Festa del Cinema di Roma 2019 – Giorno 10

Poche cose mi rendono malinconico come l’ultimo giorno alla Festa del Cinema. Esco dalla mia ultima proiezione, le luci dell’Auditorium sono accese e, mentre per il pubblico l’ultima notte di Festa sta per iniziare, io me ne torno mestamente verso la mia auto. Prima però mi costringo ad andare al bagno, così ho la scusa per farmi un’ultima passeggiata e per salutare un paio di persone lungo il tragitto. Magra consolazione, pochi minuti dopo vado via per davvero e chiudo così la mia (la nostra) quattordicesima edizione.

Stamattina rinuncio alla proiezione del film di chiusura, a Tornare della Comencini preferisco Restare (a letto). Sbrigo un po’ di lavoro arretrato e pranzo a casa, dopo mangiato però volo per l’ultima volta sul Lungotevere con il pass al collo e arrivo in tempo per la conferenza stampa del direttore Monda, che tira le somme su questa edizione che, numeri alla mano, è stata un successone. Anche per questo per i giornalisti è stato così complicato entrare alle proiezioni serali, avevano venduto troppi biglietti: l’organizzazione in pratica è stata vittima del suo stesso successo. Al centro della discussione c’è stato l’incontro con Bill Murray, che come vi ho raccontato, mentre scherzava e discorreva con Wes Anderson, ha praticamente impedito la traduzione dell’interprete e ha lasciato il pubblico non anglofono in difficoltà. Monda si è difeso dicendo che “se hai McEnroe non gli puoi chiedere di giocare a fondo campo”, ovvero che se dai un premio a Bill Murray, lui fa lo show e tu devi stare alle sue regole. Ci può stare.

Alle 16 mi metto in fila a Casa Alice per la proiezione del secondo film da regista di Casey Affleck, qui anche protagonista: Light of my life. La storia non è originalissima, eppure il film funziona e coinvolge a dovere: in un futuro distopico una piaga ha praticamente eliminato quasi tutto il genere femminile, papà Casey Affleck protegge la figlioletta Rag, attraversando con lei boschi e città allo scopo di trovare un posto sicuro dove farla crescere. Non mancheranno avventure ed incontri, sia positivi che negativi. Al termine di tante vicende (alcune anche prevedibili, ma ci si passa sopra), un finale davvero meraviglioso. Gran bel film, un ottimo modo per chiudere alla grande una Festa del Cinema che ha vissuto come sempre di eccellenti alti (gli incontri con Edward Norton, Bill Murray / Wes Anderson e John Travolta sono stati senza dubbio il fiore all’occhiello di questa edizione, insieme alla presenza di The Irishman) e di qualche delusione che è fisiologica (la selezione di film è stata buona ma non sempre entusiasmante).

Tra i film migliori, a parte il già citato lavoro di Scorsese, ci sono la rivelazione “Antigone”, la strepitosa coppia francese “La belle epoque” e “Le meilleur reste à venir” e qualche chicca qua e là (da “Your Honor” al film di Casey Affleck, da “Western Stars” a “The Farewell”). Tra le altre cose, ho collezionato ben 30 ritratti per il progetto fotografico Film People, che vi invito a seguire, un successone anche da questo punto di vista.

Per la cronaca, oggi Viola Davis ha ricevuto il premio alla carriera ed ha incontrato il pubblico (ma io ero al film di Affleck e non l’ho vista neanche di striscio), mentre il premio del pubblico è andato a Santa Subito, film di Alessandro Piva che è sfuggito a molti (motivo per cui sono previste due proiezioni domani, che però non avrò la forza di seguire).

Domani torna l’ora legale e si dorme un’ora in più, anche il mondo si allinea finalmente alle nostre esigenze e questa è una cosa bellissima. La Festa è finita, anche se sono triste sono però contento di poter tornare alla mia vita, al mio mondo, dopo 10 giorni di ciò che più somiglia ad una gita scolastica dove si dorme poco, si sta tutti insieme e ci si diverte stancandosi, o ci si stanca divertendosi. Arrivederci chiacchiere di cinema 24 ore al giorno, arrivederci mondo parallelo. Si torna nel mondo reale e non so se sono pronto a farlo. Tuttavia già da lunedì riprendono le proiezioni stampa, ci sono gli arretrati su Netflix e Prime Video, la vita da cinefilo continua anche senza Auditorium e questa è una cosa buona. A presto e grazie per aver seguito il diario, miei cari affezionatissimi, ora vado a recuperare un migliaio di ore di sonno, ma sarò sempre nei paraggi. Ci vediamo nel mondo reale…

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