Capitolo 264

Ci siamo lasciati per strada la primavera: è arrivata improvvisamente l’estate e finalmente possiamo sfoderare le nostre migliori magliette a maniche corte: era già da un po’ che quelle di Star Wars e quella di Game of Thrones prendevano polvere nel cassetto ed è dunque arrivato il momento di dire una cosa al Dio del Freddo: “Not today”. Capitolo ristrettissimo stavolta, giusto per lasciarvi un saluto prima della mia partenza per Chicago (per motivi di lavoro, ma questa è un’altra storia). Ci si rivede la prossima settimana, con un probabilissimo capitolo dedicato ai film che avrò visto durante il viaggio in aereo. A presto, amici cinefili e amiche cinefile!

Karate Kid (1984): La mania “Cobra Kai” è dura da superare, per questo anche quest’anno ho rivisto il mitico film di Avildsen, che è anche quello che ricordavo meglio. Al più presto cercherò di rivedere anche i film successivi, che invece non ricordo quasi per niente. Questo però resta il capolavoro.

Bella in rosa (1986): Continuiamo il viaggio involontario negli anni 80 con un classico scritto da John Hughes in cui la protagonista, squattrinata in una scuola di ricchi figli di papà, dovrà combattere contro i luoghi comuni per frequentare un ragazzo ricco. Se fosse stato girato ieri non lo avrei mai visto né probabilmente apprezzato, ma questa sua aura eighties lo rende irresistibile (anche se Molly Ringwald non la posso vedere). Piaciuto.

Il traditore (2019): Tra visioni d’essai, ecco un film recente (seppur ambientato per gran parte proprio negli anni 80). L’ultimo film di Marco Bellocchio è davvero bellissimo, finora uno dei migliori dell’anno. Riesce ad essere moderno e a tratti quasi pop senza perdersi per strada e senza perdere mai il contatto con la realtà e con la storia. Favino superlativo, Lo Cascio eccezionale. Imperdibile.

Gli Intoccabili (1987): Altro film anni 80, scelto in una rosa stretta di candidati (gli altri erano Blues Brothers e Alta Fedeltà) come film da rivedere prima di andare a Chicago. Uno dei miei film preferiti in assoluto (è nella mia Top 20), che sempre mi emoziona e mi commuove. Non vedo l’ora di farmi due passi sulla scalinata di QUELLA stazione (ok, non avrò una carrozzina, ma chi se ne frega in fondo, l’importante sarà esserci)!

SERIE TV: Dopo la fine di Game of Thrones e di Barry mi sono quasi preso una pausetta dalle serie. Quasi, perché proprio ieri ho visto il primo episodio della nuova serie HBO, Chernobyl, che è stre-pi-to-so. Sono cinque episodi in tutto e saranno in tv da lunedì prossimo su Sky Atlantic: se queste sono le premesse, credo che ci troviamo di fronte ad una delle serie dell’anno. Stasera invece ho rivisto la prima puntata di Dark, giusto per fare un ripassino in vista della seconda stagione, e mi sono immediatamente ricordato quanto è bella, quanto è girata bene, quanto mi aveva fomentato un anno e mezzo fa e quanto non vedo l’ora di vederne il seguito. Interessantissimo rivederla con l’onniscenza di chi è chi, chi è parente di chi, chi finirà dove, eccetera.

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