’ alle mie cose lavorative, che ovviamente non posso proprio sospendere del tutto durante i dieci giorni della rassegna cinematografica. Ad ogni modo ho mandato un doppelganger all’Auditorium, quindi non temete: anche oggi avrete il vostro diario quotidiano.

Uno dei grandi eventi di oggi era il documentario “Noi siamo Afterhours”, dedicato ai 30 anni della band di Manuel Agnelli. Al di là della qualità del film, la cosa più importante è stato il piccolo concerto acustico degli Afterhours subito dopo la proiezione del film, un bel regalo al pubblico e ai fan accorsi alla Festa del Cinema. Una quindicina d’anni fa lo avrei visto con grande piacere (erano davvero una bella band), adesso Manuel Agnelli è diventato un personaggio quasi insopportabile, motivo per cui non sbavavo all’idea di guardare questo film. Resta la stima per le canzoni che hanno accompagnato i miei anni dell’università.

Nel pomeriggio è stato degno di nota l’incontro con Thierry Frémaux, direttore del Festival di Cannes, che ha tenuto un meeting per parlare del futuro del cinema e delle rassegne cinematografiche. Il direttore francese non ha risparmiato una frecciatina al Festival di Venezia: “Spesso al Lido hanno vinto film scartati da noi!”. Fatto sta che da due o tre anni Venezia sta mangiando in testa a Cannes, in quanto a bellezza del programma e qualità dei film. Thierry, detto tra noi, non è che stai a rosica’? Seguirebbe un “Pooopopopooopopopooopooo”, sulle note di “Seven Nation Army” dei White Stripes, ma ormai sono un adulto responsabile, quindi facciamo finta che questa cosa non l’abbia mai scritta.

Per il resto non è stata proprio una giornata memorabile, cosa piuttosto strana visto che invece domani si prospettano tantissimi impegni: se tutto sarà confermato, alla Festa ritroveremo Viggo Mortensen (che viene qui praticamente ogni due anni), John C. Reilly e Steve Coogan (protagonisti del film “Stanlio & Ollio”, che vedremo domattina) e soprattutto la grandissima Sigourney Weaver, che domani pomeriggio sarà protagonista di un incontro con il pubblico. Dopo aver recuperato un bel po’ di sonno, domattina si torna alla sveglia alle 7 e al viaggio della speranza sulla metro (magari evitando di prendere le scale mobili…). Non vedo l’ora di tornare a calcare le mattonelle dell’Auditorium: un giorno di assenza e già mi manca.

afterhours

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