Capitolo 262

In questo capitolo abbiamo ben 9 film di cui parlare. Il motivo di questa clamorosa impennata nella media di pellicole viste in queste due settimane va sicuramente trovato in Now Tv. Non avendo Sky ho deciso di abbonarmi per un paio di mesi a questo servizio on demand per seguire la nuova stagione di Game of Thrones in contemporanea con il mondo reale (ed è la prima volta che posso farlo, cosa mi ero perso!). Ad ogni modo, ho un pacchetto per le serie tv che include anche due settimane di film, prima della scadenza della prova gratuita: per questo motivo, appena ne ho occasione, mi guardo un film del catalogo, per sfruttare pienamente questa opportunità e al tempo stesso le vacanze pasquali. La primavera intanto tarda ad arrivare.

I fratelli Sisters (2018): Audiard dirige un western ed è sempre interessante vedere il genere americano per eccellenza diretto da un europeo (avete presente Sergio Leone?). Joaquin Phoenix e John C. Reilly sugli scudi, in un film bellissimo in cui la trovata più sorprendente consiste nell’assenza di un vero e proprio antagonista (in un western!).

La caduta dell’impero americano (2018): Favola sociale dove si fa il tifo per i “buoni” come nei film di una volta. Si tratta di un racconto un po’ troppo ingenuo forse, ma è difficile non abbracciarne la tenerezza. Regia di Denys Arcand, premio Oscar per “Le Invasioni Barbariche”.

I due superpiedi quasi piatti (1977): Senza dubbio nella mia Top3 dei film di Bud Spencer e Terence Hill. Due scaricatori di porto tentano una rapina e per sbaglio finiscono nell’ufficio reclutamento della polizia, dove entrano a far parte del distretto. Lo avrò visto 100 volte e ancora rido come uno scemo ad ogni battuta. Che bella infanzia che ho avuto.

C’eravamo tanto amati (1974): A proposito di Now Tv, ho ritrovato lì questo capolavoro di Ettore Scola e mi è venuta una gran voglia di vederlo. Che bellezza e che emozione riconoscere i vari luoghi di una Roma che probabilmente non c’è più. Il finale poi, girato a 100 metri da casa mia, mi ha colpito ancora di più. Meraviglia (non a caso è stato scelto anche come “film della vita” all’interno del progetto Film People).

La prima notte del giudizio (2018): Questa saga mi è sempre piaciuta, è una sorta di guilty pleasure estivo. A luglio non c’è mai niente da vedere in sala e così mi fa piacere guardarmi i film di questa serie, che usualmente escono al cinema d’estate. Questo era l’unico che non avevo visto al cinema, l’ho recuperato su Now Tv e posso serenamente dire che avrei fatto meglio a non vederlo. Il peggiore della saga.

I segreti di Wind River (2017): Da molti mesi alcuni amici mi suggerivano di recuperare questo film. L’ho trovato su Now Tv e devo dire che mi è davvero piaciuto moltissimo. Il paesaggio del Wyoming lascia senza fiato e il rapporto che si instaura tra Renner e la splendida Olsen è scritto davvero bene. Film bellissimo, se l’avessi visto qualche mese fa sarebbe sicuramente entrato nella mia Top 20.

The Square (2017): Mamma mia da quanto tempo che volevo vedere questo film. Di solito ogni pellicola che vince Cannes finisce sotto i miei occhi al massimo entro un anno, mentre in questo caso di anni ne sono passati quasi due. Mi aspettavo qualcosa di totalmente diverso, mi ha spiazzato e di certo mi è piaciuto.

La calda notte dell’Ispettore Tibbs (1967): Altro film pescato su Now Tv. Ha vinto 5 Oscar, tra cui Miglior Film, e io non l’avevo mai visto: visto che 2+2 fa ancora 4, me lo sono sparato e goduto durante la notte di Pasqua. Un poliziotto nero finisce fortuitamente a lavorare ad un caso di omicidio in una paesino del profondo sud degli States, dove il razzismo si respira in ogni angolo di strada. Per risolvere il caso dovrà lottare contro l’ottusità dei colleghi e i pregiudizi del paese. Bello e che musiche!

The Big Sick (2017): Avevo già visto questo gioiello di film un paio d’anni fa. Nel rivederlo stasera ho apprezzato ancora di più alcune sfumature della storia. Il titolo italiano ovviamente ha creato l’ennesimo scempio linguistico (“Il matrimonio si può evitare, l’amore no”), tuttavia il passaparola è stato talmente forte da riuscire a far imporre il film anche dalle nostre parti. Bellissimo, da vedere e rivedere (ah, neanche a dirlo, è su Now Tv).

SERIE TV: Ho finito Mozart in the Jungle, le prime due stagioni sono molto belle, le ultime due da dimenticare. Rodrigo però è uno di quei personaggi che vorrei avere come amico nella vita reale. Barry continua ad essere una serie strepitosa anche nella seconda stagione, per ora sta uscendo un episodio a settimana e ne ho visti tre, ma vi consiglio caldamente di recuperarla in qualche modo. In due giorni mi sono inoltre sparato tutti e 8 gli episodi di Sharp Objects di Jean-Marc Vallée, di cui adoro totalmente lo stile (non credo ci siano in giro registi così bravi nell’usare il montaggio per raccontare i pensieri dei protagonisti e i loro ricordi): ad ogni modo, la serie è splendida, scritta benissimo e con una Amy Adams formidabile. Last but not the least, Game of Thrones, di cui non dirò niente se non che il secondo episodio di questa ottava stagione è un mezzo capolavoro (diciamo anche tre quarti): mamma mia che brividoni, che bello poter finalmente vedere questa serie nello stesso momento con il resto del mondo (le altre 7 stagioni le avevo recuperate solo un annetto fa), crea un senso di comunità che raramente si riesce a vivere a livello televisivo. Non vedo l’ora che arrivi lunedì prossimo.

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