Tag: da vedere
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Recensione “Tutto Può Cambiare” (2013)
Cosa c’è di più bello che vedere una persona alla deriva rimettersi in pista? Probabilmente la risposta è: vederne due. John Carney, già regista del gioiello irlandese Once (se non l’avete visto smettete di leggere e correte subito a guardarlo!), ama raccontare due cose: anime perdute in cerca di un nuovo inizio e soprattutto lei,…
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Recensione “Medianeras” (2011)
Quello argentino è un popolo profondamente ironico e al tempo stesso malinconico: forse è per questo che il loro cinema è così valido, perché in qualche modo riflette lo stato d’animo di un Paese in bilico tra gioie e dolori, tra meraviglie della natura e mostruosità architettoniche: l’urbanistica di Buenos Aires, secondo il regista esordiente…
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Recensione “Class Enemy” (2013)
Arriva in Italia, grazie alla Tucker Film, il secondo dei tre finalisti del premio Lux (che sarà assegnato a dicembre al miglior film dell’unione europea). La Slovenia e il regista esordiente Rok Bicek dimostrano ancora una volta che il cinema balcanico non è soltanto Kusturica: Bicek mette in scena, attraverso il microcosmo del liceo, le…
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Recensione “Si Alza il Vento” (2013)
“Si alza il vento, dobbiamo provare a vivere”: il verso di Paul Valery accompagna i sentimenti e le emozioni dell’ultima pellicola della carriera di Hayao Miyazaki, forse la più adulta e la più commovente di tutta la sua straordinaria filmografia. Il maestro d’animazione giapponese per la prima volta racconta la storia di un personaggio veramente…
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Recensione “Mud” (2012)
Il talento di Jeff Nichols è ormai noto, soprattutto dopo il bellissimo Take Shelter, del 2011. Stavolta cambia totalmente temi e ambientazioni e si trasferisce sulle rive del Mississippi dove realizza probabilmente il suo film migliore, incisivo come una canzone di Johnny Cash e avventuroso come Stand By Me. Come lo stesso Nichols ha affermato…
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Recensione “La Città Incantata” (2001)
Non sarebbe bello vivere in un film di Hayao Miyazaki? Non sarebbe forse bello vivere in un mondo fantastico, incantato, certo, anche pieno di conflitti e avversità, ma soprattutto tenero, dove c’è sempre qualcuno pronto a prendersi cura di chi ha intorno? Forse sarebbe utopico ed è per questo che al cinema sembra tanto bello:…
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Recensione “Synecdoche, New York” (2008)
Quando Charlie Kaufman scrive un film, dobbiamo prepararci all’assurdo, all’inedito, all’imprevedibile. Dobbiamo prepararci a film meravigliosi come Essere John Malkovich, Il Ladro di Orchidee, Eternal Sunshine of the Spotless Mind. Quando Charlie Kaufman scrive e dirige un film, allora dobbiamo andare oltre, perché una semplice preparazione non basterà. L’esordio alla regia dello sceneggiatore premio Oscar…
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Recensione “Carlito’s Way” (1993)
“Qualcuno mi sta tirando verso il basso… Lo sento anche se non lo vedo. Però non ho paura, ci sono già passato. È uguale a quando mi hanno sparato sulla 104esima Strada… Non mi portate in ospedale, in quelle cazzo di corsie d’emergenza non c’è protezione, qualche bastardo ti viene a far fuori a mezzanotte…
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Recensione “Rompicapo a New York” (2013)
Dodici anni dopo il cult L’Appartamento Spagnolo, Cédric Klapisch conclude (?) la saga sui “viaggi di Xavier”, come ama definirla lui stesso, portando il suo personaggio nella caotica New York, una sorta di corrispettivo fisico e spaziale della confusione nella quale si agita il povero Xavier, un Antoine Doinel degli anni 2000, continuamente in tumulto…
