Capitolo 254

Dicembre. L’autunno scivola rapidamente verso l’inverno e, con esso, si avvicina anche il Natale. Questo significa che si avvicina il momento di stilare la classica Top 20 e che quindi ho circa due settimane per recuperare tutti i film “papabili” che ancora non ho visto quest’anno (tipo, giusto per citarne alcuni, “Roma”, “A Star is Born”, “Cold War” e soprattutto “Summer”, che probabilmente non riuscirò a vedere). Due settimane e poco più per la classificona di fine anno. Ce la posso fare.

Sixteen Candles – Un compleanno da ricordare (1984): Aah, i mitici anni 80. Di questo decennio cinematografico la mia lacuna più grande è probabilmente il cinema di John Hughes, motivo per cui sono stato giustamente obbligato dalla mia metà a recuperare qualcosa, a cominciare da questo bel film dell’84, divertente, quasi tenero nella sua ingenuità, ma senza dubbio uno splendido esempio del cinema di quegli anni.

Prima Pagina (1974): Diciamo subito che non si tratta di uno dei migliori film di Billy Wilder. Tuttavia è un classico sul giornalismo, su quel fuoco che ti avvampa dentro quando ti trovi di fronte a LA notizia, allo scoop, al piacere di raccontare una storia di cui sei testimone. Lemmon e Matthau inoltre sono sempre al top. Bello.

Paranoid Park (2007): Avevo visto il film di Gus Van Sant al cinema e ricordo di averlo amato molto. Da poco avevo invece letto il libro (stupendo!) e ho pensato di rivedere nuovamente il film. Devo dire che, dopo aver letto il romanzo, la versione cinematografica perde qualcosa, tuttavia si tratta di un film davvero valido. Da recuperare.

Juliet, Naked (2018): Che ci crediate o no, ho visto questo film a bordo di una nave da crociera. Mi trovavo lì per motivi di lavoro (quello vero) e, appena entrato in cabina, la prima cosa che ho fatto è stata verificare quali film avessi a disposizione sulla tv. Con mia enorme felicità ho trovato questa commedia romantica che sto aspettando da un po’, tratta da quello che è sicuramente il miglior libro di Nick Hornby degli ultimi dieci o quindici anni. Molto piacevole e poi c’è Ethan Hawke.

Qualcuno salvi il Natale (2018): Diciamolo, i film di Natale, quelli belli di una volta, un po’ di mancavano. Netflix quest’anno ci fa questo regalo mettendo i panni del barbuto Santa Klaus addosso a quel grande di Kurt Russell, il resto vien da sé, compreso un irresistibile duetto con Little Steven della E-Street Band. Se avete dei bambini è il film perfetto, se anche voi siete rimasti un po’ bambini è ancora meglio. C’è anche una sorpresina nel finale…

SERIE TV: Devo dire che negli ultimi tempi, in quanto a serie tv, ho un po’ latitato. Tuttavia la settimana scorsa, dopo aver incontrato lo scrittore Joe R. Lansdale in libreria, mi è venuta voglia di riprendere il discorso con “Hap e Leonard”, dopo una prima stagione che proprio non mi aveva esaltato. Ho appena finito la seconda stagione e stavolta sono davvero entusiasta (anche perché è tratta da uno dei migliori libri della saga di Hap e Leonard, “Mucho Mojo”): mi sono abituato ai volti dei personaggi, mi ci sono affezionato. Le loro battute al fulmicotone, le loro differenze e tutti i guai che li cascano addosso sono figli della penna di Lansdale e stavolta devo dire che la serie funziona decisamente bene. Purtroppo potrò vedere ancora soltanto un’altra stagione, visto che la serie è stata cancellata qualche mese fa (la potete recuperare su Prime Video).

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