Capitolo 223

La primavera sta finendo, il festival di Cannes è finito, Francesco Totti si è ritirato e io anche non mi sento molto bene… Unica consolazione prima del vuoto pneumatico dell’estate è la terza stagione di Twin Peaks. Difficile parlare di cinema quando hai vissuto l’addio al calcio di uno dei suoi più grandi protagonisti, difficile parlare di altre emozioni quando hai raggiunto la consapevolezza di quanto sia maledetto il tempo che passa. “Ho paura”, ha detto il Capitano, se solo vedesse Bob di Twin Peaks, altro che paura… Soltanto quattro film in questo capitolo, ma tutta roba buona: da Lynch a Malick, fino ad una gran bella sorpresa made in Italy.

Song to Song (2017): Se amate il cinema di narrazione, questo film probabilmente non fa per voi. Ma se amate il cinema, come potete pensare di perdervelo? Parliamo di un film di Terrence Malick, quindi di un film di non proprio facile visione: bisogna avere pazienza, lasciarsi andare al flusso di immagini, al boomerang emotivo che trascina come onde di un mare in tempesta, finendo poi per infrangersi sugli occhi di chi guarda. E poi c’è la più bella Natalie Portman degli ultimi anni, come non ammirarla?

Fuoco cammina con me (1992): Dopo aver visto le prime due stagioni di “Twin Peaks” e in procinto di cominciare la terza, era doveroso guardare il prequel di questa serie meravigliosa. Il film è interessante: la prima metà è decisamente coinvolgente e piuttosto intrigante, la seconda parte invece ci mostra tutte vicende di cui eravamo a conoscenza tramite la serie e che quindi ho trovato un po’ meno interessante. Alcune trovate sono comunque strepitose. Sto riscoprendo un regista pazzesco.

Orecchie (2017): Una sorta di mumblecore all’italiana. Sorprendente. Gli applausi vanno ad Alessandro Aronadio per aver costruito questo film on the road tra le strade di Roma, con un ottimo protagonista, ottimi personaggi, una bella atmosfera e quell’inquietudine degli over 30 che è tanto cara ai grandi film indipendenti americani (vedi Noah Baumbach). Da non perdere.

Una storia vera (1999): Ancora David Lynch, in uno dei film meno “lynchiani” della sua immensa filmografia. Uno splendido racconto on the road (si è capito che mi piacciono i road movie?), con un anziano 73enne in viaggio a bordo di un tagliaerba (!) per oltre 300 chilometri con lo scopo di raggiungere il fratello che non vede da dieci anni. Malinconico, tenero, audace: bellissimo. Come da titolo italiano, è tratto da una storia vera.

Twin Peaks 3 (2017): NO SPOILER. Dopo quattro episodi possiamo già cominciare a farci un’idea sulla terza stagione di questa magnifica serie. L’operazione nostalgia è stata messa in un angolo, perché ci troviamo di fronte ad un prodotto nuovo, nonostante i continui rimandi con il passato. Alcune scene da brividi. Senza dubbio la serie dell’anno. Sto contando i giorni per l’uscita delle prossime puntate, pensate come sto.

orecchie

Informazioni su AlessioT

Fotografo e viaggiatore, cinefilo e blogger, romano e romanista
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