Capitol 134

Settimana un po’ povera di film, non me ne vogliate. A dispetto di quanto annunciato nello scorso capitolo non c’è neanche un film ambientato a New York, ma tant’è, ci sarà ancora tempo per recuperare. Dunque, un film di Danny Boyle e due anteprime stampa, andiamo a vedere di che si tratta.

THE BEACH (2000): Non avevo mai visto questo film di Boyle, e mi è piaciuto a metà. La storia è senza dubbio affascinante, l’incipit mi ha molto colpito, anche perché ricalca in qualche modo la mia filosofia di viaggio («Mai rifiutare un invito, mai scartare a priori ciò che non conosci, tenete la mente ben aperta, fatevi succhiare dall’esperienza vissuta, e se fa male ne è valsa comunque la pena, e per quanto riguarda il viaggiare da soli: sbattitene! Se così deve essere, così sarà»). Se la prima parte è ottima, nella seconda il film cala, si sfalda, con Di Caprio che si trasforma in Rambo, per poi rinsavire senza motivo. Dunque un film così così, per farci capire, però pieno di belle frasi ad effetto («io credo ancora nel paradiso, ma almeno adesso so che non è un posto da cercare fuori. Perché non è dove vai, lo trovi dentro, quando senti per un momento di far parte di qualcosa… e se lo trovi, quel momento, dura per sempre»).

IL DISCORSO DEL RE (2010): Colin Firth è uno dei miei miti a causa di “Febbre a 90°”, e da allora è diventato un attore versatile, completo, passando da una commedia a un film drammatico, dal musical al film in costume. Ultimamente sta mettendo insieme una serie di prestazioni super convincenti, tanto che si parla di Oscar per la sua interpretazione del balbuziente Giorgio VI. Il film esce in sala il 28 gennaio, è sicuramente un film divertente (grande Geoffrey Rush), tratto da una storia vera, e che storia. Il tempo passa che è un piacere, due risate e ottimi attori. Merita una capatina in sala.

LA VERSIONE DI BARNEY (2010): L’esperienza di questo film è stata strana. Ci ha messo tanto prima di cominciare a convincermi, e alla fine mi è sembrato troppo lungo e pieno di difetti. Poi, camminando verso la macchina, il film ha continuato a seguirmi, come chi fa chi ha bisogno di spiegarsi. Ho ripensato ad alcune fasi della vita di Barney (Paul Giamatti è stre-pi-to-so!), e ho riflettuto su tante cose. Per farla breve, alla fine ho constatato che invece il film mi è piaciuto tanto, a tal punto che penso di andarlo a rivedere al cinema, e mi sono pure comprato il libro di Mordecai Richler, perché mi ispira a non finire. Bello, lungo, ma proprio bello, e che bella musica.

pubblicato su Livecity

Informazioni su AlessioT

Fotografo e viaggiatore, cinefilo e blogger, romano e romanista
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2 risposte a Capitol 134

  1. cinescopio ha detto:

    Sempre piacevole leggere i tuoi giudizi. Curiosa di vedere The beach con un Di Caprio ancora ragazzino!
    eli

  2. Lessio ha detto:

    sempre grazie. the beach non è proprio imperdibile, ma comunque si lascia vedere, di caprio era ancora l'ombra del grande attore che è diventato..!

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