Viaggio nella Chicago cinematografica

Ormai è passato un mesetto dal mio viaggio negli Stati Uniti e probabilmente è arrivato il momento di ordinare le fotografie e di raccontarvi come il cinema abbia guidato i miei passi, come spesso accade quando visito una nuova grande città. Sono stato a Chicago principalmente per motivi di lavoro, ma ho avuto abbastanza tempo da dedicare ai miei vagabondaggi chilometrici all’inseguimento delle location dei film. Nella capitale dell’Illinois infatti sono stati girati due film che amo moltissimo: “Gli Intoccabili” e “Alta Fedeltà”, oltre ovviamente ai “Blues Brothers” (che però non ho avuto modo di approfondire visto che le location del film erano piuttosto lontane dai luoghi che ho avuto il tempo di girare).

Appena sono arrivato in città e ho lasciato i bagagli, ho subito preso una metropolitana per fare un giro esplorativo (il bello della metro è che è sopraelevata, quindi dal finestrino si può vedere la città tutta intorno): immaginate la mia sorpresa quando ho incrociato La Salle Street, in fondo alla quale c’era uno scorcio ai miei occhi inconfondibile, questo:

Vi dice qualcosa? Dovrebbe! Infatti si tratta di uno dei luoghi più iconici del capolavoro di Brian De Palma, ovvero “Gli Intoccabili”. Appena ho visto questo scorcio mi sono fiondato fuori dalla metropolitana per camminare su questa strada, fischiettando il tema di Ennio Morricone per tutto il tempo (ma quando dico tutto il tempo intendo davvero tutto il tempo: non mi usciva più dalla testa!). Un altro luogo che mi ha fatto battere forte il cuore (e ce ne saranno almeno altri due da aggiungere alla lista, ci arriverò tra poco) è stata la mitica scalinata della Union Station, quella stessa scalinata dove Kevin Costner si ritrovava a fronteggiare un gangster di Al Capone mentre una carrozzina scendeva senza controllo verso la fine dei gradini, dove avrebbe trovato la frenata provvidenziale dovuta ad un grande intervento di Andy Garcia. Quella scalinata, che nel film mi sembrava molto più lunga (potere del cinema), è questa scalinata:

Restando sempre in tema “Intoccabili”, il luogo dove mi sono recato per lavoro si trovava proprio sulla strada dove viveva Sean Connery nel film: Racine Avenue. Il nome della via torna più volte nella pellicola, Paul Nitti (l’attore Billy Drago tra l’altro è scomparso da pochi giorni) l’aveva scritta su una scatola di fiammiferi per ricordarsi dove doveva recarsi per assassinare Jim Malone. Immaginatevi la faccia che ho fatto quando, uscito dall’edificio dove avevo trascorso la mattinata, mi sono trovato di fronte questa insegna:

Un ultimo luogo per me fondamentale, sempre legato a questo film, è senza dubbio il ponte sul quale si incontrano Kevin Costner e Sean Connery per la prima volta, dove Eliot Ness sta smaltendo la delusione per la sua retata finita male. Qui Malone attira subito le attenzioni dell’agente del tesoro, grazie alle sue parole e ai suoi insegnamenti. Il ponte in questione è il DuSable Bridge, su Michigan Avenue, ed è stato davvero bello poterlo percorrere, dopo averlo visto decine e decine di volte sullo schermo della tv.

Prima di questo ponte c’è la tavola calda più bella di Chicago, il Billy Goat Tavern, che deve la sua fama a John Belushi, Dan Ackroyd, Bill Murray ed al Saturday Night Live, che non è proprio cinema, ma quando ci sono questi grandi attori di mezzo conta comunque (se mai doveste trovarvi nei paraggi, dovete assolutamente provare il Cheezborger del Billy Goat!). Il locale è rimasto quasi uguale al secolo scorso e ai tempi del SNL, il suo interno è bellissimo e i suoi panini eccezionalmente buoni.

La prossima location, nello splendido quartiere di Lincoln Park e a due passi dalla metro Fullerton, è il teatro Biograph, davanti al quale fu ucciso John Dillinger, come Johnny Depp ci ha mostrato nel film “Nemico Pubblico” di Michael Mann. Questo fatto è riportato anche da John Cusack / Rob Gordon in uno dei miei film del cuore, “Alta Fedeltà”, dove il protagonista passa davanti giusto un attimo prima di entrare nel bar di fronte al teatro, dove assisterà al concerto di Marie LeSalle). Qui davanti ci sono passato per puro caso ed è stata un’altra bellissima sorpresa, al tramonto poi la strada è davvero meravigliosa:

Tuttavia il quartiere principale in cui si svolgono le vicende di “Alta Fedeltà” di Stephen Frears è sicuramente Wicker Park, zona trendy di Chicago, dove sorge il mitologico Championship Vynil, il negozio di dischi che gestisce Rob. Oggi in quei locali, all’incrocio tra Milwaukee Avenue e Honore Street, sorge un negozio per ciclisti, dove sono entrato e candidamente ho ammesso di essere là solo perché era la location del film. I commessi mi hanno assecondato come con i pazzi e gentilmente mi hanno concesso di vagare in lungo e in largo tra quelle mitiche mura:

Infine ho fatto un salto un po’ più a nord per passare davanti al Green Mill, il locale dove Rob si rifugia a rimuginare sulla sua relazione con Laura, che tra l’altro era anche il bar preferito di Al Capone, che lo frequentava spessissimo.

Il mio viaggio cinematografico è finito qui, con tante musiche in testa (da Ennio Morricone ai Blues Brothers, fino alla colonna sonora di “Alta Fedeltà”), tra le strade di questa bellissima città statunitense dove si respira Cinema in ogni angolo e dove è stato splendido ripercorrere i passi di alcuni grandi personaggi dei film che in alcuni casi, lo ammetto, ho finto di impersonare. Nonostante tutto sono riuscito a trattenermi: non ho urlato a nessuno “Sei solo chiacchiere e distintivo!”.

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