Cooper, Doppelganger e Dougie: il punto della situazione su Twin Peaks

Mancano soltanto 7 episodi al termine di “Twin Peaks”. La serie culto di David Lynch sta per terminare, probabilmente per sempre. Sempre più persone, con il passare degli episodi, continuano a dire di non capirci nulla, si domandano perché esista Dougie e sembrano avere difficoltà ad accettare la presenza del Cooper malvagio. Ho pensato sia giunta l’ora di fare una bella ricapitolazione su questi personaggi, in particolare sul doppelganger di Cooper, che lo stesso Kyle Maclachlan ha deciso di chiamare Mr C (nome che adotterò anche io in questo articolo, anche perché scrivere ogni volta “Cooper malvagio” o “Doppelganger” è una faticaccia). Neanche a dirlo, tutto ciò che troverete dopo il faccione riflesso di Cooper, è SPOILER allo stato puro.

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Quello tornato dalla Loggia Nera, nell’ultima puntata della seconda stagione, era il doppelganger di Cooper e non l’agente speciale dell’FBI posseduto da Bob. In qualche momento, dopo il 1992 quindi, Mr C ha preso il controllo su Bob, che ha continuato (e continua) a vivere in lui, senza però controllarne le azioni come aveva fatto con Leland Palmer. Mr C da allora si è dato parecchio da fare, i suoi obiettivi erano: non tornare nella loggia dopo che i 25 anni fossero scaduti, ottenere le coordinate (e sapeva che Briggs le conosceva), incontrare la cosiddetta “Madre” (cfr. Episodio 3), il mostro che ha generato Bob, gli uomini neri e tutto il male (cfr. Episodio 8). Per raggiungere questi obiettivi Mr C ha certamente creato Dougie (“Someone manufactured you for a purpose”, gli dice Mike quando Dougie viene risucchiato nella Loggia Nera), ha creato il box di vetro che si trova a New York e ha spinto Bill Hastings e Ruth Davenport dentro la stessa loggia. Per portare avanti i suoi interessi, Mr C si è chiaramente creato una sorta di squadra, nella quale si trovava anche la moglie di Hastings, che ha tenuto in vita fino a quando non ha avuto più bisogno di lei.

E Cooper? Il nostro agente preferito doveva tornare nel mondo reale dopo i 25 anni che le aveva annunciato Laura Palmer e senza dubbio sarebbe dovuto rientrare nella stanza 315 del Great Northern Hotel. In qualche modo però, viene mandato a Las Vegas (“Sei stato ingannato”, dice sempre Mike in una delle tante visioni di Doug/Cooper). Il buon Cooper, nel momento del “rientro”, è passato attraverso il cubo di vetro, che sarebbe una sorta di via di fuga tra le altre dimensioni e la nostra realtà (teoricamente, visto che nessuno ce l’ha spiegato…). Il box ha catturato Cooper e lo ha mandato nel corpo di Dougie, invece di farlo rientrare nella stanza dell’albergo: la mente di Cooper tuttavia è arrivata al Great Northern, rivelando la sua presenza attraverso quello strano mormorio che viene sentito continuamente da Ben Horne e dalla sua assistente Beverly. Ma c’è molto di più (e questo conferma gli episodi 3 e 8 come i momenti chiave per capire qualcosa in questa stagione): il rientro di Cooper ha risvegliato la Madre, che ha seguito Cooper prima nel box di vetro e poi nello spazio di mezzo, dove l’agente aveva incontrato la donna senza occhi (Naido). Il ruolo di questo personaggio è di ascoltare l’eventuale ritorno della Madre, per questo motivo non ha occhi: ha semplicemente bisogno di ascoltare. Nel momento in cui sente la Madre battere contro il muro, la donna sale sulla stazione in mezzo allo spazio profondo e aziona un qualche allarme, che disattiva ogni energia. Il segnale d’allarme viene ricevuto dal Gigante, come già successo nel 1945 (dopo il lancio della bomba atomica). Forse Mr C ha costruito il box di vetro con lo scopo di mettere la Madre sulle tracce di Cooper? Vabbè, qui entriamo nel campo minato delle congetture. Andiamo avanti e passiamo a Dougie.

Innanzitutto Dougie, come ovviamente abbiamo capito, è il corpo all’interno del quale si “trasferisce” Cooper una volta tornato nel mondo reale. Dougie Jones è stato creato da Mr C con lo scopo di dirottare Cooper in un corpo diverso e soprattutto lontano da Twin Peaks: qui lo avrebbe potuto uccidere facilmente, ed eliminare per sempre l’agente dell’FBI, permettendo al Doppelganger di restare nel nostro mondo senza nessun problema. Per fortuna i vari tentativi di Mr C sono stati vani: la bomba sotto la sua auto, i sicari con il fucile, il nano, i fratelli Mitchum. Nessuno è riuscito ad eliminare Dougie (e qualcuno ha pagato con la vita questo fallimento, ad esempio la donna nell’ufficio, uccisa dal nano killer). Altre questioni da chiarire: perché Dougie ha l’anello verde? Per chi non lo ricordasse l’anello ha il potere di difendere una persona dalla possessione di Bob. Mike lo aveva dato a Laura Palmer, proprio quando Bob avrebbe voluto possederla (motivo per cui, non potendo farlo, la uccide). In “Fuoco cammina con me” l’anello era finito sulla mano di Annie Blackburn, prima che un’infermiera glielo rubasse in ospedale. In qualche modo è poi finito a Dougie (prima che Cooper entrasse nel suo corpo). L’anello nuziale di Dougie invece finisce nello stomaco di Briggs (potrebbe averlo messo Mr C per sviare le indagini della polizia su Doug?). Comincio a rendermi conto anche io di una cosa: non se ne viene a capo!

Ovviamente ci sono molte cose ancora da comprendere: in apertura di stagione il Gigante dà a Cooper dei numeri, dicendogli di ricordare “Richard e Linda, due piccioni con una fava”. Richard è presumibilmente Richard Horne, che molto probabilmente (quasi sicuramente anzi) è figlio di Mr C e di Audrey, dopo le informazioni che abbiamo avuto dal padre di Donna nella telefonata su Skype (cfr. Episodio 7). Che altro? Ci sarebbe da chiarire la posizione di Red, il trafficante di droga (nonché amante di Shelley), capace di fare numeri magici con una monetina: numeri che appartengono ad un’altra dimensione… C’è da chiarire anche il ruolo di Phillip Jeffreys, l’agente dell’FBI interpretato da David Bowie in “Fuoco cammina con me”: Mr C ha avuto senza alcun dubbio contatti diretti con Jeffreys, forse perché anche lui è alla ricerca di queste famose coordinate. Inoltre c’è la questione Diane: difficile credere che sia davvero passata al “lato oscuro”. Più facile pensare che, avendo definitivamente rotto con l’FBI, alla quale porta molto rancore, stia facendo una sorta di doppio gioco per cercare a suo modo di salvare il buon Cooper (o di eliminare Mr C, questo è da capire). Anche Candie, la svampita “assistente” dei fratelli Mitchum, potrebbe avere un ruolo importante in questo “Twin Peaks”. Mi fermo qui se no non la finiamo più.

Sette episodi alla fine e ancora tante domande senza risposta. Già da stanotte però, ne sono certo, qualcosa diventerà più chiara: siete pronti a tornare nella Loggia Nera? Let’s Rock!

Informazioni su AlessioT

Fotografo e viaggiatore, cinefilo e blogger, romano e romanista
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