Tag: spiegazione
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Recensione “The Holdovers” (2023)
Mentre guardavo il sempre strepitoso Paul Giamatti nell’ultima opera di Alexander Payne, mi piaceva pensare che la storia di questo suo Paul Hunham desse idealmente seguito all’indimenticabile Miles Raymond di Sideways, uno dei personaggi migliori visti al cinema negli ultimi vent’anni. Paul, come Miles, è un insegnante di liceo con addosso un vago velo di…
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Capitolo 363: Finché C’è Loach, C’è Speranza
Un capolavoro del cinema giapponese, un film del Bhutan, un’imponente produzione statunitense, un indie movie made in USA, un film britannico, un cult del cinema italiano, un regista tedesco in Inghilterra, un film indipendente italiano che strizza l’occhio al cinema di Hong Kong. Quanto si viaggia bene a bordo di questo treno cinefilo, si gira…
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Recensione “Napoleon” (2023)
Qualche giorno fa, con colpevole ritardo, lo so, vedevo per la prima volta in vita mia un film di Akira Kurosawa del 1985, Ran. In questo film ci sono delle scene di battaglia che sembrano un’onda di colori, una danza di immagini piene di comparse, dettagliate, vive. Ecco, pensavo proprio a questo quando vedevo la…
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Recensione “Il Ragazzo e l’Airone” (2023)
Immaginate di essere un autore ottantenne, di aver realizzato un magnifico film come conclusione di un’ancor più straordinaria carriera e pensare di non avere più niente da dire. Poi però, ora che non lavorate più, cominciate a pensare, a riflettere sulla mortalità, sulla fine e soprattutto sul mondo che sperate di lasciare. Ed è così…
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Recensione “Anatomia di una Caduta” (2023)
Come suggerisce il titolo, Justine Triet analizza a fondo “una caduta”: sia quella di Samuel Maleski, sulla quale il film indaga in tutti i suoi 150 minuti il mistero dietro la morte, sia la caduta libera di una relazione, di cui scopriamo segreti e rancori tra interrogatori e rivelazioni. Al di là di questo, in…
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Recensione “Killers of the Flower Moon” (2023)
Alcune tribù di Nativi Americani utilizzano il termine Flower Moon per indicare un periodo di abbondanza, di fioritura, dopo un inverno freddo e rigido (l’espressione è riferita alla luna piena di maggio). La stessa abbondanza di risorse che farà la fortuna (e la sfortuna) degli indiani Osage, che per ironia della sorte avevano scelto di…
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Recensione “The Killer” (2023)
L’incipit è di quelli che non si dimenticano facilmente: siamo in un buio open space all’ultimo piano, dalle finestre aperte l’inconfondibile architettura haussmaniana dei palazzi parigini contribuisce a fornirci le coordinate geografiche della scena. Fassbender è là, seduto davanti alla finestra aperta, e la sua voce, fuori campo, comincia a descrivere una routine tediosa, stancante,…
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Recensione “Animali Selvatici” (2023)
Sembra che l’empatia e le altre abilità di interazione sociale abbiano origine sulla superficie della corteccia cerebrale, mentre gli istinti più selvaggi e animaleschi, che hanno garantito la sopravvivenza della specie umana nei millenni, occupino il restate 99% del cervello. Da qui il titolo originale R.M.N., ossia “Risonanza Magnetica Nucleare”, uno strumento di indagine del…

