Tag: spiegazione
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Recensione “Il Ragazzo e l’Airone” (2023)
Immaginate di essere un autore ottantenne, di aver realizzato un magnifico film come conclusione di un’ancor più straordinaria carriera e pensare di non avere più niente da dire. Poi però, ora che non lavorate più, cominciate a pensare, a riflettere sulla mortalità, sulla fine e soprattutto sul mondo che sperate di lasciare. Ed è così…
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Recensione “Anatomia di una Caduta” (2023)
Come suggerisce il titolo, Justine Triet analizza a fondo “una caduta”: sia quella di Samuel Maleski, sulla quale il film indaga in tutti i suoi 150 minuti il mistero dietro la morte, sia la caduta libera di una relazione, di cui scopriamo segreti e rancori tra interrogatori e rivelazioni. Al di là di questo, in…
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Recensione “Killers of the Flower Moon” (2023)
Alcune tribù di Nativi Americani utilizzano il termine Flower Moon per indicare un periodo di abbondanza, di fioritura, dopo un inverno freddo e rigido (l’espressione è riferita alla luna piena di maggio). La stessa abbondanza di risorse che farà la fortuna (e la sfortuna) degli indiani Osage, che per ironia della sorte avevano scelto di…
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Recensione “The Killer” (2023)
L’incipit è di quelli che non si dimenticano facilmente: siamo in un buio open space all’ultimo piano, dalle finestre aperte l’inconfondibile architettura haussmaniana dei palazzi parigini contribuisce a fornirci le coordinate geografiche della scena. Fassbender è là, seduto davanti alla finestra aperta, e la sua voce, fuori campo, comincia a descrivere una routine tediosa, stancante,…
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Recensione “Animali Selvatici” (2023)
Sembra che l’empatia e le altre abilità di interazione sociale abbiano origine sulla superficie della corteccia cerebrale, mentre gli istinti più selvaggi e animaleschi, che hanno garantito la sopravvivenza della specie umana nei millenni, occupino il restate 99% del cervello. Da qui il titolo originale R.M.N., ossia “Risonanza Magnetica Nucleare”, uno strumento di indagine del…
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Recensione “Mad God” (2021)
Se la parola “disgustoso” avesse un’accezione positiva, allora la schizofrenica e assurda opera prima di Phil Tippett si potrebbe definire di disgustosa bellezza. Tippett, premiato agli Oscar per gli effetti speciali de Il Ritorno dello Jedi e Jurassic Park (non due film a caso), dopo 30 anni di lavorazione, di affanni e quasi rinunce, realizza…
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Recensione “Il Sol dell’Avvenire” (2023)
Poche cose mi danno gusto come andare al cinema a vedere un nuovo film di Nanni Moretti, soprattutto quando si tratta di un ritorno a un film più “morettiano” del solito, dove il regista e attore mette se stesso al centro di ogni scena, trasferendo su pellicola i suoi pensieri su politica, cinema, relazioni interpersonali,…
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Recensione “Air” (2023)
Il cinema statunitense è da sempre innamorato delle sue storie di grandezza, di quei racconti in cui ci sono personaggi costretti a prendersi dei rischi per poter poi scrivere la storia. Quanti ne abbiamo visti, quanti ne vedremo. Tuttavia Ben Affleck, che conosce le trappole derivanti dalla reiterazione di questo cliché, decide di aggirare l’ostacolo…

