Tag: significato
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Recensione “Here”: un puzzle di gioie e dolori
Hic et nunc, qui e ora, dicevano i latini. Qui e in ogni momento, risponde invece Robert Zemeckis, riarrangiando per il grande schermo la graphic novel omonima di Richard Maguire, dove osserviamo la storia di un pezzo di terreno, un lotto, una casa, un soggiorno, dagli albori della storia fino ai giorni nostri. Nel nuovo…
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Capitolo 391: Cavalli a Dondolo e Cammelli
C’è tanta carne nel fuoco di questo freddo novembre, dal quale sono riemersi dai letarghi estivi i piumini più caldi e i cappotti più lunghi. Sette film che ballano tra la grandezza assoluta e la schifezza più inutile, ma anche tra primissimi piani su ragazze bellissime (Celeste Dalla Porta e Jennifer Connelly) a campi lunghissimi…
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Recensione “Giurato Numero 2”: Delitto, Castigo e Clint Eastwood
Un film di Clint Eastwood non è mai soltanto un film di Clint Eastwood: quando ti siedi sulla poltroncina del cinema e le luci si spengono, avverti immediatamente il peso di decenni di cinema e delle aspettative che un nome del genere porta con sé. Uno che, alla veneranda età di 94 anni, vanta come…
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Recensione “The Substance” (2024)
Citazionista a non finire (in particolare Shining e 2001 Odissea nello Spazio, ma anche De Palma e Lynch), il secondo lungometraggio di Coralie Fargeat è praticamente un’opera di David Cronenberg che ha partorito un figlio da un film di Edgar Wright: jump cuts, estetica pop, cinefilia e body horror si incontrano in un film a…
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Recensione “Anora”: Un Dramma Sociale Vestito da Farsa
Anora, o Ani, come preferisce farsi chiamare, lavora come stripper a New York. Vanya invece è il rampollo di una famiglia di milionari russi, all’ennesima vacanza nella Grande Mela. I due si conoscono allo strip club e approfondiscono l’intesa durante una lap dance, quando il ragazzo chiede alla ballerina di poterla vedere anche fuori dagli…
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Recensione “Horizon – Capitolo 1” (2024)
Horizon è il tipico insediamento dei film western verso il quale sono tutti diretti. Horizon è il mito della frontiera, è l’ovest, è una promessa, è un punto d’arrivo, è la speranza. La città di Horizon, per molti se non per tutti, sembra essere il futuro: “Un luogo in cui riesco a immaginarmi”, afferma il…
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Recensione “Challengers” (2024)
Nel suo meraviglioso romanzo autobiografico, Open, André Agassi affermava che il tennis usa il linguaggio della vita: “Gli elementi basilari del tennis sono quelli dell’esistenza quotidiana, perché ogni match è una vita in miniatura. Perfino la struttura del tennis, il modo in cui i pezzi entrano uno nell’altro come in una matrioska, rispecchia la struttura…
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Recensione “Civil War” (2024)
Il cinema più e più volte ci ha raccontato storie di fotografi di guerra, sia reali (come il Bang Bang Club del film omonimo o la Marie Colvin di A Private War) che di finzione (Mille Volte Buona Notte, Salvador, giusto per citarne alcuni): ad accomunare le loro vicissitudini era un’ambientazione sempre lontana dagli agi…

