Capitolo 73

La settimana scorsa appena tornato a Roma, dopo giorni e giorni di dura astinenza cinematografica, ho colto al volo l’invito di un amico e mi sono fiondato all’Isola Tiberina per rivedere su grande schermo “C’era una volta in America”. Il momento più alto di una settimana in cui la città è ancora deserta, il caldo ha raggiunto livelli pericolosi e le zanzare sembrano le uniche ad avere voglia di movida…

C’ERA UNA VOLTA IN AMERICA (1984): Uno dei film più belli della cinematografia mondiale. Dura tanto, questo è vero, e conosco qualcuno che arranca durante la visione non riuscendo neanche a finire di vederlo. Ma è un film di una bellezza indicibile, per chi in tutti questi anni è andato a letto presto, chi inciampa, chi si porta dietro la puzza della strada, chi danza, chi ama i dolci con la panna, chi suona il flauto, chi scambia neonati, chi suda, chi lotta, chi ha perso, chi ha vinto, chi ha fatto la spia, chi è morto d’invidia o di gelosia…

FLASH OF GENIUS (2009): Negli anni passati il mio ritorno al cinema dopo le vacanze estive coincideva spesso con un horror di bassa lega e la sensazione di aver sprecato soldi e tempo. Stavolta è andata meglio: una bella storia (vera) di riscatto e giustizia, niente di particolarmente originale, ma molto godibile. Greg Kinnear è l’inventore del tergicristalli a intermittenza che fa causa alla Ford, potenza mondiale, rea di avergli rubato l’invenzione… Con il caldo che fa un po’ di pioggia per usare l’invenzione del protagonista (e rinfrescare l’aria) ci starebbe veramente bene. Bel film, ideale per ricominciare con calma l’annata.

GETAWAY (1972): Grande film di Sam Packinpah che (ahimè) non avevo mai visto. Quello che cattura di questo film è la straordinaria pazienza di Steve McQueen di fronte a tutti gli imprevisti, gli inseguimenti, le sparatorie: il nostro mantiene sempre una freddezza invidiabile. Inoltre, sullo sfondo di tutti i casini che il biondo deve affrontare, c’è pure la bella storia di un rapporto matrimoniale un po’ in crisi, con i suoi alti e bassi scanditi dalle fucilate di McQueen. Altro che consulenti matrimoniali, per risolvere i guai ci vuole un bella fuga verso il Messico..!

pubblicato su Livecity

Informazioni su AlessioT

Fotografo e viaggiatore, cinefilo e blogger, romano e romanista
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3 risposte a Capitolo 73

  1. Assurdinaa ha detto:

    Si è vero, il capolavoro di Leone è lunghetto, ma vale proprio la pena finirlo!
    La cosa che dici te (cioè il non riuscire a finire un film) a me capita con i western di Leone: li inizio tutti con buona volontà, poi o mi addormento; o comincio a spazientirmi o mi metto a leggere qualsiasi giornale trovi in casa..

  2. fmmasala ha detto:

    se lo dice Rino Gaetano…
    per me ci sono due tipi di film, al cinema: quelli che guardi che ora è e gli altri, e la differenza non la fa la durata del film 🙂

  3. Lessio ha detto:

    il buono il brutto il cattivo è anch’esso molto lungo, ma penso sia tra i 5 film più belli della storia del cinema… riprova a vederlo ancora, ne sarà valsa la pena (lo stesso per gli altri western)..!

    ad ogni modo parlavo di altre persone, io ogni film che inizio – corto o lungo – lo vedo fino alla fine!

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