Sono cominciati i mondiali di calcio, ma quest’anno devo dire che non mi interessano troppo, sarà la lontananza, saranno gli anni che passano, saranno gli stimoli che scemano. Tutto ciò per dire che il cinema invece è sempre piuttosto presente in ogni settimana, e questo capitolo ne è la conferma…
Humpday (2009): Innanzitutto continuo la mia crociata contro la vergognosa idea tutta italiana di aggiungere ridicoli sottotitoli ai titoli originali. Da noi il film è stato distribuito con il titolo “Humpday – Un mercoledì da sballo”, il che non solo è fuorviante, ma rende il film anche stupido, cosa che in effetti non è. Dopo aver visto il geniale “Baghead”, provo una stima infinita per Mark Duplass, protagonista di questo film che però non mi ha entusiasmato. Ma anche se non mi è piaciuto troppo non significa che meriti un titolo italiano ridicolo.
Fahrenheit 451 (1966): Tratto da uno dei miei romanzi preferiti, l’ho ritrovato qualche notte fa in tv, perché ogni tanto un bel film lo passano, soprattutto in orari notturni. Questo di Truffaut è un film che ho sempre amato molto, una fantascienza d’autore che sembra così attuale da mettere i brividi. Consiglio di recuperarlo, consiglio vivamente.
Il Tempo Che Ci Rimane (2009): Era da tempo che non andavo al cinema Intrastevere, ed ero molto carico per questo film, che racconta il conflitto israelo-palestinese attraverso gli occhi di tante generazioni, e con una leggerezza ed ironia d’altri tempi. Il problema è che ero stravolto e mi sono addormentato, e quindi mi sono perso un bel po’ di film. C’è chi dice che si dorme solo davanti ai film di cui ci si fida… Dispiace, sembrava fosse davvero un film carino.
About Elly (2009): Mi sto appassionando al cinema iraniano, questo film è un altro gioiello dopo il bellissimo “I gatti persiani” di qualche mese fa. Una storia di vita quotidiana che in realtà racconta un’intera società, fa riflettere, non è banale né stereotipata, insomma, proprio un gran bel film. In sala da venerdì prossimo, merita.
Il Segreto dei Suoi Occhi (2009): Sì, lo so, ne ho già parlato la settimana scorsa, ma se lo riscrivo è perché sono andato a rivederlo! Confermo tutto: è un capolavoro. Ho invitato molte persone a vederlo, l’hanno fatto e mi hanno ringraziato. Non ringraziatemi, mi basta che lo vediate perché le belle cose vanno viste, condivise, raccontate. Questo film è meraviglioso.
Il Ladro di Orchidee (2002): Adoro i film di Spike Jonze, e quando l’altra notte ho ritrovato in tv questo film non ho fatto a meno di rivederlo tutto. Kaufman è un maledetto genio, uno dei più grandi sceneggiatori in circolazione, se non il più grande. C’è una frase che mi piace tantissimo: «La vita sembrava piena di cose che erano esattamente come l’orchidea fantasma: bellissime da immaginare e facili oggetti di invaghimento, ma alquanto fantastiche, fuggevoli e irraggiungibili».


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