Capitolo 250

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Lemme lemme, siamo arrivati al Capitolo 250. Il tour de force lavorativo è superato e adesso, in attesa dell’inizio della Festa del Cinema di Roma, posso respirare un po’ e recuperare qualche filmetto. Oggi sono un po’ febbricitante, ma non si tratta della febbre del sabato sera e neanche di quella del martedì mattina: di certo è una buona scusa per non lavorare e vedermi qualcosa…

Nord (2009): Film norvegese molto particolare, che non vedevo dai tempi dell’uscita in sala. Il custode di un impianto sciistico, abbandonato dalla moglie e depresso, scopre di avere una figlia a migliaia di chilometri di distanza. Si imbarca quindi in un viaggio in motoslitta verso il nord del Paese, attraverso una serie di incontri con personaggi particolari. Tenero e piacevole, è in streaming gratuito su Rai Play.

Rocknrolla (2008): Tornato da Londra avevo un po’ bisogno di rivedere qualcosa di molto londinese. Se avessi avuto tempo mi sarei sparato tutta la trilogia di Guy Ritchie, ma ho avuto modo di vederne solo uno, l’ultimo dei tre (“Lock e Stock” e “The Snatch” sono gli altri due, che prima o poi mi rivedrò perché sono uno più bello dell’altro). Sempre bellissimo, folle, divertente, con un cast di tutto rispetto e alcune scene da antologia.

Il Marito (1958): La sera prima del derby Roma-Lazio non ti rivedi un film di Alberto Sordi in dvd? In questa divertentissima commedia, forse tra le meno famose, ci sono alcune scene legate al derby che hanno fatto epoca (la moglie che costringe Albertone ad ascoltare un concerto di violoncello al posto di Roma-Lazio è strepitosa). Al di là della partita, il film è sempre incredibilmente divertente, anche dopo l’ennesima visione. Di Alberto Sordi ce n’è solo uno.

Notting Hill (1999): Altra visione causata dal post-Londra. Adoro i film con Hugh Grant, questo è forse un po’ troppo sentimentale ma comunque molto bello (e Julia Roberts è magnifica). Da segnalare quel fenomeno di Rhys Ifans, in una delle sue prime apparizioni (il personaggio più divertente del film). Memorabile la gag della rivista “Cavalli e Segugi”. Bello rivederlo a distanza di tanti anni.

Il Gatto a Nove Code (1971): Ho finalmente colmato una lacuna importante, recuperando il secondo film di Dario Argento, poche settimane dopo aver visto per la prima volta anche il film d’esordio. Mi è piaciuto tantissimo! L’indagine ruota attorno ad una serie di omicidi che hanno a che fare con un importante istituto di ingegneria genetica: un non vedente e un giornalista uniscono le forze per arrivare alla verità. Coinvolgente ed esteticamente bellissimo. Da recuperare (è su Rai Play).

Alta Fedeltà (2000): Ogni 4 o 5 anni, da circa vent’anni, rileggo il libro di Nick Hornby, il mio libro preferito in assoluto. Ogni volta che lo rileggo scopro qualcosa di diverso e stavolta era la prima volta che da lettore mi trovassi ad essere coetaneo di Rob. Dopo l’ultima pagina della Londra del libro è stato un attimo inserire il dvd con la Chicago del film e rivedere, ancora una volta (!) anche il film di Stephen Frears, uno dei miei film della vita. Cast perfetto, film ideale per qualunque occasione. Ci rivediamo tra cinque anni Rob.

SERIE TV: Allora, in questo periodo di tran tran sono riuscito comunque a vedere qualcosina. Innanzitutto ho finito la quinta stagione di Bojack Horseman e devo dire che già mi manca: la maturità di questa serie è incredibile, perché sa essere divertente, totalmente irriverente ma anche decisamente profonda. Ed è impossibile non affezionarsi a quel folle mondo di Hollywoo (la D finale non c’è più dalla prima stagione…). L’attesissimo Maniac è stato invece una profonda delusione, l’ho trovato confusionario, poco attraente e soprattutto poco coinvolgente. Interessante l’ambientazione retro futurista e bravissimi gli attori, ma non basta proprio. Better Call Saul continua ad essere un ottimo show e queste ultime puntate sono sicuramente le migliori. Manca poco al termine della stagione e la vicinanza temporale con Breaking Bad è ormai ad un passo (penso che la prossima stagione sarà l’ultima, inevitabilmente).

rocknrolla

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