Omaggio a Jeanne Moreau

Uno dei più grandi amori della mia adolescenza è da oggi sul grande schermo del Cinema Paradiso: indimenticabili i suoi sorrisi in “Jules e Jim”, le sue lacrime sotto la pioggia in “Ascensore per il patibolo”, la vendicatrice che ispirò Tarantino in “La sposa in nero” e tanti altri. La sua leggerezza campeggia qui in alto, sull’immagine di questo blog, da tanti anni, con il sorriso beffardo della Catherine di Truffaut.
Eleganza in qualunque gesto, Bellezza in qualunque espressione.
Grazie per tutte le emozioni Madame Moreau.

“La gente si preoccupa di invecchiare, ma si è più giovani se non ci si preoccupa tanto della vecchiaia”

“Essere liberi significa scegliere, chi è schiavo è perché lo vuole essere”

“Non mi piace andare dove sono già stata. La vita è composta da una miriade di territori da scoprire, non voglio perder tempo con ciò che già conosco”

“Sebbene per alcuni il cinema significhi qualcosa di superficiale e alla moda, il cinema è altro: io penso che sia lo specchio del mondo”

“Essere un’attrice significa sintonizzarsi sulle fantasie di un uomo. Quale donna non ha mai sognato ciò?”

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FILMOGRAFIA SELEZIONATA
Dernier amour, regia di Jean Stelli (1949)
I demoniaci (Les louves), regia di Luis Saslavsky (1957)
I truffatori (L’étrange Monsieur Steve), regia di Raymond Bailly (1957)
Scacco alla morte (Échec au porteur), regia di Gilles Grangier (1958)
Ascensore per il patibolo (Ascenseur pour l’échaffaud), regia di Louis Malle (1958)
Gli amanti (Les Amants), regia di Louis Malle (1958)
Le relazioni pericolose (Les Liaisons dangereuses), regia di Roger Vadim (1959)
Moderato cantabile – Storia di uno strano amore (Moderato cantabile), regia di Peter Brook (1960)
La notte, regia di Michelangelo Antonioni (1961)
Jules e Jim (Jules et Jim), regia di François Truffaut (1962)
Eva, regia di Joseph Losey (1962)
Il processo (Le Procès), regia di Orson Welles (1962)
La grande peccatrice (La Baie des anges), regia di Jacques Demy (1963)
Buccia di banana (Peau de banane), regia di Marcel Ophüls (1963)
Fuoco fatuo (Le Feu follet), regia di Louis Malle (1963)
Il treno (The Train), regia di John Frankenheimer (1964)
Mata-Hari, agente segreto H21 (Mata-Hari), regia di Jean-Louis Richard (1964)
Viva Maria! (Viva Maria!), regia di Louis Malle (1965)
Falstaff (Chimes at Midnight), regia di Orson Welles (1965)
La sposa in nero (La Mariée était en noir), regia di François Truffaut (1968)
The Deep, regia di Orson Welles (1970)
Nathalie Granger, regia di Marguerite Duras (1972)
Scene di un’amicizia tra donne (Lumière), regia di Jeanne Moreau (1976)
Gli ultimi fuochi (The Last Tycoon), regia di Elia Kazan (1976)
Querelle de Brest (Querelle), regia di Rainer Werner Fassbinder (1982)
Hôtel Terminus, regia di Marcel Ophüls (1988)
Nikita, regia di Luc Besson (1990)
Fino alla fine del mondo (Until the end of the world), regia di Wim Wenders (1991)
Il tempo che resta (Le Temps qui reste), regia di François Ozon (2006)
Carmel , regia di Amos Gitai (2009)
A Lady in Paris, regia di Ilmar Raag (2013)

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Informazioni su AlessioT

Fotografo e viaggiatore, cinefilo e blogger, romano e romanista
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